POLITICA
Ungheria verso l’abolizione del dato anagrafico “trans”
A breve potrebbe non essere possibile dichiarare nei documenti di identità un sesso diverso da quello biologico, cioè da quello che ha stabilito madre natura
In Ungheria a breve potrebbe non essere possibile dichiarare nei documenti di identità un sesso diverso da quello biologico, cioè da quello che ha stabilito madre natura. In soldoni, un uomo che ha subito un’operazione chirurgica o che “si sente” donna, non potrà registrarsi come appartenente al sesso femminile. Se sembra un’ovvietà, bisogna capire i mutamenti legislativi prodotti nei vari Stati dopo le pressioni del mondo dell’associazionismo lgbt e dei partiti progressisti e radicali.
Aspetti cui Fidesz, il partito del primo ministro ungherese Viktor Orbàn, sta tentando di porre rimedio con un emendamento alla proposta di Legge T/9934. Se passasse alla lettura finale e se ottenesse l’approvazione, farebbe in modo che nei documenti venisse, semplicemente, indicato il sesso con cui si è nati piuttosto che le tendenze che si sono acquisite in età adulta. Niente di più che un dato oggettivo su un documento di identità che – tuttavia – ha scatenato le ire degli omosessuali.
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