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La preparazione agli esami di Stato? A casa, guardando la tv

Bianchi promette il ritorno tra i banchi ma intanto suggella un accordo con la Rai che mette all’angolo docenti, partecipazione scolastica e diritto all’istruzione (quella vera)

La preparazione agli esami di Stato? A casa, guardando la tv | RN dir. Zaira Bartucca

“Ci sarà un lavoro congiunto tra Rai e ministero dedicato agli Esami, per accompagnare la comunità scolastica fino alle prove di giugno“. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi promette il ritorno a scuola degli studenti, ma intanto suggella un accordo che di fatto mette all’angolo in un colpo solo docenti, partecipazione scolastica e diritto all’istruzione (quella vera). Le premesse – avviate tramite un’apposita programmazione dedicata agli studenti che in questi mesi ha toccato diversi canali Rai, si sono concretizzate nell’accordo formalizzato questa mattina, quando il titolare del Miur ha incontrato l’Ad della Rai Fabrizio Salini, “con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la collaborazione fra il Ministero e la televisione pubblica”.

Al centro c’è stata – come prevedibile – la didattica digitale integrata (DDI anziché DAD, didattica a distanza), che ha cambiato nome ma è pur sempre fatta di collegamenti via Skype e, come annunciato, schermi televisivi. Niente coinvolgimento, socialità, lavoro di gruppo, confronto aperto. Questi aspetti non sembrano essere – per il momento – nell’agenda del ministro dell’Istruzione. Lo è “dare maggiore visibilità con un racconto dedicato agli Istituti tecnici e professionali e al loro ruolo-chiave nel rilancio economico del Paese”. Puntate promozionali, insomma, e il cinema e il tubo catodico che mirano a sostituire le ore di apprendimento e di studio frontali: all’incontro era presente – tra gli altri – anche il direttore di Rai Fiction.

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