Periodico di Inchieste

Trattato INF, possibili tensioni tra Russia ed Europa


Con la conclusione del Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio aumenta “la possibilità di scivolare in un’escalation incontrollabile”, dice il Cremlino, ma resta la “strada diplomatica”



Comunicato stampa Presidenza Federazione Russa – Kremlin, sez. Trascrizioni

La Federazione Russa continua a credere che il Trattato INF fosse una parte importante dell’architettura per garantire la sicurezza internazionale e la stabilità strategica. Il trattato era essenziale per mantenere la prevedibilità e la moderazione nel settore missilistico in Europa. Consideriamo il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato INF e la conseguente conclusione, un grave errore che aumenta i rischi di scatenare una corsa agli armamenti missilistici, aumenta il potenziale di confronto e la possibilità scivolare in un’escalation incontrollabile. Data l’inesorabile tensione tra Russia e NATO, nuove minacce alla sicurezza europea stanno diventando evidenti.


In queste circostanze, sono necessari sforzi attivi per ridurre il deficit di fiducia e rafforzare la stabilità regionale e globale, nonché per ridurre i rischi derivanti da incomprensioni e disaccordi nel campo delle armi missilistiche. In questo contesto, ribadiamo la nostra adesione alla moratoria sul dispiegamento di missili INF a terra precedentemente dichiarata dalla Federazione Russa fino a quando missili di fabbricazione statunitense di classi simili non saranno schierati nelle regioni corrispondenti.


Riteniamo inoltre che il nostro invito ai paesi della NATO a considerare la possibilità di dichiarare una contro-moratoria, rimanga rilevante. Al fine di facilitare la ricerca di soluzioni politiche e diplomatiche di compromesso, siamo pronti a compiere ulteriori passi per ridurre al minimo le conseguenze negative del crollo del Trattato INF basato sui principi di sicurezza uguale e indivisibile, considerando equilibratamente gli interessi delle parti. Sulla base della nostra precedente proposta di sviluppare strumenti di monitoraggio a sostegno dell’iniziativa russa sulle contromoratorie, invitiamo tutte le parti interessate a considerare opzioni specifiche per l’adozione di misure di verifica reciproca, al fine di affrontare le preoccupazioni esistenti.


In particolare, potremmo concentrarci sulle misure di verifica per quanto riguarda i complessi Aegis Ashore con lanciatori Mk-41 che sono schierati presso basi USA e NATO in Europa, nonché missili 9M729 presso le strutture gestite dalle Forze Armate della Federazione Russa nella regione di Kaliningrad. Le misure di verifica confermerebbero l’assenza di missili INF di terra sugli impianti oggetto degli accordi, nonché sulle armi, sulle cui specifiche e classificazione le parti non sono state in grado di raggiungere un accordo (missile russo 9M729).


Rimanendo impegnata nella posizione coerente sulla piena conformità del missile 9M729 con le disposizioni del Trattato INF precedentemente esistente, la Federazione Russa, tuttavia, è pronta, in spirito di buona volontà, a continuare a non schierare missili 9M729 nella Russia europea, ma farlo solo a condizione che i paesi della NATO adottino misure reciproche che precludano lo spiegamento delle armi precedentemente vietate dal Trattato INF in Europa. Chiediamo inoltre a tutte le parti interessate di cercare modi per mantenere la stabilità e prevenire le crisi missilistiche “in un mondo senza il Trattato INF” come si applica nella regione Asia-Pacifico. Siamo aperti a perseguire un lavoro comune in questo settore.


beenhere

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