Musk ammette: “Chip nel cervello? Non è solo ricerca, lavoro all’uomo-computer”

Il fondatore di Neuralink, Space X e Tesla e la serie di esperimenti inquietanti: “Entro la fine dell’anno prossimo vogliamo fare test sugli umani, ora li facciamo sugli animali”. Il “lavoro”, presentato davanti alla California Academy of Sciences di San Francisco

(askanews) – Impiantare un chip nel cervello umano per creare una “simbiosi con l’intelligenza artificiale”. È il nuovo progetto del miliardario Elon Musk, il fondatore di SpaceX e Tesla, le società con cui intende rivoluzionare i viaggi spaziali e il settore dell’auto. L’obiettivo, ha detto, è di fare il primo test su un essere umano – quelli sugli animali sono già in corso – entro la fine del prossimo anno; per arrivare all’approvazione, da parte delle autorità federali, dell’impianto di un chip nel cervello, comunque, “ci vorrà molto tempo”.



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Musk ha fondato Neuralink Corp. nel luglio del 2016 con l’obiettivo di connettere umani e computer; l’obiettivo iniziale era alleviare i sintomi di malattie croniche, ma ora Musk parla di “potenziare le funzioni cerebrali”. L’interfaccia uomo-computer è stata illustrata da Musk alla platea della California Academy of Sciences di San Francisco, a cui ha presentato uno scenario simile a quello raccontato da William Gibson, uno degli scrittori di fantascienza più famosi, nella trilogia dello Sprawl.


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