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POLITICA

Legge omofobia, a luglio i lavori della Camera. I dubbi sul Ddl Zan-Scalfarotto

Presto svelato l’inganno alla base del disegno di legge. Dentro ci sono finiti, per esempio, stranieri ed ebrei. Ma che c’entrano?

Legge omofobia, a luglio i lavori della Camera. I dubbi sul Ddl Zan-Scalfarotto | Rec News dir. Zaira Bartucca

Una legge per punire le opinioni di chi – per esempio – afferma che una famiglia è fatta da un uomo e da una donna, o che per crescere in maniera sana a un bambino servono una mamma e un papà, cioè una figura maschile e una femminile tali da garantire uno sviluppo completo. Oppure per mandare dritti in galera i genitori che non vogliono che a scuola vengano lette fiabe gender. La propongono i deputati Zan e Scalfarotto in prima firma, e altri deputati provenienti in prevalenza da Pd, Movimento 5 Stelle e Italia Viva.

La componente forzista pro-gender

Non mancano neppure gli esponenti di Forza Italia, come Renato Brunetta (storico ponte tra dem e forzisti) Mara Carfagna (già al centro di una querelle per un tentato passaggio verso i renziani, poi fallito) e Stefania Prestigiacomo, la deputata che andava a visitare i barconi delle Ong assieme a Nicola Fratoianni.

Un alone di intoccabilità deve ammantare gli omosessuali. Non persone come gli altri, ma “più uguali” degli altri

Una questione personale per Scalfarotto, il “fashionista” della Farnesina (non si perde un evento di moda-uomo, e tanti del resto ne organizza il ministero degli Esteri) che due anni fa è convolato a nozze civili con Federico Lazzarovich, e che ora propone un disegno di legge in cui ci sta comodamente tutto e il contrario di tutto. La complicata “omotransfobia”, per esempio, termine che per i firmatari starebbe ad indicare gli atti di violenza contro persone provenienti dall’universo lgbt. Deprecabili, certo, ma già puniti dalla normativa vigente. Ma il Ddl Zan Scalfarotto ci tiene a fare figli e figliastri, ammantando di un alone di intoccabilità gli omosessuali.

Che c’entrano stranieri ed ebrei?

Ma l’inganno di un disegno di legge che in realtà serve a creare un’èlite di incriticabili, è presto svelato all’Articolo 2, quando si legge di “xenofobia” e “antisemitismo”: che c’entrano, verrebbe da domandarsi, gli stranieri e gli ebrei con le lotte arcobaleno? Non è che la questione è più politica, squisitamente costruita per legittimare le visioni global-progressiste colpendo tutto ciò che non è allineato, come sta facendo la task-force Martella voluta dal governo Conte per deligittimare l’informazione indipendente con presunti debunking e liste di proscrizione dei siti non graditi? E perché l’omofobia sì e l’eterofobia no, che pure miete vittime di continuo tra chi viene diffamato, denigrato pubblicamente, bersagliato, perseguitato e minacciato dagli esponenti lgbt, spesso solo per aver espresso un’opinione contraria alla loro visione personale di mondo?

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