REC EXCLUSIVE
Lo “zio buono” Biden e la tangente da 900 mila dollari
Quasi un milione per un’apparizione avvenuta a ridosso della candidatura alle presidenziali. Secondo Kamenar, la somma sarebbe stato frutto di donazioni anonime provenienti dalla Cina
Quasi un milione di dollari per un’apparizione avvenuta a ridosso della candidatura alle presidenziali. E’ questa la cifra che avrebbe intascato Joe Biden, il senatore democratico, lo “zio buono” d’america (così lo hanno riferito le agenzie asservite alla causa cinese e alle varie Agende) appena proclamato presidente dai media. La somma sarebbe stato frutto di donazioni anonime provenienti dalla Cina, come ha denunciato un funzionario lo scorso 31 ottobre.
E’ quanto si evince da un documento di 13 pagine di cui siamo entrati in possesso in esclusiva italiana, dove si fa riferimento anche a una somma molto più consisente di 14,5 milioni riconducibile alla rete che lega i democratici americani, la Cina, un altro stato estero e il mondo accademico della Pennsylvania, uno degli Stati che sarebbe al centro dei brogli recentemente denunciati dai repubblicani. Clicca sul pulsante rosso in basso per leggere l’inchiesta integrale.
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