ESTERI
Intelligenza artificiale, il Consiglio europeo promuove una consultazione, ma discrimina l’Italia
Si discute tanto, in quest’ultimo periodo, dell’IA, settore che secondo i promotori dell’Agenda 2030 dovrà prendere il volo proprio grazie all’atmosfera di emergenza sanitaria instaurata. C’è il…
Si discute tanto, in quest’ultimo periodo, di Intelligenza artificiale, settore che secondo i promotori dell’Agenda 2030 dovrà prendere il volo proprio grazie all’atmosfera di emergenza sanitaria instaurata. C’è il telelavoro (il cosiddetto “smart-working”) che per gli scettici anticiperà i licenziamenti di massa, c’è l’automazione che via via sta soppiantando diverse professioni e c’è tutta la partita sul 5G. CAHAI, il Comitato europeo sull’intelligenza artificiale in seno al Consiglio europeo, per fare il punto ha avviato una consultazione pubblica che sarà online fino al 29 aprile “per raccogliere le opinioni su alcune questioni chiave da parte di attori rappresentativi (imprese, Ong, associazioni, università, think-tanks ecc.)”, come riportato dalla Farnesina.
Una buona iniziativa e una possibilità di confronto, che però sarà preclusa a molti italiani che pure avrebbero voluto dire la loro, ma potranno farlo solo se conoscono l’inglese e il francese o se utilizzeranno estensioni che però non mettono al riparo da possibili fraintendimenti. La consultazione, infatti, è disponibile solo in queste due lingue. L’Ue già in passato è stata ammonita da diversi Stati membri per la scarsa accessibilità di siti e documenti spiccatamente anglocentrici, aspetto in netto contrasto con l’idea di integrazione che l’organismo dice di perseguire.
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