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Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin è intervenuto alla Conferenza sulla Sicurezza Internazionale che si è tenuta a Mosca. Nel corso del discorso sono…

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I dati definitivi del Viminale sugli astenuti: superano gli elettori che hanno votato per la coalizione vincitrice. Pubblicato anche il numero di schede bianche

Meloni, già prematuramente battezzata dai media come il nuovo premier, ha dunque ben poco da festeggiare se si pensa che il numero di italiani che non si è recato alle urne supera il numero di elettori della coalizione vincitrice, con cui deve spartirsi ulteriormente le preferenze. Tra Camera e Senato circa 16 milioni di astenuti. A votare la coalizione di centrodestra sono stati in 12 milioni

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I dati definitivi del Viminale sugli astenuti: superano il numero di elettori che ha votato la coalizione vincitrice. Pubblicato anche il dato delle schede bianche | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il ministero dell’Interno ha pubblicato nel pomeriggio di ieri nuovi dati relativi alle Elezioni Politiche del 25 settembre. Mentre scriviamo, non sono ancora pervenute 24 sezioni per il Senato e 21 alla Camera ma, come spiegato ieri, la loro inclusione non influisce sui risultati ed è – a questo punto – dato meramente statistico. Avevamo anticipato che il computo delle schede bianche sarebbe arrivato tra ieri e oggi, e infatti i dati sono arrivati a stretto giro rispetto a quanto ci era stato riferito dagli uffici del Viminale, cioè alle 15.30 (Senato) e alle 15.42 (Camera) di ieri.

Stando ai dati che si possono consultare sul portale Eligendo, le schede bianche registrate sono state 989.439 (492.650 alla Camera e 496.789 al Senato). Il dato potrebbe cambiare di poco nei giorni, quando nel calcolo rientreranno le schede ancora oggetto di contestazione. Le schede nulle sono invece state 806.661 al Senato e 817.251 alla Camera, per un totale di 1.623.912. Al Senato le schede tuttora contestate sono 3.148, alla Camera 2.817.

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Ma quello che salta all’occhio è il dato relativo all’Astensione che, non solo è il più alto di sempre, ma è il vero “partito” vincitore delle ultime Politiche. Non è retorica ma un dato di fatto: Al Senato su 45.210.950 potenziali elettori, i votanti sono stati appena 28.795.727. Calcoli alla mano, non si sono recati alle urne 16.415.223 italiani, 4 milioni in più rispetto al numero di elettori che ha votato per la coalizione del centrodestra. In pratica sono state espresse le seguenti preferenze di voto e non voto:

Astensionisti: 16.415.223
Elettori della coalizione di centrodestra: 12.129.547
Elettori della coalizione di centrosinistra: 7.161.688
Elettori Movimento Cinquestelle 2050: 4.285.894
Terzo Polo: 2.131.310
Italexit: 515.294
Unione Popolare: 274.051
ISP: 309.403
De Luca sindaco d’Italia: 271.549
Vita: 196.656
PCI: 70.961
Noi di centro 42.860
APL: 40.371
Partito Animalista: 16.957
Partito Comunista del Lavoratori: 4.484
Destre Unite: 2.412
FDP: 873

Non dissimile il discorso alla Camera:

Astenuti: 16.665.364
Elettori coalizione di centrodestra: 12.300.244
Elettori coalizione di centrosinistra: 7.337.975
Movimento 5 Stelle 2050: 4.333.972
Terzo Polo: 2.186.669
Italexit: 534.579
Unione Popolare: 402.964
Isp: 348.097
De Luca sindaco d’Italia: 212.685
Vita: 201.528
SVP: 117.010
Noi di centro 46.109
PCI: 24.555
Partito animalista: 21.442
APT: 16.882
Partito della follia 1.418
Free: 828
Forza del Popolo: 815

Meloni, già prematuramente battezzata dai media come il nuovo premier, ha dunque ben poco da festeggiare se si pensa che il numero di italiani che non si è recato alle urne supera il numero di elettori della coalizione vincitrice, con cui deve spartirsi ulteriormente le preferenze. Non serve nominare gli altri partiti, sotterrati dalle scelte impopolari degli ultimi anni che hanno influito sulla libertà di scelta dei cittadini, sulla loro occupazione, sui costi vivi e su quegli energetici. In una parola: sulle loro vite devastate (non migliorate) dall’azione di una politica letteralmente e trasversalmente punita alle urne.

Il nuovo governo che si formerebbe da queste elezioni, dunque, dovrebbe misurarsi con tensioni esterne e con numeri interni davvero risicati. Si tratterebbe in ogni caso di un esecutivo lampo, forse in vita per sei mesi, e a corrente – letteralmente – alternata: sfilati salviniani e berlusconiani, si ridurrebbe subito a un cumulo di macerie, né Meloni potrebbe avere da sola la pretesa di essere sostenuta da chi già sta tentando di salire sul carro del vincitore (eclatante l’endorsement della Morani – Pd – a ridosso dei primi exit poll).

Una delle strade tuttora considerate è infatti l’intesa innaturale con Enrico Letta, che viene defenestrato dai dem proprio per consentire, nel lungo termine, un avvicinamento alla nemica-amica europeista e atlantista. Forse, di nuovo, nel nome di Mario Draghi o di un’altra figura considerata super partes. Non lo si chiamerebbe, certamente, inciucio, ma “governo di unità nazionale”, benedetto dal placet dai colonnelli della Lega che non a caso hanno tentato di giocarsi la carta dell’epurazione di Salvini.

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Elezioni Politiche, perché manca il dato delle schede bianche

Sui social da giorni si rincorrono ipotesi circa l’assenza del numero di schede bianche espresse dopo le Elezioni Politiche del 25 settembre. C’è chi si domanda se sono state conteggiate, chi continua a spulciare Eligendo confidando di trovarlo nelle pieghe di numeri e percentuali. Chi, infine, guarda al dato rapportandolo (erroneamente) all’astensionismo e dunque a chi per questa tornata elettorale non si è sentito rappresentato. Abbiamo effettuato una verifica per tentare di dare una risposta a questi quesiti

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Elezioni Politiche, perché manca il dato delle schede bianche | Rec News dir. Zaira Bartucca

Sui social da giorni si rincorrono ipotesi circa l’assenza del numero di schede bianche espresse dopo le Elezioni Politiche del 25 settembre. C’è chi si domanda se sono state conteggiate, chi continua a spulciare Eligendo confidando di trovarlo nelle pieghe di numeri e percentuali. Chi, infine, guarda al dato rapportandolo (erroneamente) all’astensionismo e dunque a chi per questa tornata elettorale non si è sentito rappresentato.

Abbiamo effettuato una verifica approfondita sui dati resi noti dal Ministero dell’Interno e abbiamo appurato che, sì, effettivamente fino a questo momento il dato definitivo risulta assente. A quel punto ci siamo rivolti agli Uffici del Viminale da cui sono giunte spiegazioni e rassicurazioni: il dato nazionale sulle schede bianche “verrà pubblicato tra oggi e domani”, ci è stato riferito.

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Per quanto riguarda i motivi del ritardo, sarebbe dovuto – stando a quanto enucleato dal Centro Elaborazioni Dati del Viminale e dalla Direzione Centrale per i Servizi Elettorali – ai “ritardi di conteggio” dovuti a schede contestate o non conteggiate in maniera definitiva, oppure che sono finite in Corte d’Appello. “Parliamo – ci ha detto un funzionario – di alcune decine di seggi sul totale. Un dato meramente statistico, irrilevante su scala nazionale, che però tuttora impedisce di avere un numero definitivo di schede bianche”. Il dato parziale si può, nel frattempo, reperire per singolo Comune (non ancora in tutti) attraverso i vari portali Open Data.

Effettivamente, mentre scriviamo risultano sezioni non scrutinate nei Collegi di Guidonia Montecelio e Latina (Lazio), di La Spezia (Liguria) e Novara (Piemonte). I ritardi maggiori provengono dalla Sicilia e in particolare da Agrigento, Catania e – capofila – Siracusa, con quattro collegi interessati.

Che cos’è la cosiddetta “Scheda bianca”

La scheda bianca è un documento elettorale su cui il votante decide consapevolmente di non apporre alcun segno. Il messaggio sotteso è quello della volontà di esercitare il diritto al voto ma di essere, comunque, talmente indeciso o demotivato da non riuscire a esprimere una preferenza.

In genere viene assimilata al cosiddetto “voto di protesta”, per quanto essa sia diversa dalla “scheda nulla”, cioè una scheda su cui sono stati apposti per sbaglio o volontariamente dei segni diversi dalle “x” sul simbolo del partito o dal nome del candidato. In caso di dubbi, la scheda può essere contestata dai rappresentanti di lista e finire in Corte d’Appello per le verifiche. Sia la scheda bianca che la scheda nulla contribuiscono a far aumentare il dato sull’affluenza. Discorso a parte è quello relativo all’Astensionismo, indiscusso vincitore morale di questa tornata elettorale.

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PRIMO PIANO

Minori sottratti e affidi illeciti, indagati un assessore e un’altra assistente sociale

Bufera sulla giunta comunale di Mantova a trazione Pd, dove l’assessore al Welfare e al Terzo Settore è indagato per presunta indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. I fatti contestati sono contestuali al ruolo ricoperto nell’ambito del Consorzio Tutela Minori. Assieme all’amministratore risulta indagata per presunto falso ideologico compiuto ai danni di una famiglia con minore affidata al Comune di Rodigo anche un’assistente sociale. Il 18 ottobre l’udienza in Camera di Consiglio

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Minori sottratti e affidi illeciti, indagati un assessore e un'altra assistente sociale | Rec News dir. Zaira Bartucca

Bufera sulla giunta comunale di Mantova a trazione Pd, dove l’assessore al Welfare e al Terzo Settore è indagato per presunta indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. I fatti contestati sono contestuali al ruolo ricoperto nell’ambito del Consorzio Tutela Minori. Assieme all’amministratore risulta indagata per presunto falso ideologico compiuto ai danni di una famiglia con minore affidata al Comune di Rodigo anche l’assistente sociale S.G.

La donna avrebbe omesso particolari rilevanti sulla situazione di un nucleo familiare, così da prolungare illecitamente l’affido al Comune di Mantova. Nell’ambito del procedimento penale viene contestato anche il reato di calunnia ai danni di un giudice che aveva emesso un decreto di ingiusto allontanamento di una minore. Il decreto è stato successivamente revocato.

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Per il 18 ottobre alle 9.20 è prevista l’udienza in Camera di Consiglio che riguarda il procedimento penale aperto a carica dei due indagati. Una prima convocazione si era tenuta il 24 maggio a Mantova innanzi al giudice Beatrice Bergamasco alla presenza del Pm Tamburini. Presenti le parti offese e i legali degli accusati, mentre questi ultimi non sono comparsi. I fatti contestati riguardano gli anni 2019 e 2021. Le indagini condotte dalla Procura di Mantova sono coordinate dalla dottoressa Silvia Bertuzzi.

Rec News, che già si è occupato di affidi illeciti e ingiuste sottrazioni di minori con il filone d’inchiesta esclusivo “Milano come Bibbiano”, seguirà l’evolversi della vicenda.

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