Seguici

INCHIESTE

Ucraina, la confessione dell’ex direttore DARPA

Steve Walker: “E’ un banco di prova per le tecniche di guerra ibrida. Ci offre l’opportunità di sviluppare azioni di contrasto che potrebbero avvantaggiare gli Stati Uniti e i loro alleati a lungo termine”

"I programmi in Ucraina avvantaggeranno USA e alleati". Così parlava il direttore del programma del Pentagono DARPA | Rec News dir. Zaira Bartucca
Immagine di repertorio

L’Ucraina come un grande territorio di sperimentazione a cielo aperto. Non solo per quanto riguarda i patogeni più pericolosi e letali, ma anche per i test di guerra ibrida da parte degli USA per assicurarsi un predominio sulla Federazione Russa sondando le reazioni di contrasto alle loro tecniche. Nel 2018 l’allora presidente del programma del Pentagono sulla Difesa avanzata e la tecnologia (DARPA) presentava con toni entusiastici l’avvio della collaborazione tra Ucraina e Pentagono, che in realtà ha radici ben più lontane.

“Non forniamo loro armi o qualcosa del generechiosava Steve Walker, poi sostituito da Victoria Coleman – ma guardiamo a come aiutarli con le informazioni” (su questo si veda il ruolo dei nuovi servizi esteri ucraini permeati dalla CIA). “L’Ucraina – proseguiva il direttore della DARPA – è diventata un banco di prova per le tecniche di guerra ibrida dalla Russia. Mentre questo ha permesso a Mosca di testare nuove capacità e tecniche, offre anche l’opportunità di sviluppare tecniche di contrasto che potrebbero avvantaggiare gli Stati Uniti e i loro alleati a lungo termine. L’Ucraina, dunque, come un territorio da strapazzare, da contendersi tirando la corda da un lato e dall’altro perché – abbiamo spiegato in queste settimane – gli interessi erano e sono molteplici: politici e di mercato, legati alla presenza di biolaboratori e, si dirà presto, legati alla ricostruzione digitale e domotica di abitazioni, scuole e ospedali dotati di telemedicina. O, almeno, stando a diverse esternazioni di alcuni sindaci, questo sembra essere l’intento.

Un organismo più che controverso

Com’è noto, DARPA non è affaccendata solo in Ucraina. Da tempo immemore porta avanti programmi ad uso militare e civile che mirano a implementare connessioni tra cervello umano e computer (BCI). Non si tratta né di fantascienza né di teorie del complotto, e per comprenderlo basta guardare agli esperimenti di Neuralink, ormai conosciuti anche dal grande pubblico, e a quanto rilevato da esperti di controllo mentale come la professoressa Rauni Kilde. DARPA può contare anche su un omologo europeo che si chiama JEDI, laddove l’acronimo sta per “Joint European Disruptive Initiative”.

Adv

Ora di tendenza