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Ultimatum della Russia a Twitter: rimozione dei contenuti pedo-pornografici o via dal Paese

La decisione del governo motivata dallo scandalo degli scorsi mesi, quando la piattaforma di messaggistica istantanea di Jack Dorsey si è rifiutata – dopo la segnalazione di alcuni genitori – di rimuovere alcune immagini raccapriccianti

Ultimatum della Russia a Twitter | RN dir. Zaira Bartucca

La Russia ha deciso di bandire Twitter dal Paese se non vengono rimossi i contenuti pedo-pornografici. Il tempo massimo è di trenta giorni. La decisione del governo è motivata dallo scandalo degli scorsi mesi, quando la piattaforma di messaggistica istantanea di Jack Dorsey si è rifiutata – dopo la segnalazione di alcuni genitori – di rimuovere alcune immagini raccapriccianti. Con l’occasione, il Cremlino ha deciso di porre un freno anche ai contenuti che incitano al suicidio o all’utilizzo di stupefacenti.

Breitbart riporta che “Vadim Subbotin, vice capo di Roskomnadzor, l’equivalente russo della FCC, ha detto che Twitter non sta reagendo alle richieste del regolatore di rimuovere i contenuti illegali “come dovrebbe”, e che il social network verrà bloccato in un mese in caso di rifiuto”. La misura promossa dal governo di Vladimir Putin, inoltre, mira a preservare la condizione dei bambini, senza che questi vengano utilizzati per proteste politiche, come è successo nel caso delle manifestazioni inscenate per Navalny. La normativa in vigore in Russia – ricorda la testata – vieta infatti la partecipazione dei piccoli a manifestazioni, parate e simili.

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