Unicef, riceviamo e pubblichiamo


Diamo seguito alle precisazioni che ci giungono dall’associazione e diamo conto di una nuova nota del Ministero per i Beni e le attività culturali



In riferimento all’articolo Il Mibac dà torto all’Unicef e a Città Futura e facendo seguito alla richiesta pervenuta in data 4 dicembre c.a. da Unicef, pubblichiamo con pari rilevanza alcune precisazioni che giungono dall’associazione. E’ possibile leggerle integralmente di seguito.



Così come abbiamo dato conto della nota del Mibac n. 7913 del 30/10/2019, pubblichiamo la nota n.8230 del 12/11/2019 che annulla la precedente in quanto – sostiene il ministero – “l’atto di compravendita non è presente nel fascicolo di vincolo del bene”. Un aspetto su cui chiediamo lumi alla stessa associazione e che cercheremo di chiarire con lo stesso dicastero.



Precisiamo che nell’articolo non c’è alcun “erroneo assunto” sul ripristino dello stato dei luoghi rispetto a Unicef, perché nulla è lasciato alla libera interpretazione. Non ci sono “stralci” desunti dal contesto, anzi l’articolo è totalmente basato su un documento fedelmente citato e/o riprodotto. Per completezza e per nostra tutela lo pubblichiamo integralmente, specificando al lettore che si tratta di una disposizione che – preso atto della nuova nota del ministero – non ha più effetto, almeno per quanto riguarda Unicef. Salvo ulteriori disposizioni, resterebbero infatti in piedi gli obblighi stabiliti per Città futura.



Il ministero fa inoltre sapere che la nota del 12/11 è stata ricevuta e che si considera “l’eventuale avvio del procedimento per l’esercizio di prelazione“.


Unicef e l’avvocato Selene Panzella, che ha preso parte alla compravendita di Palazzo Pinnarò in vece del presidente Samengo, affermano inoltre che il provvedimento precedente non sia stato “notificato alla scrivente” e che l’Unicef abbia appreso della disposizione dal nostro sito.


Precisiamo però che la nota, firmata e timbrata da due funzionari, stando a quanto in essa contenuta era indirizzata al presidente dell’Unicef e al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio. Essendo Unicef un sodalizio molto presente sul territorio che riceve donazioni, abbiamo infine ritenuto di dover mettere al corrente i lettori delle disposizioni che lo riguardano.


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