Seguici

© Rec News -

del

Trattato “come un terrorista”, giudicato colpevole a prescindere, nascosto dietro una gabbia antiproiettile posizionata nell’ala di massima sicurezza della Woolwich Crown Court di Belmarsh, lontano dai suoni di un processo che lo riguardano, impossibilitato a sedersi vicino ai suoi avvocati o di incrociare lo sguardo con i sedici presenti. E’ la fotografia inquietante dell’ultima udienza che riguarda Julian Assange, il fondatore di Wikileaks detenuto nel carcere di Belmarsh da aprile dello scorso anno. L’ha diramata in un articolo che merita una lettura integrale il giornalista Craig Murray, uno dei pochi osservatori oculari di quanto è accaduto lo scorso 20 febbraio.

Mentre i criminali escono dalle carceri con la scusa del coronavirus, non c’è pietà per Assange. E’ “colpevole” di aver detto la verità

Neppure le scarcerazioni di massa che stanno avvenendo in tutte le parti del mondo con la scusa del coronavirus fanno pensare ad Assange, giornalista (non criminale) colpevole di aver detto la verità. Di aver raccontato al mondo quello molti volevano rimanesse nascosto, crimini di guerra e contro l’umanità compresi. Non c’è pietà per lui, per le sue condizioni di salute sempre peggiori, perfino per il rischio suicidio a cui è esposto, delineato dai rapporti di tre psichiatri diversi che hanno verbalizzato come l’uomo si trovi in un forte stato depressivo causato dall’ingiusta detenzione. Non ha pietà il giudice – Vanessa Baraitser – e nemmeno il magistrato Arbuthnot, che Murray descrive come colluse con il sistema che vede in Assange un nemico da zittire a da “umiliare”.

Assange è l’esempio vivente delle angherie del potere, ma attorno a lui si è coalizzato un esercito pacifico e risoluto

Assange è, in qualche modo, il testimone vivente delle angherie del potere. Un potere risoluto a dirci, in Italia come altrove, “questo è quello che ti può capitare se parli”. Da noi piacciono i TSO, in Gran Bretagna la detenzione che precede il processo. Puoi anche avere ragione, essere innocente, ma nel frattempo è il caso che tu stia rinchiuso in una stamberga di massima sicurezza, così la prossima volta ci pensi bene. Peccato che il problema più grave di chi vorrebbe l’instaurazione dei totalitarismi, rimanga quello di contenere la spontaneità, le spinte reattive e la voglia di rivalsa di chi – nonostante tutto – crede ancora nella Giustizia. Attorno ad Assange si è unito il comitato di giornalisti Speak up for Assange. Un esercito pacifico di firme investigative, indipendenti, pochi e sparuti appartenenti al mainstream.

Tinari, Hager e Zgaga: “Udienza spaventosa”

Ad oggi, gli esperti internazionali che hanno aderito sono 1471, provenienti da 99 Paesi. C’è anche la responsabile di Rec News. Speak Up for Assange ha reso noto oggi un comunicato con alcune informazioni sull’ultima apparizione pubblica di Assange. “L’udienza – scrivono i colleghi Serena Tinari, Nicky Hager e Blaž Zgaga – è stata spaventosa. Solo pochi giornalisti sono stati in grado di partecipare e anche loro non potevano sentire gran parte del procedimento. Il signor Assange era rinchiuso in una gabbia di vetro con accesso limitato. Nonostante il Covid-19 e la fragile salute del Signor Assange, il giudice Vanessa Baraitser ha rifiutato la cauzione e il rilascio compassionevole. Assange ha avuto poche opportunità di incontrare i suoi avvocati o la sua famiglia (l’uomo ha anche due figli, nda). Fortunatamente, con la principale udienza di estradizione che si avvicina rapidamente, il giudice ha ceduto e spostato indietro la data dell’udienza al 7 settembre 2020. Il luogo deve ancora essere determinato”.

ATTUALITA'

I trucchi più in voga contro il caro-bollette

L’83,7% degli italiani sta facendo rinunce e modificando le abitudini domestiche nel tentativo di contenere i costi. Cosa si sono inventati secondo una recente indagine

© Rec News -

del

I trucchi più in voga contro il caro-bollette | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’83,7% degli italiani sta facendo rinunce e modificando le abitudini domestiche nel tentativo di contenere i costi. È quanto emerge da un’indagine Nielsen. Più della metà di chi ha partecipato alle rilevazione (55,4%) si sta orientando verso un maggior utilizzo di lampade a LED. Molti italiani, invece, sono stati costretti a rinunciare a diversi confort e a ridimensionare le proprie necessità, per esempio tenendo il riscaldamento di casa a temperature più basse (48,5%) nonostante l’inverno si annunci più freddo del solito.

Passando invece alle buone pratiche, il 38,5% degli italiani non lascia in stand-by gli elettrodomestici, mentre il 13% opta per prese di corrente intelligenti temporizzate. Infine, una percentuale ancora esigua di chi ha risposto all’indagine si affida all’energia alternativa: il 12,2% ha installato o installerà pannelli fotovoltaici da balcone. Il 16,3% di chi ha partecipato alla rilevazione, ha invece affermato di fare di tutto per non dover cambiare le proprie abitudini domestiche a causa degli aumenti imposti.

Continua a leggere

ATTUALITA'

Natale, così la crisi modifica le abitudini degli italiani

Meno regali e più attenzione alle spese vive, nel tentativo di far fronte ai rincari e agli aumenti in bolletta

© Rec News -

del

La crisi impedirà un buon Natale a decine di migliaia di famiglie | Rec News dir. Zaira Bartucca

In un contesto di incertezza e volatilità, diversi indicatori prevedono una frenata nei consumi degli Italiani. Per le festività 2022, in particolare, si faranno più prudenti. I cosiddetti “consumatori” – alle ancora prese con l’aumento dei costi dell’energia e dell’inflazione che ha bruciato i risparmi accumulati negli precedenti – questo Natale saranno costretti a modificare le proprie abitudini di spesa. Secondo un recente report prodotto da KPMG, un italiano su quattro acquisterà regali per meno persone rispetto al 2021 (principalmente la cerchia stretta dei familiari, in particolare i più piccoli). Sempre secondo KPMG, l’acquisto del dono natalizio è sempre più dilatato nel tempo, nel tentativo di approfittare di alcune offerte: il 72% dei cittadini ha iniziato a fare acquisti in previsione di Natale già tra ottobre e novembre, mentre solo il 9% acquisterà i regali comodamente a dicembre.

Continua a leggere

ATTUALITA'

Bollette salate, l’Antitrust avvia le istruttorie contro le compagnie energetiche

Alcune delle compagnie non avrebbero informato adeguatamente la clientela delle modifiche di prezzo delle forniture di energia elettrica e di gas naturale. L’Antitrust provvederà ora a verificare se siano state attuate condotte non rispettose dei diritti dei consumatori.

© Rec News -

del

Bollette salate, l'Antitrust avvia le istruttorie contro le compagnie energetiche | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha avviato quattro procedimenti istruttori e quattro procedimenti cautelari nei confronti di Iren, Iberdrola, E.ON e Dolomiti, fornitori di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero. Toccate anche altre società, cui sono state inviate richieste di informazioni. Si tratta di Acea Energia, AGSM ENERGIA, Alleanza Luce & Gas, Alperia, AMGAS, ARGOS, Audax Energia, Axpo Italia, A2A Energia, Bluenergy Group, Duferco Energia, Edison Energia, Enegan, Enel Energia, Engie Italia, Eni Plenitude, Enne Energia, Estra Energie, Hera Comm, Illumia, Optima Italia, Repower Italia, Sinergas, Sorgenia, Wekiwi.

Alcune delle compagnie non avrebbero informato adeguatamente la clientela delle modifiche di prezzo delle forniture di energia elettrica e di gas naturale. L’Antitrust provvederà ora a verificare se siano state attuate condotte non rispettose dei diritti dei consumatori.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

Continua a leggere

ATTUALITA'

Italia rieletta nel Consiglio delle telecomunicazioni delle Nazioni Unite

Tra i dodici membri del Radio Regulations Board anche un italiano

© Rec News -

del

Italia rieletta nel Consiglio delle telecomunicazioni delle Nazioni Unite | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’Italia è stata rieletta al Consiglio dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU, International Telecommunication Union) nell’ambito della Conferenza Plenipotenziaria di Bucarest. La rielezione conferma il ruolo attivo del governo italiano nell’ITU, l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione con sede a Ginevra. Tra i dodici membri del Radio Regulations Board – il comitato tecnico per le radiofrequenze – è stato inoltre eletto l’italiano Mauro Di Crescenzo.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

Continua a leggere

Ora di tendenza

© 2018-2022 Rec News - Lontani dal Mainstream. Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione (ROC) n. 31911. Copyright WEB121116. Direttore Zaira Bartucca P.IVA 03645570791 - Vietata la riproduzione anche parziale

Accedi ai contenuti extra di Rec News!

X
error: Vietata ogni tipo di copia e di riproduzione