La grande frode dei dem. Ecco perché la conta dei voti per Trump è "congelata"
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La grande frode dei dem. Ecco perché la conta dei voti per Trump è “congelata”

Questa notte il presidente degli States ha annunciato il vantaggio in diversi Stati chiave e la vittoria già delineata. Ma, persino dopo la conquista del Texas che gli ha garantito 38 grandi elettori, il conteggio che in Italia è svolto dall’Associated Press è rimasto fermo a 213

La grande frode dei dem. Ecco perché la conta dei voti per Trump è "congelata" | Rec News dir. Zaira Bartucca

La conta dei grandi elettori conquistati da Donald Trump è congelata da ore. Questa notte alle 2 (fuso orario americano) il presidente degli Stati Uniti ha annunciato il vantaggio preponderante in diversi Stati chiave e la vittoria già delineata. Ma, persino dopo la conquista del Texas che gli ha garantito 38 grandi elettori (la soglia per conquistare la presidenza è 270), il conteggio che in Italia è seguito e diffuso mediaticamente dall’Associated Press è rimasto fermo a 213. Negli States la narrazione della CNN è tutta proiettata alla vittoria di Joe Biden, più moderata la lettura della situazione della CBS.

Al netto delle tifoserie, il motivo dello stallo è da attribuire alla scelta di alcuni Stati di non procedere alla conta prima dello spoglio dei voti per posta, quello che notoriamente favorisce i democratici. È qui che si inserisce l’idea del presidente degli Stati Uniti di una battaglia legale in nome della vittoria che i “democratici” vogliono strappare con ogni mezzo: le percentuali, la presa di determinati “swing states” e la conquista dei territori preponderanti, lo davano per vincitore, ma la provvidenziale sparizione di centinaia di migliaia di voti in Pennsylvania, i tempi che si allungano e l’accantonamento dei voti degli Stati a favore di quelli postali, potrebbe far propendere la situazione a favore di “Sleepy Joe”.

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