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Chiedete scusa agli Italiani!

di Angelo Teani

Che la classe politica pensi che siamo tutti scemi e incapaci di intendere e volere lo sappiamo, ma che il signor Di Maio – si, “signore” non “ministro”, perché non può essere ministro una persona che si permette di offendere l’intelligenza degli Italiani rispondendo in merito alla liberazione della Romano dicendo in tv :«A me non risultano riscatti altrimenti dovrei dirlo». Quindi vorrebbe che siamo andati a liberala come Indiana Jones?


Mi faccia il piacere Di Maio, sia serio almeno una volta. Non ci ricordi sempre che il suo Movimento è stato fondato da un comico che non fa ridere ma insulta, lei che fa parte degli “Onesti” non come noi semplici lavoratori “Ladri”, per una volta dica come stanno le cose o stia zitto! Se non abbiamo pagato vuol dire che non era sequestrata, perché quella è gente che non perdona: ha fatto stragi nelle scuole nei centri commerciali. E si preoccupa di tenere in vita una donna se non paghi?


Una donna di cui per loro non esiste rispetto in quanto donna, mi faccia il piacere di non prenderci per il c***. Sicuramente questo diversivo della liberazione vi ha giovato a favore dove tutti i media si sono spostati dal Covid a questa brillante operazione come col Covid si sono dimenticati gli sbarchi ecc. Il governo presente all’arrivo della Romano, il governo assente ai funerali di Pasquale Apicella. Lei sa chi è Pasquale, signor ministro? E’ il poliziotto ucciso a Napoli mentre serviva la Patria. Sì, la Nostra Patria, e non vi siete degnati di andare al funerale, non vi siete degnati di avere riconoscenza verso questo nostro fratello che lavorava per tenerci al sicuro dalla gente che voi liberate dalle carceri quotidianamente.


Questa è una vergogna, alla famiglia dell’agente ucciso bisogna ricompensare come un riscatto: sì perché la vita di quell’agente come di tanti altri è stata rapita per sempre! Qust’uomo aveva deciso di servire la Patria, e chi lo spiega ai suoi figli che il papà non è più con loro e che dovranno tirare la cinghia perché non avranno più uno stipendio e avranno una pensione da fame per continuare? Però abbiamo pagato per la liberazione di una persona che volontariamente se ne é andata dal nostro Paese e ha fatto delle scelte di vita sue nelle piene facoltà, e adesso si parla di dargli una scorta perché minacciata di morte? Magari della Polizia la scorta? Ma con quale faccia tosta si possono fare certe azioni?


Sono quantomeno doverose le scuse alle Forze dell’Ordine e in particolare alla Polizia da parte dello Stato Italiano: le vostre azioni non possono permettersi di far vergognare noi onesti cittadini. Noi le nostre scuse le abbiamo già fatte! Avete strumentalizzato una situazione imbarazzante e squallida portandola al centro dell’attenzione e avete consegnato un’arma carica e pericolosa ai delinquenti: il ricatto economico. Invece alla poverina liberata avete consegnato l’arma delle denunce e querele in difesa della propria persona contro le minacce e articoli contro di lei.


Qui vedremo il peso della giustizia e la coerenza dei giudici. Sì perché la signorina si converte all’Islam e ai suoi banditi però è “poverina”, e chi esprime il proprio pensiero senza ledere o uccidere nessuno può essere perseguitato e magari le deve pure qualcosa di soldi…ministro Di Maio, si vergogni assieme tutto il governo nei riguardi della famiglia del poliziotto e di tutti i poliziotti caduti in servizio, e anche verso chi tutti i giorni mette la sua divisa per proteggerci e proteggervi con le scorte. Chiedete scusa!


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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