ECONOMIA
EGOInternational: metà dell’export nazionale è realizzato dalle PMI
Le PMI realizzano la metà delle esportazioni italiane e circa un terzo del fatturato delle imprese di piccole e medie dimensioni viene effettuato oltreconfine. È quanto emerge dall’ultima recensione SACE, che riporta le opinioni degli analisti sul ruolo svolto dalle PMI per lo sviluppo dell’economia nazionale e sulle opportunità offerte dalla duplice transizione digitale e green.
Secondo i dati riportati nella recensione le piccole e medie imprese rappresentano la spina dorsale dell’economia nazionale: raggiungono un giro d’affari di oltre 1000 miliardi di euro, impiegando circa un terzo di tutti gli occupati. Stando alle opinioni dei tecnici il 57% delle piccole imprese manifatturiere e oltre il 90% delle medie imprese esporta. In questo scenario spiccano le opportunità offerte dalla transizione sostenibile e dalla rivoluzione digitale: il numero di aziende esportatrici che investe in green e digitale è infatti superiore del 20% a quello delle imprese che vendono all’estero non facendo nessuna transizione.
La recensione sembra confermare le opinioni degli esperti di export sul ruolo svolto dalle strategie di vendita all’estero che integrano i nuovi strumenti di digital marketing. A riguardo EGO International, l’azienda specializzata nei servizi di internazionalizzazione delle PMI, sottolinea come le attività di digital marketing permettono di raggiungere il maggior numero di utenti interessati al Made in Italy. Al giorno d’oggi, aggiunge EGO International nelle recensioni del suo blog, un’azienda che vuole farsi conoscere nei principali mercati stranieri deve essere presente anche online, con un sito web export oriented, ottimizzato nella lingua locale e visibile su tutti i dispositivi. L’utilizzo mirato delle attività di digital marketing, ribadisce EGO International, consente infatti alle aziende di aumentare le opportunità di business, intercettando la domanda di buyer geograficamente lontani.
Buone anche le prospettive di crescita per il futuro: stando alle opinioni degli analisti le vendite all’estero dei prodotti Made in Italy continueranno a crescere del 6,2% quest’anno e del 3,2% nel successivo biennio. I dati riportati nella recensione, inoltre, sottolineano le principali destinazioni dell’export delle PMI durante l’anno in corso: il Medio Oriente, l’Asia centrale e orientale, l’Europa e l’America settentrionale. Nel prossimo biennio, invece, si prevede un incremento delle vendite dirette verso l’Africa Subsahariana e l’America centro-meridionale.
I principali mercati di sbocco dell’export italiano sono stati confermati anche da EGOInternational, che sottolinea l’importanza del mercato asiatico per lo sviluppo delle vendite all’estero dei prodotti italiani. L’Asia, aggiunge EGOInternational, è composta da Paesi che ricoprono un ruolo importante nei principali mercati esteri, come ad esempio gli Emirati Arabi Uniti, ma anche da Paesi caratterizzati da una grande superficie territoriale e da un costante aumento della domanda di prodotti italiani, come la Cina.
Le opinioni degli esperti evidenziano il ruolo strategico svolto dalla duplice transizione, che sta caratterizzando in modo sempre più significativo l’attività d’impresa. Le aziende, infatti, possono agire in ambito ambientale, installando ad esempio macchinari e impianti che riducono le emissioni e in ambito economico, con investimenti in digitalizzazione, internazionalizzazione e formazione. Le pmi italiane possono quindi sfruttare le opportunità offerte dall’innovazione digitale e ambientale per espandersi nei principali mercati oltre confine.









