“Covid-19 Freedom Index”, l’Italia maglia nera in fatto di libertà garantite


Lo strumento che monitora i comportamenti dei governi di tutto il mondo in fatto di libertà personali e diritti umani in tempi di “pandemia”



RT ha lanciato l’osservatorio “Covid-19 Freedom Index“, uno strumento che monitora i comportamenti dei governi di tutto il mondo in fatto di libertà personali. Perché – riflettono oggi dalla testata – “i ricoveri e le morti per Covid-19 sono in calo, ma alcuni governi non hanno avuto fretta di restituire libertà e diritti ai propri cittadini. Devono essere tenuti in conto”. Da qui il quesito: “La pandemia ha trasformato il tuo Paese in totalitario?”. La risposta nel caso dell’Italia non è incoraggiante.


Lo Stivale ne esce distrutto, tinto di bordeax e di bordeaux scuro. Quest’ultima catalogazione è riferita alla Campania di Vicenzo De Luca – il governatore del lanciafiamme sulle festicciole – che fino a questo momento ha guadagnato un posto vicino all’Arabia Saudita e alla Cina di Xi Jinping, anche loro tinte di scuro. Per quanto riguarda la metodologia di base, l’osservatorio ha provveduto a incasellare ogni aspetto quotidiano in settori.


Ad ogni settore viene assegnato un punteggio a seconda dell’area di appartenenza, fino ad arrivare all’elaborazione di un valore numerico indicativo, tendenzialmente superiore a 1 per i Paesi che manifestano criticità trascurabili o moderate, e inferiore a 1 per quelli che presentano criticità preoccupanti e dunque limitazioni di rilievo. L’Italia – divisa in fasce geografiche – rimane ovunque al di sotto della soglia di tolleranza, con un punteggio che varia a seconda delle aree geografiche compreso tra 0,89 e 0,68 (la totalitaria Cina è a 0,65, immediatamente sotto, l’Arabia Saudita della negazione dei diritti fondamentali universalmente riconosciuti è a 0,69). Migliore la situazione della Sardegna per il recente ingresso nella cosiddetta “Zona bianca”.


Scendendo nel dettaglio, l’Italia supervisionata da Mario Draghi e dal Generale Figliuolo – ereditata da Conte – si contraddistingue per il tentativo di legittimare la pratica del coprifuoco obbligatorio, per le ingerenze dei viaggi nazionali, per la consegna di poteri alla Polizia e l’utilizzo di sanzioni amministrative per punire i disobbedienti, per la libertà di informazione limitata e normata quando si parla di covid.



Ancora, per la soppressione del diritto al lavoro (negozi, luoghi pubblici ed eventi chiusi o fortemente limitati), per la mancata erogazione dei servizi legati all’istruzione e per le restrizioni che riguardano perfino la libertà di riunirsi e di spostarsi. Sulla libertà dalla sorveglianza, l’Italia al momento è in zona “Monitoraggio dei cittadini tramite app di monitoraggio COVID-19 volontarie“, ma la situazione potrebbe degenerare nei prossimi mesi con l’introduzione di Mitiga, attualmente prevista per giugno.



In tema di vaccini, i preparati delle case farmaceutiche che stanno presentando un po’ ovunque criticità sono “consigliati ma non obbligatori“, per quanto ieri il Generale Figliuolo abbia agitato lo spettro del “vacciniamo chi passa“. L’osservatorio è nella sua fase iniziale di monitoraggio, per questo non è ancora esaustivo per quanto riguarda alcuni territori.

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.