Periodico di Inchieste

Ddl Zan-Scalfarotto, Pro Vita: “A diventare legge in realtà sarà la teoria del gender”


Le preoccupazioni e perplessità di Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente dell’associazione



Comunicato stampa Pro Vita e Famiglia

“Abbiamo finalmente letto il testo del progetto di legge, è osceno: con il ddl Zan-Scalfarotto possiamo affermare che la teoria del gender diventerà legge e che i bambini saranno obbligati a festeggiare l’identità transgender già dall’asilo, questo succederà in ogni scuola di ordine e grado. I genitori che vorranno opporsi all’indottrinamento rischieranno la galera o la multa. Signori, questa è la fine della libertà e l’entrata dell’Italia in una nuova dittatura”, hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente Pro Vita e Famiglia onlus.


“Avevamo sperato che la maggioranza e il Minculpop LGBT si rendessero conto dell’assurdità di certe iniziative e norme divisive e ad alto tasso di rischio ideologico, nonché della situazione critica economica del momento (che invece non ha impedito di stabilire fondi di 4milioni di euro per le attività di prevenzione e il contrasto delle discriminazioni, come riporta il testo di Zan e Scalfarotto. Ma la maggioranza Pd-M5s ha deciso di invocare una legge violenta per tappare la bocca per sempre a chi dice che un bambino ha bisogno di papà e mamma. E questo è inaccettabile” hanno continuato Brandi e Coghe. 



“Non hanno ascoltato le tantissime voci che si levavano da tutta Italia, – hanno poi concluso Brandi e Coghe – dalle femministe che non vogliono che nella legge ci sia un riferimento all’identità di genere fino al mondo cristiano che con la Cei ha espresso il proprio parere negativo. Per questo scenderemo in piazza l’11 luglio in più di 100 città come stiamo organizzando attraverso il sito restiamoliberi.it, perché tornino il buon senso e la ragione e nessuno rischi di finire in carcere per le proprie idee e perché difende la famiglia! Non ci fermerà nessuno, in difesa di tutti”.


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge – non dai Dpcm – per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


Iscriviti alla nostra Newsletter!


0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
error:

Consigliati

Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.