LETTERE
Uscire dalla crisi generata dal lockdown
di Cristina Crea*
Le imprese, colme di debiti contratti per via del lockdown, costrette ora alla riapertura con regole serrate che, assieme al clima generale di paura per la forte instabilità economica che stiamo vivendo, ha portato ad abbassare la volontà di spesa procapite del consumatore, subiranno ulteriori ingenti perdite del fatturato. Bisogna comprendere rapidamente che hanno bisogno di riprendere fiato.
Qualora dunque non fosse possibile, come invece lo è stato per altri Paesi della nostra Unione, erogare fondi perduti, si sbrighi la burocrazia per ottenere prestiti rapidi a taeg 0. In ultima istanza, in assenza di liquidità si pensi a un anno fiscale a 0 e non a semplici e parziali detrazioni fiscali, oppure ci ritroveremo con il più alto tasso di disoccupazione della storia.
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