CRONACA
Un altro “infarto” dopo il vaccino. Infermiera 40enne muore dopo la seconda dose
Si ingrossano le fila delle morti sospette avvenute a ridosso della somministrazione del vaccino anti-covid, debitamente tacitate da tutti i telegiornali. Se nessuno ha difficoltà a fare la conta delle vittime di un virus come tanti, nessuno…
Si ingrossano le fila delle morti sospette avvenute a ridosso della somministrazione del vaccino anti-covid, tacitate da tutti i telegiornali. Se nessuno ha difficoltà a fare la conta (debitamente foraggiata) delle vittime di un virus come tanti, nessun anchorman ha il coraggio di nominare le possibili correlazioni tra il preparato sperimentale e i decessi sospetti che si stanno moltiplicando tra infermieri, personale scolastico, Forze dell’Ordine. I casi di Annamaria Mantile, Giuseppe Maniscalco e Mauro D’Auria sono solo alcuni degli esempi.
A lasciare prematuramente la figlia piccola, la famiglia, gli amici e i colleghi a fine febbraio è stata Silvia Dellavalle. Infermiera 40enne, lavorava a Bra (Cuneo), dove si prendeva cura degli anziani di una casa di riposo. Le testate locali che si sono occupati della vicenda non riferiscono di alcuna patologia sottostante. La donna tuttavia sarebbe stata stroncata da un “infarto”, evento abbastanza insolito per una donna giovane, in salute e dinamica. Dopo l’avvio della campagna vaccinale nella struttura in cui era impiegata – la clinica Montepulciano – la donna si era sottoposta alla prima e alla seconda dose del vaccino anti-covid.
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