POLITICA
Bellanova ci ricasca. Ora “attacca” il cibo italiano
La nuova uscita del ministro all’Agricoltura. Adesso non è detto che i prodotti Made in Italy, noti per le tecniche di cottura e le modalità di conservazione, non portino il Coronavirus
Immagine di Bussola/Altea
La gaffe sui coltivatori ovini è già passato. Adesso a Teresa Bellanova, ministro all’Agricoltura, sembra interessi “sminuire” il cibo italiano o quantomeno renderlo meno appetibile agli occhi dei possibili acquirenti esteri.
E’ di questi giorni, infatti, l’idea di un volantino che mette in guarda dai possibili (e il realtà inesistenti) pericoli di contrarre il Coronavirus mangiando cibo Made in Italy. Lo scritto, stando a quanto reso noto dal responsabile del dipartimento Agricoltura e turismo della Lega Gian Marco Centinaio, è stato distribuito nel corso di un incontro organizzato presso il ministero.
Ma se il ministro, pur essendo titolare del dicastero di settore, sembra non dare importanza a modalità di cottura e abitudini alimentari (l’Italia è il Paese delle eccellenze stagionate in grado di spazzare via ogni sorta di batterio, la Cina quella del sushi e del sashimi, dei mercati di animali vivi raccontati dalla CNN e addirittura degli animali consumati vivi) l’ex ministro è di parere del tutto contrario.
“I prodotti italiani – ha detto Centinaio – sono delle eccellenze e fanno bene alla salute. Dovrebbe confermarlo con forza tutto il governo, a partire dal ministro Bellanova che invece organizza pranzi al ministero dove sostiene che “è improbabile” che il virus si trasmetta col cibo. Una pericolosissima ambiguità, che umilia il Made in Italy e ferisce il settore agroalimentare, già duramente colpito dalle conseguenze dell’emergenza”.
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