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Un gruppo composto da 57 scienziati e medici provenienti da tutto il mondo ha reso noto un rapporto in cui viene messa in discussione la sicurezza e l’efficacia degli attuali vaccini COVID-19. Gli esperti con un documento preparatorio congiunto (che proponiamo – tradotto dall’inglese – di seguito) hanno chiesto la fine dei programmi di vaccinazione.

Vaccinazione di massa SARS-CoV-2: domande urgenti sulla sicurezza dei vaccini per ottenere risposte dalle agenzie sanitarie internazionali, dalle autorità di regolamentazione, dai governi e dagli sviluppatori di vaccini

Roxana Bruno 1 , Peter McCullough 2 , Teresa Forcades e Vila 3 , Alexandra Henrion-Caude 4 , Teresa García-Gasca 5 , Galina P. Zaitzeva 6 , Sally Priester 7 , María J. Martínez Albarracín 8 , Alejandro Sousa-Escandon 9 , Fernando López Mirones 10 , Bartomeu Payeras Cifre 11 , Almudena Zaragoza Velilla 10 , Leopoldo M. Borini 1 , Mario Mas 1 , Ramiro Salazar 1 , Edgardo Schinder 1 , Eduardo A Yahbes 1 , Marcela Witt 1, Mariana Salmeron 1 , Patricia Fernández 1 , Miriam M. Marchesini 1 , Alberto J. Kajihara 1 , Marisol V. de la Riva 1 , Patricia J. Chimeno 1 , Paola A. Grellet 1 , Matelda Lisdero 1 , Pamela Mas 1 , Abelardo J. Gatica Baudo 12 , Elisabeth Retamoza 12 , Oscar Botta 13 , Chinda C. Brandolino 13 , Javier Sciuto 14 , Mario Cabrera Avivar 14 , Mauricio Castillo 15 , Patricio Villarroel 15 , Emilia P. Poblete Rojas 15, Bárbara Aguayo 15 , Dan I. Macías Flores 15 , Jose V. Rossell 16 , Julio C. Sarmiento 17 , Victor Andrade-Sotomayor 17 , Wilfredo R. Stokes Baltazar 18 , Virna Cedeño Escobar 19 , Ulises Arrúa 20 , Atilio Farina del Río 21 , Tatiana Campos Esquivel 22 , Patricia Callisperis 23 , María Eugenia Barrientos 24 , Karina Acevedo-Whitehouse 5 , *

1 Epidemiologi metadisciplinari argentini. Repubblica argentina.
2 Baylor University Medical Center. Dallas, Texas, Stati Uniti.
3 Monestir de Sant Benet de Montserrat, Montserrat, Spagna
4 INSERM U781 Hôpital Necker-Enfants Malades, Université Paris Descartes-Sorbonne Cité, Institut Imagine, Parigi, Francia.
5 Scuola di Scienze Naturali. Università Autonoma di Querétaro, Querétaro, Messico.
6 Professore in pensione di Immunologia medica. Università di Guadalajara, Jalisco, Messico.
7 Medici per la verità Porto Rico. Ashford Medical Center. San Juan Portorico.
8 Professore in pensione di Processi diagnostici clinici. Università di Murcia, Murcia, Spagna
9Urologo Ospedale Comarcal de Monforte, Università di Santiago de Compostela, Spagna.
10 Biólogos por la Verdad, Spagna.
11 Biologo in pensione. Università di Barcellona. Specializzato in Microbiologia. Barcelona, ​​Spagna.
12 Centro di Medicina Integrativa MICAEL (Centro Antroposófico Educando en Libertad di Medicina Integrativa). Mendoza, Repubblica Argentina.
13 Medici per la verità argentina. Repubblica argentina. ´
14 Medici per la verità Uruguay. Repubblica Orientale dell’Uruguay.
15 Medici per la libertà Cile. La Repubblica del Cile.
16 Medico, specialista ortopedico. La Repubblica del Cile.
17 Medici per la verità Perù. Repubblica del Perù.
18Medici per la verità Guatemala. Repubblica del Guatemala.
19 Concetto Azul SA Ecuador.
20 Medici per la verità Brasile. Brasile.
21 Medici per la verità Paraguay.
22 Medici per la Costa Rica.
23 Medici per la verità Bolivia.
24 Medici per la verità El Salvador.
* Corrispondenza: Karina Acevedo-Whitehouse,  karina.acevedo.whitehouse@uaq.mx

Abstract

Dall’inizio dell’epidemia di COVID-19, la corsa per testare nuove piattaforme progettate per conferire immunità contro SARS-CoV-2 è stata dilagante e senza precedenti, portando all’autorizzazione di emergenza di vari vaccini. Nonostante i progressi nella terapia multipla precoce per i pazienti COVID-19, l’attuale mandato è quello di immunizzare la popolazione mondiale il più rapidamente possibile. La mancanza di test approfonditi sugli animali prima delle sperimentazioni cliniche e l’autorizzazione basata sui dati di sicurezza generati durante le prove che sono durate meno di tre mesi e mezzo, sollevano interrogativi riguardo alla sicurezza di questi vaccini. Il ruolo recentemente identificato del picco della glicoproteina SARS-CoV-2 nell’indurre il danno endoteliale caratteristico di COVID-19, anche in assenza di infezione, è estremamente rilevante dato che la maggior parte dei vaccini autorizzati induce la produzione di glicoproteina Spike nei riceventi. Dato l’elevato tasso di insorgenza di effetti avversi e l’ampia gamma di tipi di effetti avversi che sono stati segnalati fino ad oggi, nonché il potenziale di miglioramento della malattia guidato dal vaccino, immunopatologia Th2, autoimmunità ed evasione immunitaria, non c’è la necessità di una migliore comprensione dei benefici e dei rischi della vaccinazione di massa, in particolare nei gruppi che sono stati esclusi dalle sperimentazioni cliniche. Nonostante le richieste di cautela, i rischi della vaccinazione contro la SARS-CoV-2 sono stati ridotti al minimo o ignorati dalle organizzazioni sanitarie e dalle autorità governative. Facciamo appello alla necessità di un dialogo pluralistico nel contesto delle politiche sanitarie.

Introduzione

Da quando COVID-19 è stata dichiarata pandemia nel marzo 2020, sono stati segnalati oltre 150 milioni di casi e 3 milioni di decessi in tutto il mondo. Nonostante i progressi compiuti nella terapia ambulatoriale precoce e multifarmaco per pazienti ad alto rischio, con una riduzione dell’85% del ricovero e della morte per COVID-19 [1], l’attuale paradigma di controllo è la vaccinazione di massa. Pur riconoscendo lo sforzo richiesto per lo sviluppo, la produzione e l’autorizzazione di emergenza dei vaccini SARS-CoV-2, siamo preoccupati che i rischi siano stati ridotti al minimo o ignorati dalle organizzazioni sanitarie e dalle autorità governative, nonostante le richieste di cautela [2-8].

I vaccini per altri coronavirus non sono mai stati approvati per l’uomo e i dati generati nello sviluppo di vaccini contro il coronavirus progettati per suscitare anticorpi neutralizzanti mostrano che possono peggiorare la malattia COVID-19 tramite il potenziamento dipendente da anticorpi (ADE) e l’immunopatologia Th2, indipendentemente dal vaccino piattaforma e metodo di consegna [9-11]. È noto che il potenziamento della malattia guidato dai vaccini negli animali vaccinati contro SARS-CoV e MERS-CoV si verifica in seguito alla provocazione virale ed è stato attribuito agli immunocomplessi e alla cattura virale mediata da Fc da parte dei macrofagi, che aumentano l’attivazione e l’infiammazione delle cellule T [11 -13].

Nel marzo 2020, gli immunologi dei vaccini e gli esperti di coronavirus hanno valutato i rischi del vaccino SARS-CoV-2 sulla base di sperimentazioni sul vaccino SARS-CoV su modelli animali. Il gruppo di esperti ha concluso che l’ADE e l’immunopatologia costituivano una vera preoccupazione, ma ha affermato che il loro rischio era insufficiente per ritardare gli studi clinici, sebbene sarebbe necessario un monitoraggio continuo [14]. Sebbene non vi sia una chiara evidenza del verificarsi di ADE e immunopatologia correlata al vaccino in volontari immunizzati con vaccini SARS-CoV-2 [15], gli studi di sicurezza fino ad oggi non hanno affrontato specificamente questi gravi effetti avversi (SAE). Dato che il follow-up dei volontari non ha superato i 2-3,5 mesi dopo la seconda dose [16-19], è improbabile che tale SAE sia stato osservato. Nonostante 92 errori nella segnalazione, non si può ignorare che anche tenendo conto del numero di vaccini somministrati, secondo il Vaccine Adverse Effect Reporting System (VAERS) degli Stati Uniti, il numero di decessi per milione di dosi di vaccino somministrate è aumentato di oltre 10 volte. Riteniamo che sia urgentemente necessario un dialogo scientifico aperto sulla sicurezza dei vaccini nel contesto dell’immunizzazione su larga scala. In questo documento, descriviamo alcuni dei rischi della vaccinazione di massa nel contesto dei criteri di esclusione della sperimentazione di fase 3 e discutiamo il SAE riportato nei sistemi di registrazione degli effetti avversi nazionali e regionali. Evidenziamo le domande senza risposta e attiriamo l’attenzione sulla necessità di un approccio più cauto alla vaccinazione di massa

Criteri di esclusione dallo studio SARS-CoV-2 di fase 3

Con poche eccezioni, gli studi sul vaccino SARS-CoV-2 hanno escluso gli anziani [16-19], rendendo impossibile identificare l’insorgenza di eosinofilia post-vaccinazione e maggiore infiammazione negli anziani. Studi sui vaccini SARS-CoV hanno mostrato che i topi anziani immunizzati erano particolarmente a rischio di immunopatologia Th2 pericolosa per la vita [9,20]. Nonostante queste prove e i dati estremamente limitati sulla sicurezza e l’efficacia dei vaccini SARS-CoV-2 negli anziani, le campagne di vaccinazione di massa si sono concentrate fin dall’inizio su questa fascia di età. La maggior parte degli studi ha escluso anche volontarie in gravidanza e in allattamento, nonché quelle con condizioni croniche e gravi come la tubercolosi, l’epatite C, l’autoimmunità, le coagulopatie, il cancro e la soppressione immunitaria [16-29], sebbene a questi riceventi venga ora offerto il vaccino sotto la premessa della sicurezza.

Un altro criterio di esclusione da quasi tutti gli studi era l’esposizione precedente a SARS-CoV-2. Questo è un peccato in quanto ha negato l’opportunità di ottenere informazioni estremamente rilevanti sull’ADE post-vaccinazione in persone che hanno già anticorpi anti-SARS-Cov-2. Per quanto a nostra conoscenza, l’ADE non viene monitorato sistematicamente per nessun gruppo di età o condizione medica a cui viene attualmente somministrato il vaccino. Inoltre, nonostante una proporzione sostanziale della popolazione abbia già anticorpi [21], i test per determinare lo stato degli anticorpi SARS-CoV-2 prima della somministrazione del vaccino non vengono condotti di routine.

Gli effetti avversi gravi dei vaccini SARS-CoV-2 passeranno inosservati?

COVID-19 comprende un ampio spettro clinico, che va da patologie polmonari molto lievi a gravi e malattie multiorgano fatali con disregolazione infiammatoria, cardiovascolare e della coagulazione del sangue [22-24]. In questo senso, i casi di ADE o immunopatologia correlati al vaccino sarebbero clinicamente indistinguibili dal COVID-19 grave [25]. Inoltre, anche in assenza del virus SARS-CoV-2, la sola glicoproteina Spike provoca danni endoteliali e ipertensione in vitro e in vivo nei criceti siriani, riducendo l’enzima di conversione dell’angiotensina 2 (ACE2) e compromettendo la funzione mitocondriale [26]. Sebbene questi risultati debbano essere confermati negli esseri umani, le implicazioni di questo risultato sono sconcertanti, poiché tutti i vaccini autorizzati per l’uso di emergenza si basano sulla somministrazione o sull’induzione della sintesi di glicoproteine ​​Spike. Nel caso dei vaccini con mRNA e dei vaccini vettorizzati con adenovirus, nessuno studio ha esaminato la durata della produzione di Spike negli esseri umani dopo la vaccinazione. In base al principio di cautela, è parsimonioso considerare che la sintesi di Spike indotta dal vaccino potrebbe causare segni clinici di COVID-19 grave ed essere erroneamente conteggiata come nuovi casi di infezioni da SARS-CoV-2. In tal caso, i veri effetti negativi dell’attuale strategia di vaccinazione globale potrebbero non essere mai riconosciuti a meno che gli studi non esaminino specificamente questa domanda. Esistono già prove non causali di aumenti temporanei o prolungati in 138 dei decessi per COVID-19 a seguito della vaccinazione in alcuni paesi (Fig.1). Alla luce della patogenicità di Spike, questi decessi devono essere studiati in profondità per determinare se sono correlati alla vaccinazione. ma non un singolo studio ha esaminato la durata della produzione di Spike negli esseri umani dopo la vaccinazione

Reazioni avverse impreviste ai vaccini SARS-CoV-2

Un altro problema critico da considerare data la scala globale della vaccinazione contro la SARS-CoV-2 è l’autoimmunitàSARS-CoV-2 ha numerose proteine ​​immunogeniche e tutti i suoi epitopi immunogenici tranne uno hanno somiglianze con le proteine ​​umane [27]. Questi possono agire come una fonte di antigeni, portando all’autoimmunità [28]. Mentre è vero che gli stessi effetti potrebbero essere osservati durante l’infezione naturale da SARS-CoV-2, la vaccinazione è destinata alla maggior parte della popolazione mondiale, mentre si stima che solo il 10% della popolazione mondiale sia stata infettata da SARS-CoV -2, secondo il dottor Michael Ryan, responsabile delle emergenze presso l’Organizzazione mondiale della sanità. Non siamo stati in grado di trovare prove che uno qualsiasi dei vaccini attualmente autorizzati abbia selezionato ed escluso epitopi immunogenici omologhi per evitare la potenziale autoimmunità dovuta all’innesco patogeno.

Alcune reazioni avverse, compresi i disturbi della coagulazione del sangue, sono già state segnalate in soggetti sani e giovani vaccinati. Questi casi hanno portato alla sospensione o all’annullamento dell’uso dei vaccini ChAdOx1-nCov-19 e Janssen adenovirali vettorizzati in alcuni paesi. È stato ora proposto che la vaccinazione con ChAdOx1-nCov-19 possa provocare trombocitopenia trombotica immunitaria (VITT) mediata da anticorpi attivanti le piastrine contro il fattore piastrinico-4, che clinicamente imita la trombocitopenia autoimmune indotta da eparina [29]. Sfortunatamente, il rischio è stato trascurato quando si autorizzano questi vaccini, sebbene la trombocitopenia indotta da adenovirus sia nota da più di un decennio e sia stato un evento coerente con i vettori adenovirali [30]. Il rischio di VITT sarebbe presumibilmente più alto in quelli già a rischio di coaguli di sangue.

A livello di popolazione, potrebbero esserci anche impatti legati ai vaccini. SARS-CoV-2 è un virus a RNA a rapida evoluzione che finora ha prodotto più di 40.000 varianti [32,33] alcune delle quali influenzano il dominio antigenico della glicoproteina Spike [34,35]. Dati gli alti tassi di mutazione, la sintesi indotta dal vaccino di alti livelli di anticorpi anti-SARS-CoV-2-Spike potrebbe teoricamente portare a risposte non ottimali contro infezioni successive da altre varianti in individui vaccinati [36], un fenomeno noto come “antigenico originale sin ”[37] o priming antigenico [38]. Non è noto fino a che punto le mutazioni che influenzano l’antigenicità della SARS-CoV-2 si fisseranno durante l’evoluzione virale [39], ma i vaccini potrebbero plausibilmente agire come forze selettive che guidano varianti con maggiore infettività o trasmissibilità. Considerando l’elevata somiglianza tra le varianti note di SARS-CoV-2, questo scenario è improbabile [32,34] ma se le varianti future dovessero differire maggiormente negli epitopi chiave, la strategia di vaccinazione globale potrebbe aver contribuito a formare un virus ancora più pericoloso. Questo rischio è stato recentemente portato all’attenzione dell’OMS come lettera aperta [40].

Discussione

I rischi qui delineati sono un grosso ostacolo alla prosecuzione della vaccinazione globale contro la SARS-CoV-2. La prova sulla sicurezza di tutti i vaccini SARS-CoV-2 è necessaria prima di esporre più persone al rischio di questi esperimenti, poiché il rilascio di un vaccino candidato senza tempo per comprendere appieno l’impatto risultante sulla salute potrebbe portare a un’esacerbazione dell’attuale crisi globale. [41]. La stratificazione del rischio dei soggetti vaccinati è essenziale. Secondo il governo del Regno Unito, le persone di età inferiore ai 60 anni hanno un rischio estremamente basso di morire per COVID-191187. Tuttavia, secondo Eudravigillance, la maggior parte degli effetti avversi gravi a seguito della vaccinazione SARS-CoV-2 si verificano in persone di età compresa tra 18 e 64 anni. Di particolare interesse è il programma di vaccinazione previsto per i bambini dai 6 anni in su negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Dott. Anthony Fauci ha recentemente anticipato che gli adolescenti di tutto il paese saranno vaccinati in autunno e i bambini più piccoli all’inizio del 2022, e il Regno Unito è in attesa dei risultati dei test per iniziare la vaccinazione di 11 milioni di bambini sotto i 18 anni. Mancano giustificazioni scientifiche per sottoporre bambini sani ai vaccini sperimentali, dato che il Centers for Disease Control and Prevention stima che abbiano un tasso di sopravvivenza del 99,997% se infettati da SARS-CoV-2. Non solo il COVID-19 è irrilevante come minaccia per questo gruppo di età, ma non ci sono prove affidabili a sostegno dell’efficacia o dell’efficacia del vaccino in questa popolazione o per escludere effetti collaterali dannosi di questi vaccini sperimentali. In questo senso, quando i medici consigliano ai pazienti la somministrazione elettiva della vaccinazione COVID-19.

In conclusione, nel contesto della frettolosa autorizzazione all’uso di emergenza dei vaccini SARS-CoV-2 e delle attuali lacune nella nostra comprensione della loro sicurezza, devono essere sollevate le seguenti domande:

  • È noto se gli anticorpi cross-reattivi di precedenti infezioni da coronavirus o il vaccino e gli anticorpi indotti possono influenzare il rischio di patogenesi non intenzionale dopo la vaccinazione con COVID-19?
  • Il rischio specifico di ADE, immunopatologia, autoimmunità e reazioni avverse gravi è stato chiaramente rivelato ai destinatari del vaccino per soddisfare lo standard di etica medica di comprensione del paziente per il consenso informato? In caso negativo, quali sono i motivi e come potrebbe essere implementato?
  • Qual è la logica alla base della somministrazione del vaccino a ogni individuo quando il rischio di morte per COVID-19 non è uguale tra i gruppi di età e le condizioni cliniche e quando gli studi di fase 3 hanno escluso anziani, bambini e condizioni specifiche frequenti?
  • Quali sono i diritti legali dei pazienti se vengono danneggiati da un vaccino SARS-CoV-2? Chi coprirà i costi delle cure mediche? Se i reclami dovessero essere risolti con denaro pubblico, il pubblico è stato informato che ai produttori di vaccini è stata concessa l’immunità e la loro responsabilità di risarcire coloro che sono stati danneggiati dal vaccino è stata trasferita ai contribuenti?

Nel contesto di queste preoccupazioni, proponiamo di interrompere la vaccinazione di massa e di aprire un dialogo urgente pluralistico, critico e scientificamente fondato sulla vaccinazione SARS-CoV-2 tra scienziati, medici, agenzie sanitarie internazionali, autorità di regolamentazione, governi e vaccini sviluppatori. Questo è l’unico modo per colmare l’attuale divario tra le prove scientifiche e la politica di salute pubblica per quanto riguarda i vaccini SARS-CoV-2. Siamo convinti che l’umanità meriti una comprensione più profonda dei rischi rispetto a quella che attualmente viene propagandata come posizione ufficiale. Un dialogo scientifico aperto è urgente e indispensabile per evitare l’erosione della fiducia del pubblico nella scienza e nella salute pubblica e per garantire che l’OMS e le autorità sanitarie nazionali proteggano gli interessi dell’umanità durante l’attuale pandemia. È urgente riportare la politica di sanità pubblica alla medicina basata sull’evidenza, basandosi su un’attenta valutazione della ricerca scientifica pertinente. È imperativo seguire la scienza.

https://www.gov.uk/government/publications/covid-19-reported-sars-cov-2-deaths-in-england/covid-19-confirmed-deaths-in-england-report

Dichiarazione di conflitto di interessi

Gli autori dichiarano che la ricerca è stata condotta in assenza di rapporti commerciali o finanziari che potrebbero essere interpretati come un potenziale conflitto di interessi.

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  30. Othman M, Labelle A, Mazzetti I et al. Trombocitopenia indotta da adenovirus: il ruolo del fattore di von Willebrand e della P-selectina nel mediare la clearance piastrinica accelerata. Blood (2007) 109: 2832–2839. doi: 10.1182 / blood-2006-06-032524
  31. Ortel TL. Fattori di rischio trombotici acquisiti in ambito di terapia intensiva. Crit Care Med (2010) 38 (2 Suppl): S43-50. doi: 10.1097 / CCM.0b013e3181c9ccc8
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  41. Coish JM, MacNeil AJ. Fuori dalla padella e nel fuoco? Due diligence garantite per ADE in COVID-19. Microbes Infect (2020) 22 (9): 405-406. doi: 10.1016 / j.micinf.2020.06.006

Legenda delle figure

Figura 1. Numero di nuovi decessi per COVID-19 in relazione al numero di persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino per paesi selezionati. Il grafico mostra i dati dall’inizio della vaccinazione al 3 maggio 365, 2021. A) India (9,25% della popolazione vaccinata), B) Thailandia (1,58% della popolazione vaccinata), C) Colombia (6,79% della popolazione vaccinata), D) Mongolia (31,65% della popolazione vaccinata), E) Israele (62,47% della popolazione vaccinata), F) Mondo intero (7,81% della popolazione vaccinata). I grafici sono stati costruiti utilizzando i dati di Our World in Data (accesso 4 maggio 2021) https://github.com/owid/covid-19-data/tree/master/public/data/vaccinations

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  1. Laurentius

    10 Maggio 2021 at 14:36

    Non otterranno mai lo stop delle vaccinazioni.

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COVID

Covid, fioccano denunce e querele per Draghi e per Figliuolo

Il generale accusato di omicidio colposo, crimini contro l’Umanità, abuso di autorità, violenza privata, procurato allarme e diffusione di notizie false. Premier e governo denunciati a Messina, a Biella e nel Varesotto per sequestro di persona e per la discriminazione dei non vaccinati. La querela di ALI – Avvocati Liberi per i “delitti commessi contro la personalità dello Stato”

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Covid, fioccano denunce e querele per Draghi e per Figliuolo | Rec News dir. Zaira Bartucca

Fioccano denunce e querele per il presidente del Consiglio Mario Draghi e per il commissario all’Emergenza sanitaria Francesco Paolo Figliuolo. Provengono da tutta Italia e sembra si moltiplichino a ogni passo (falso), a ogni acuirsi delle restrizioni e a ogni protrarsi di provvedimenti anticostituzionali. Una bella gatta da pelare per i due, tanto che all’ex “generalissimo” prontamente è stato tolto il comando della Logistica dell’Esercito in salsa emergenziale. Il potentino che voleva “vaccinare chiunque passa“, tuttavia, continua a conservare l’incarico istituzionale all’interno del Comando Operativo di Vertice Interforze, senza rossore alcuno per il ministero della Difesa. Passando a Draghi, secondo gli osservatori mainstream dopo l’uscita di scena di Berlusconi (che avevamo anticipato e che non abbiamo mai considerato come opzione), si prospetterebbe la corsa al Colle, ma anche qui potrebbe trattarsi del solito bluff per spianare la strada al vero candidato che metterebbe tutti d’accordo. Insomma, messa da parte la politica, a restare sul tavolo sono le migliaia di pagine presentate all’attenzione delle Procure di tutta Italia, che comunque potrebbero avere ovvie ripercussioni anche sulle scelte di partiti che non intendono rimanere imbrigliati in affari giudiziari.

Il generale accusato di omicidio colposo, crimini contro l’Umanità, abuso di autorità, violenza privata, procurato allarme e diffusione di notizie false

Per quanto riguarda Figliuolo, sono pesantissime le accuse formulate dall’ingegnere Giuseppe Reda, il ricercatore dell’Unical che ha denunciato l’operato del militare alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia. Sotto la lente degli inquirenti finirà il papello di riferimenti alle misure controverse che secondo Reda ha reso colpevole Figliuolo dei reati di abuso di autorità, violenza privata, diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico, procurato allarme, omicidio colposo, crimini contro l’umanità, violazione della Costituzione Italiana agli art. 2, 32, 54, 76, 78. Di più: Figliuolo ha ammesso candidamente di essere stato al servizio della sperimentazione umana in Italia dei preparati cosiddetti anti-covid: “Mai nella storia dell’uomo – sono le dichiarazioni gravi fatte dal militare in Piemonte alla presenza di Alberto Cirio – si è iniettato in pochissimo tempo decine di milioni di dosi di vaccini, senza saperne esattamente l’esito. Se non quello sperimentale che ha portato all’approvazione da parte della comunità scientifica”.

In fila per denunciare Draghi

A Biella, addirittura, pur di denunciare Mario Draghi e il suo operato ci si mette in fila. Nel mirino, la gestione della pandemia alla Conte, con un Dpcm dietro l’altro con il fine di introdurre una sorta di obbligo vaccinale di fatto e di estorcere la vaccinazione anche in chi – in realtà – non avrebbe voluto sottoporvisi. Una condotta che per i denuncianti avrebbe comportato la violazione dell’articolo 610 del codice penale, che recita che chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni”. E non è vero, come riporta La Stampa, che si tratta di istanze senza futuro, perché “dal 20 non si potrà più agire in giudizio per la propria tutela personale, in quanto per potervi accedere bisognerà esibire l’infame tessera verde”: perfino il decreto del 7 gennaio – nei fatti – specifica che denuncianti, testimoni e accusati sono esentati dalla presentazione del Green Pass. A Messina, Draghi e il governo sono stati denunciati per sequestro di persona e violenza privata, per aver impedito ai siciliani – perfino a chi doveva spostarsi per necessità chirurgiche – di raggiungere la Penisola in forza dei blocchi imposti all’imbarco dei traghetti tramite l’introduzione del Green Pass. A Varese, ancora, pioggia di denunce per le discriminazioni compiute dall’esecutivo e dal premier ai danni di chi non si è voluto o potuto vaccinare, ma la lista sembra essere più lunga e alimentarsi di ora in ora.

La querela di ALI contro Draghi, Conte Speranza per i delitti commessi contro la personalità dello Stato, tra cui eversione dell’ordine democratico, cospirazione, attentato contro la Costituzione e gli organi costituzionali

C’è poi – per ultima ma non da ultima – l’azione promossa dal team di legali che si sono uniti sotto la sigla ALI – Avvocati Liberi – che ha querelato il presidente del Consiglio Mario Draghi, il suo predecessore Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza per diversi e gravi delitti “contro la personalità dello Stato”. Gli avvocati hanno presentato una querela di oltre 30 pagine, in cui si fa riferimento al reato di associazione con finalità di eversione dell’ordine democratico (articolo 270 bis c.p.), cospirazione politica mediante accordo (Art. 304 c.p.), Attentato contro la Costituzione dello Stato (Art. 283 c.p.), Attentato e atti violenti contro gli organi costituzionali e contro le Assemblee Regionali (Art. 289 c.p.), Attentato per finalità terroristiche o di eversione (Art. 280 c.p.), pubblica estorsione.

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COVID

Operazioni chirurgiche di nuovo cancellate, a rischio centinaia di migliaia di malati. Nei reparti si cura solo il covid: un posto letto frutta agli ospedali fino a 10mila euro

Il governo incentiva i trasferimenti in intensiva, non le cure. Il risultato è che si assiste alla corsa alla riconversione del posto letto e a una riduzione dei reparti chirurgici. Basile (SIC): “Annullato l’80% delle operazioni”

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Operazioni chirurgiche di nuovo cancellate, a rischio centinaia di migliaia di malati. C'è solo il covid: ogni posto in degenza frutta agli ospedali 10mila euro | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il Covid ha monopolizzato la Sanità. Ha fatto sparire l’influenza, dimenticare le altre patologie e – perfino – cancellare le operazioni chirurgiche. Ufficialmente, “rimandate con data da destinarsi”. Gli ospedali subiscono da due anni – in misura crescente negli ultimi mesi – la conversione dei posti di degenza che vengono trasformati nei molto più redditizi posti covid. Il governo, infatti, rimborsa agli ospedali fino a 10mila euro per ogni ricoverato da coronavirus classificato come tale, come documentato da Affari Italiani che già lo scorso novembre scriveva: “Se si vedranno salire i posti letto delle terapie intensive, potrebbe essere quindi, certo, una conseguenza del Covid, ma potrebbe anche esserci un interesse degli enti ospedalieri a fatturare à gogo

Ecco infatti che – di nuovo – l’ultimo virus rimasto si trasforma in moneta sonante e le speculazioni fioccano. Ma nessun magistrato che si ponga il problema. Il governo continua a ignorare le cure e la prevenzione autentica (quella che si basa sul rafforzamento del sistema immunitario) per ottenere previo ricatto l’inoculazione di redditizi preparati sperimentali (che non mettono al riparo dal contagio) in fasce crescenti della popolazione. Non dissimile la situazione nei nosocomi: se curare il paziente e rispedirlo a casa non frutta nulla (e anzi a causa dei tagli selvaggi alla Sanità è quasi una spesa), mandarlo in terapia intensiva – come spiega Affari Italiani – fa guadagnare cifre a quattro zeri.

Ma ora perfino i chirurghi fin qui complici cominciano a sfilarsi e ad alzare la voce, e il motivo è presto detto: lo scudo penale tanto criticato dai giuristi previsto dal D.L. 44/2021 che tentava di mettere al riparo i reati “commessi nell’esercizio di una professione sanitaria e che trovano causa nella situazione di emergenza”, è al capolinea: i dodici mesi di rinnovo massimo dello stato di emergenza sono trascorsi e nei decreti-bluff si fa ora riferimento all’emergenza per calamità naturale in diverse province italiane.

Cosa dicono, dunque, finalmente, i chirurghi? Che “la riduzione degli interventi è drammatica, che i posti letto destinati alla chirurgia in tutto il Paese sono più che dimezzati – si arriva all’80% in meno di operazioni, stando a quanto è stato reso noto – e che sussiste il blocco dei ricoveri in elezione. “Spesso – dice Francesco Basile della Società Italiana di Chirurgia – non è possibile operare neanche i pazienti con tumore perché non si ha la disponibilità del posto di terapia intensiva nel postoperatorio (…) Ci avviamo – sono le dichiarazioni riportate da QN – verso la stessa situazione del 2020, che ha portato come conseguenza 400.000 interventi chirurgici rinviati, notevole aumento del numero dei pazienti in lista di attesa e, ciò che è più pesante, si è assistito all’aggravamento delle patologie tumorali che spesso sono giunte nei mesi successivi in ospedale ormai inoperabili“. “Ma se dedichiamo tutto al covid – rifletteva ieri Franco Corbelli da queste colonne – queste persone dobbiamo lasciarle morire?”

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Fino a 10 mila € per ogni intensiva: non vi stupite se ci sarà un boom – In “Affari Italiani” del 30 novembre 2021
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COVID

Corbelli commenta le parole di Miozzo, poi svela: “Nei media c’è l’ordine superiore di non pubblicare pareri dubbiosi sui vaccini”

Intervista al leader di Diritti Civili, che chiede la rimozione dall’incarico del Consulente di Occhiuto. E racconta cosa sta significando la pandemia per chi perde il lavoro, per chi non si può operare, per chi viene diffamato e per chi si va a vaccinare perché si sente costretto

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Corbelli commenta le parole di Mizzo, poi svela: "Nei media c'è l'ordine superiore di non pubblicare pareri dubbiosi sui vaccini" | Rec News dir. Zaira Bartucca

In un Paese normale, Corbelli sarebbe uno dei papabili per l’elezione del Presidente della Repubblica. Lo chiamano “il Gandhi italiano” per i suoi 35 anni spesi a favore degli ultimi, che gli hanno fatto portare a casa elogi bipartisan. Stimato a destra come a sinistra, è stato l’unico a non stare zitto di fronte all’invito – lanciato dalle colonne del Corriere della Sera dal Consulente per la Sanità e la Protezione Civile Agostino Miozzo – di sovvertire l’ordine democratico causa pandemia. E di arrestare i No-vax. “Ha superato ogni limite”, ha tuonato Corbelli. “Chiedo ad Occhiuto di rimuoverlo immediatamente, o andrò a protestare a Catanzaro, alla Cittadella, davanti alla sede della Regione Calabria, come ho fatto in altre occasioni”, ha riferito alla stampa locale.

Miozzo a noi ha detto che quelle parole non le ha mai pronunciate.
Miozzo è impazzito o cosa? Ha negato? Ormai c’è un impazzimento collettivo. Siamo di fronte a dei drammi, ma c’è un limite a tutto. Con il doveroso rispetto per tutti, ritengo che affermazioni del genere siano irresponsabili, pericolosissime. Forse questo dottore, Miozzo, non ha percezione del dramma che vivono milioni di persone. Si parla di centinaia di migliaia di famiglie, di persone cadute depressione, insegnanti che si sono visti la vita distrutta, per aver fatto cosa? Per aver detto un no motivato a un siero sperimentale. Ma come fanno a imporre un siero sperimentale? E si invoca la sospensione della democrazia e l’arresto? Questa è gente che un giorno pagherà per quelli che io considero crimini contro l’umanità. A tutti i livelli, sia chiaro, perché qui si sta colpendo e distruggendo un popolo. Come fa un governo a ignorare la libertà di scelta e a fare quello che fa? Siamo di fronte alla pagina di storia più buia dal dopoguerra a oggi.

Si sta forse alzando un po’ troppo il tiro e si rischia una qualche deriva pericolosa.
Esattamente, brava. Le persone sono ormai esasperate, oltre ogni limite umano di sopportazione. Si parla delle multe a chi non si vuole vaccinare, ma non dicono che hanno tolto anche il pane a questa gente.

Non si possono più dire cose che possono turbare la narrazione dominante.
Una pagina nera di storia recente è quella che riguarda Facebook. E’ un canale social asservito. Sono stato sospeso per un mese per aver pubblicato un’istanza per evitare che docenti e Forze dell’Ordine venissero sospesi dal lavoro. E’ una cosa allucinante. Neanche in tempo di guerra si arrivava a questo. C’è una disinformazione spaventosa che riguarda anche il diritto costituzionale.

L’Articolo 32 esiste ancora?
L’Articolo 32 e gli altri articoli vengono ripresi dai media di massa in maniera strumentale, nelle parti che si vogliono utilizzare. Perché dell’Articolo 32 non dicono che nessun cittadino può essere sottoposto, anche nell’interesse collettivo, a un trattamento sanitario se questo calpesta e vìola la dignità umana? Questo aspetto, che è quello fondamentale, viene nascosto. Mi perdoni: perché non viene dimostrato che questo siero non è sperimentale? C’è un rapporto AIFA del dicembre 2020 dove viene scritto nero su bianco che il termine della sperimentazione è previsto per dicembre 2023. Mi segua: non solo l’AIFA, ma anche EMA parlava di sperimentazione a settembre dello scorso anno, rilanciata da tutti i giornali talebani. Come hanno potuto? E adesso invocano l’arresto per chi non si vuole vaccinare? Di fronte a questa deriva in una Nazione meno civile e meno ghandiana ci sarebbe stata un’insurrezione popolare. Hanno soppresso la Libertà di manifestare, la Libertà di critica. Questi provvedimenti sono reati, perché colpiscono i diritti delle persone. La magistratura dov’è?

Con la pandemia sembra si possa fare di tutto e restare impuniti.
Siamo in presenza di una pandemia? Lo sono anche in Inghilterra, in Germania e in Francia ma perché lì non trovano terreno fertile provvedimenti come quelli fatti in Italia?

Abbiamo anche numeri che sono incoraggianti, perché non siamo certo al 2020.
Esatto, abbiamo numeri più incoraggianti. Gli studi che arrivano dal Sudafrica inoltre confermano che questa Omicron è più lieve, non dà conseguenze drammatiche, si va verso un miglioramento e, dicono gli studi, verso un superamento di questa pandemia e verso il raggiungimento della cosiddetta immunità di gregge. E loro anziché alleggerire le misure, loro vanno non solo a rafforzarle ma a renderle disumane. Seguo il caso di un’insegnante di Procida che ha programmato un’intervento chirurgico e non può lasciare l’isola per farlo, perché non si può vaccinare e non ha il Green Pass rafforzato. Questo è qualcosa di allucinante, qualcosa che definire indegno è poco. Come ha fatto il Presidente della Repubblica a firmare questo provvedimento? Il Presidente Mattarella, che ho sempre stimato, sarà ricordato dalla storia per queste firme che sta mettendo. Firme che cancellano la civiltà di un Paese. I morti? Ci sono i morti, certo, ma ogni morto di covid che viene pianto dovrebbe essere ascritto al covid e basta. Invece si mettono insieme il malato di tumore, l’infartuato e chi è deceduto per il virus e si sparano questi numeri per terrorizzare la gente.

Ormai si muore solo per covid.
Nessuno vuole sminuire la portata di questo male, ma bisogna dire che i numeri di decessi che registriamo oggi sono di gran lunga inferiori rispetto ai decessi per tumore o per malattie cardio-circolatorie. Ci sono poi altri morti che non sono numeri come molti pensano, ma volti con una storia, un nome e cognome. Parlo di quelli della post-vaccinazione. Non ci sono stati solo la povera e sfortunata Camilla o Augusta, la bravissima insegnante di Messina o il Maresciallo dei Carabinieri, o il Finanziere, l’avvocato o l’imprenditore, ci sono anche le morti improvvise dei giovani. Perché muoiono all’improvviso di infarto, dopo aver fatto la vaccinazione? Di questi casi non si parla.

Ci sono anche casi di persone che hanno necessità di recarsi in ospedali e pronto soccorsi che nel frattempo sono stati convertiti in via esclusiva in centri covid.
Ma se dedichiamo tutto al covid, queste persone dobbiamo lasciarle morire?

Cosa ne pensa dell’Esenzione? C’è chi vorrebbe ottenerla, come da circolare del ministero della Salute del 4 agosto, ma se la vede negare dal medico di medicina generale o dall’Asl.
I medici in molti casi vengono anche intimiditi. I medici che segnalano determinati casi vengono raggiunti anche da provvedimenti disciplinari. Sono zittiti. Io mi sono a lungo battuto per i migranti, anzi stavo lavorando all’apertura del cimitero per migranti di Tarsia ma tutto si è interrotto a causa del covid. Credo che sia per la mia storia di attivismo che molti evitano di attaccarmi, sennò anch’io sarei stato bersagliato come gli altri.

Considerazione interessante. Ricapitolando: medici radiati, persone ridotte al lastrico, senza lavoro, individui non tutelati nella loro salute e demonizzati. Siamo arrivati a questo?
Sì, siamo arrivati a questo. Ha fotografato perfettamente quella che è la realtà, e io non riesco a credere che sia possibile, nonostante ne abbia viste tante e combattute tante. La pandemia riguarda tutti e tutti dobbiamo combatterla, ma non è che dobbiamo mettere italiani contro italiani, vaccinati contro non vaccinati o arrivare alle dichiarazioni inscusabili di Miozzo, che comunque non è il solo. Ci sono intellettuali, se così si possono chiamare, che fanno dichiarazioni di cui si dovrebbero vergognare per il resto della loro vita, e ormai le accettiamo come se fossero cosa normale. E’ una strategia militare di guerra, lei da giornalista lo avrà notato prima di me: fanno partire prima i giornali con i titoli, tastano il terreno, sparano le notizie, vedono gli effetti, condizionano l’opinione pubblica e poi escono con il provvedimento. Ci faccia caso: non arriva mai il provvedimento se prima non è caricato dai killer dell’informazione che si prestano a fare questo servizio. Ci sono giornalisti e direttori di giornali che io stimavo che sono arrivati a dire di essere orgogliosi di non ospitare un parere diverso rispetto a quello dominante.

Evviva il pluralismo, verrebbe da dire.
Evviva il puralismo, eh sì. Ci sono fior fior di scienziati che vorrebbero confrontarsi con questi del comitato tecnico scientifico, invece vengono screditati, dileggiati e massacrati ogni giorno. Non si può più esprimere una constatazione oggettiva sulle violazioni dei diritti umani delle persone. Ormai è peggio del Medioevo. Non puoi esprimere un’opinione diversa che subito si tenta di zittirti e silenziarti. Io lo sto vedendo: io che avevo sempre spazio per le mie battaglie ore trovo un sacco di spazi chiusi, e con grande onestà molti colleghi mi dicono “abbiamo ordini superiori di dare spazio solo a quelli favorevoli alla vaccinazione”.

Ho capito bene? C’è chi dice abbiamo l’ordine superiore di non dare spazio a chi nutre qualche dubbio sul vaccino anti-covid?
Si, si, si! Io lo confermo! Io lo confermo!

Faccio di nuovo riferimento alla sua storia di difensore dei diritti basilari per dire che verrebbe quasi da chiederle un consiglio: chi oggi si trova spaesato e impaurito da questo terrorismo mediatico, cosa dovrebbe fare?
Bisogna resistere, perché non potrà andare avanti ancora a lungo questa cancellazione brutale della democrazia e dei diritti dei cittadini. Molti purtroppo stanno cedendo, molti per il timore di perdere il lavoro pur provando molto paura stanno andando sotto costrizione a farsi iniettare questo siero sperimentale. Questo mi sta provocando molta amarezza e tantissima rabbia. Io in questa tragedia sono, come sempre, dalla parte degli ultimi, degli esclusi. Questo è per spiegare perché ho iniziato questa battaglia. Non si tratta di essere contro i vaccini: li abbiamo fatti tutti nella vita, ma oggi è diverso perché si è costretti. Devono fermarsi. Devono ridare i diritti fondamentali che hanno calpestato in maniera brutale.

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