Se il seguito del Presidente si dirada

Il sito Data Media Hub pubblica i dati reali sull’intervento di chiusura anno dello scorso dicembre. Il boom sui social? Lontano. La gaffe sugli italiani e la “confusione o ignoranza” della stampa mainstream

“Auguri a tutti gli italiani, in patria o all’estero. Auguro buon anno ai cinque milioni di immigrati che vivono, lavorano, vanno a scuola, praticano sport, nel nostro Paese”. Così si è concluso (con una gaffe imperdonabile nei riguardi degli italiani) il discorso di fine anno di Sergio Mattarella. Una frase standard, approssimativa e breve, molto più breve di quella destinata ai migranti, declinati invece in tutte le categorie. Ma se, da un lato, il presidente ci aveva già abituato a sortite del genere, dall’altro la frase sarà passata inosservata a più di uno. Il “boom” raccontato dal mainstream, infatti, secondo il sito Data Media Hub non ci sarebbe mai stato.


Le iniziative social. Da diversi mesi circolavano varie iniziative che andavano nella direzione di boicottare un discorso di fine anno che a molti osservatori della rete è apparso ipocrita, buonista, fin troppo politico. Non solo. C’è chi aveva giurato di spegnere la tv dai tempi del mancato Impeachment di Mattarella, che avrebbe tentato di rallentare e condizionare – prevaricando le proprie funzioni di semplice garante – la formazione dell’attuale governo. Un’aspetto che diversi cittadini non gli avrebbero perdonato. Il presidente europeista a tutti i costi, insomma, non sembra riuscire a colmare il divario che separa il Quirinale dagli italiani comuni, davvero poco interessati alle baruffe di Bruxelles.



Non si tratta di mere supposizioni, infatti a distanza di giorni parlano – finalmente – i numeri. Quelli a sei zeri della stampa commerciale (Repubblica: tre milioni e mezzo di visualizzazioni online; Messaggero e Ansa: oltre due milioni) sarebbero più che gonfiati. “Sono dati che – fanno sapere dal sito di statistiche e analisi applicate ai media e all’informazione Data Media Hub – comunque la si giri, non tornano neanche un po’. Dalla nostra analisi risulta infatti che vi siano state 77.6mila menzioni. In particolare, tutti i tweet del live tweeting di Mattarella hanno coinvolto, tra like, condivisioni e commenti,139.200 persone. Il maggior engagement generato – proseguono – si attesta su 5.7K RT e 18.3K like”.


“Le visualizzazioni confuse con le opportunità di essere visti”. “Quel che accade – riassumono – è che lo staff del Quirinale parla impropriamente di visualizzazioni confondendoli, non sappiamo se pour cause o più banalmente per ignoranza conclamata, con le opportunity to be seen, valore di portata assolutamente teorica che, nella nostra esperienza, per Twitter va ridimensionato al 5% per avere la dimensione effettiva. In tutto questo le testate giornalistiche, con tutta la benevolenza e la comprensione per lo staff ridotto durante le festività, riportano – concludono – senza avere un idea di cosa si stia parlando”.



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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.