L'Esenzione dal vaccino diventa digitale (quasi un pass parallelo). Come evitare di perderla e come richiedere la delibazione
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L’Esenzione dal vaccino diventa digitale (quasi un pass parallelo). Come evitare di perderla e come richiedere la delibazione

di Roberto Martina*

L'Esenzione diventa digitale. Come evitare di perderla e come richiedere la delibazione | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il DPCM 4 febbraio 2022, pubblicato sulla G.U. del 7/02/2022, ha previsto l’onere per coloro che sono in possesso di certificati di esenzione o differimento già rilasciati, di chiedere al “medico certificatore” il caricamento dei dati del certificato di esenzione sulla piattaforma TS al fine di trasformare quel certificato cartaceo in uno digitale. La richiesta dovrà essere fatta dall’interessato entro 20 (venti) giorni dalla pubblicazione, ossia entro il 27 febbraio 2022, a pena di perdita di efficacia dell’esenzione.

Si è creato in tal modo un nuovo “green pass”, denominato CUEV, che funziona con lo stesso meccanismo del certificato verde covid-19, il cui scopo avrà un triplice beneficio (solo per lo Stato) di censire gli italiani e la loro condizione sanitaria, di scremare la platea degli over 50 cui irrogare le sanzioni per la violazione dell’obbligo vaccinale e di contrastare le esenzioni.

E’ necessario ripeterlo: se non si richiede la delibazione l’immissione del vecchio certificato nel nuovo sistema digitalizzato – o la si richiede oltre i 20 giorni – la sua efficacia verrà meno.

Avvocati Liberi ha predisposto un modello di richiesta che ciascun interessato dovrà inviare ai destinatari (medico certificatore e medico di base) al fine interrompere il termine dimostrando di aver comunque effettuato la richiesta di registrazione entro il 27 febbraio. In ogni modo si consiglia di recarsi personalmente presso il proprio medico di famiglia o da quello che ha certificato (anche ASL o hub) cui richiedere di provvedere all’adempimento.

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