Il sinodo è “smart”, b2b e gay-friendly

La Chiesa che resta muta su pedofilia e corruzione e che gira le spalle ai divorziati risposati apre agli Lgbt. Gesù non è pervenuto, l’agenda politica europea, sì

Sembra una provocazione, non lo è. Dell’utilità di una Chiesa veloce, al passo con i tempi, ne ha parlato Avvenire, il quotidiano dei vescovi. Se sembra assurdo “propagandare” i temi religiosi con lo stesso linguaggio con cui si venderebbe un’utilitaria, ancora di più lo è il documento pre-sinodale uscito dalla fucina vaticana. Un testo ampio ma dal linguaggio sciolto, quasi da motivatore aziendale, dove forse per la prima volta nella storia della Cristianità la figura di Gesù Cristo viene paragonata a quella di un normale “personaggio storico”. La deriva religiosa non si ferma, e arriva a toccare anche temi lontani anni luce dai principi cardine della Chiesa, come il riconoscimento degli Lgbt.



Ruffini crede nella “teoria” del Gender
Parte della responsabilità della scelta estrema – che è servita ad aprire una finestra di pensiero autorevole sulle fantomatiche teorie del Gender – è del prefetto del Dicastero vaticano per la comunicazione Paolo Ruffini, che oggi ha affrontato il tema in uno dei due dibattiti che si sono svolti a Roma. Tale teoria, lo ricordiamo, prevede che un individuo nasca senza genere, e che solo con lo sviluppo emotivo e fisico sia libero di scegliere a che parrocchia appartenere. Un po’ come una pianta. Teorie che allo stato non hanno conferme mediche o scientifiche ma che la Chiesa sembra aver fatto sue, avvicinandosi così più alle visioni politiche che si cerca di imporre in tutta Europa che all’apostolato che fino a oggi aveva come centro la famiglia fatta da uomo e donna. Come natura vuole. La Chiesa che resta muta sulle piaghe della pedofilia e della corruzione (qui una nostra esclusiva sul monsignore che voleva “un milioncino”) e gira le spalle ai divorziati risposati che non possono prendere la Comunione, stando a quanto propagato da Ruffini  accetterebbe senza remore un transessuale.



My global Church
Non è l’unico tema politico che il Vaticano porta avanti, e prova ne è la decisione di permettere al governo cinese di nominare i vescovi. Una sorta di cessione di autorità a un blocco geo-politico che va acquistando peso economico e, quindi, capacità di influenzare anche organismi come la Chiesa, che con la religione sembrano entrarci sempre meno. La scelta è stata salutata ufficialmente con favore da Papa Francesco nel corso dell’omelia della scorsa domenica. Nelle sue parole al mainstream è sembrato di scorgere una commozione che, forse, è solo il segno delle pressioni che Bergoglio – spesso protagonista di eclatanti cambi di linea – potrebbe stare subendo.



Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami
error:
WhatsApp chat

Consigliati

Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.