ECONOMIA
L’italian sounding al centro della IX Cabina di Regia per le imprese italiane all’estero
L’italian sounding non è altro che l’imitazione dei prodotti Made in Italy che avviene all’estero. E’ lì che il parmigiano reggiano diventa il “Parmesan”, o che la salsa di pomodoro nostrana si trasforma in “Pomarola”, la pasta in “Makkaroni” e la mozzarella in “Zottarella”, con un ampio ricorso di tricolori e di riferimenti all’Italia, ovviamente falsi. Una pratica fraudolenta che genera un danno di oltre cento miliardi all’economia nazionale. Tanto pesa l’invenduto – a causa di pratiche scorrette che l’Unione europea fa finta di non vedere – nella filiera alimentare del nostro Paese, tanti sono i mancati introiti che se venissero recuperati potrebbero dare nuova linfa alle imprese del settore.
Se ne è discusso alla Farnesina nell’ambito della IX Cabina di Regia per l’internazionalizzazione alla presenza dei ministri Tajani (Esteri), Schillaci (Salute), Urso (Imprese e Made in Italy) Lollobrigida (Agricoltura e Sovranità Alimentare) e delle principali sigle del mondo dell’imprenditoria e dell’industria. Giorgetti (Economia e Finanze) è intervenuto in video-collegamento). Rec News ha seguito i lavori. “La diplomazia economica – ha detto il ministro degli Esteri in apertura – è essenziale. Pensiamo al mercato dell’italian sounding: perché lasciare spazio alla copia quando noi abbiamo l’originale?”
Da Schillaci, invece, la riflessione su altre pratiche economiche scorrette piuttosto usuali: “Quante volte abbiamo sentito parlare di influenza aviaria, di peste suina e di morbi vari? Sono allarmismi che vengono spesso usati per colpire i prodotti italiani”. Da Lollobrigida la promessa di “proteggere le aziende che vanno in difficoltà. Ambiamo a essere – ha detto – una superpotenza della qualità”. Chiusura dei lavori affidata agli interventi degli organismi di settore.









