Periodico di Inchieste

Umanità esiliata. Un liceo lavora ai “robot calciatori” sotto l’egida del Miur


Ve li ricordate gli stadi pieni di gente, i campioni e la squadra del cuore, gli striscioni e gli inni? Potremmo parlare così tra qualche tempo. Messe da parte le persone dagli spalti, ora infatti c’è chi lavora per esiliarle anche dai campi da gioco



Ve li ricordate gli stadi pieni di gente allegra, i campioni e la squadra del cuore, gli striscioni e gli inni? Potremmo parlare così – in tono nostalgico – tra qualche tempo. Messe da parte le persone dagli spalti, ora infatti c’è chi – ai vertici dei ministeri – lavora per esiliarle anche dai campi. Ronaldo, Messi, Berardi e Insigne e le loro prodezze, potrebbero diventare presto ricordi sostituiti da ammassi di ferraglia. A questo lavora un liceo italiano improntato ai programmi avveniristici del Miur.


Stavolta non si tratta di banchi a rotelle, ma di automi senz’anima ed emozioni che inseguono una palla, e di visori per la realtà aumentata utilizzati per la didattica a distanza che un domani potrebbero servire ad osservare le partite “giocate” dai robot. Uno scenario abbastanza inquietante a cui lavora l’istituto Galileo Galilei di Roma. Gli studenti, per carità, lo fanno con passione e competenza, e non è da escludere che le ricerche portate avanti possano servire a campi (è proprio il caso di dirlo) più utili di applicazione. L’inprinting rimane quello del Miur e della dirigenza dell’Istituto, tanto che ne dà notizia lo stesso ministero dell’Istruzione.


Fonte

“Nel laboratorio di Industria 4.0 – scrivono dal ministero guidato da Lucia Azzolina – gli studenti e le studentesse dell’Istituto Galileo Galilei lavorano alla programmazione e studiano la componentistica delle macchine e dei motori attraverso bracci robotici. Nel laboratorio di robotica educativa si progettano e programmano da zero piccoli robot calciatori che giocano due contro due. Il Galilei ha vinto anche campionati nazionali e mondiali. Un’ala dell’Istituto è dedicata alla didattica interconnessa ed immersiva: qui si sviluppano moduli di realtà virtuale, arrivando a collaborare anche con l’Agenzia Spaziale Europea”.


“Voglio fare i miei complimenti ai ragazzi e alle ragazze del Galilei. Nelle nostre scuole c’è tanta eccellenza che dobbiamo far conoscere di più”, ha detto Lucia Azzolina”. In questi mesi così particolari le istituzioni scolastiche hanno reagito di fronte alle difficoltà, hanno colto l’occasione per accelerare l’innovazione, hanno dimostrato coraggio, fantasia. E la comunità scolastica del Galilei di Roma ne è l’esempio. Ogni giorno riceviamo segnalazioni da parte di dirigenti, insegnanti, personale, genitori, di esperienze che meritano di essere valorizzate. Lo faremo”.


Traguardi interessanti e ricchi di soddisfazione di sicuro, ma c’è da domandarsi – idea avveniristica dopo idea – che fine faranno le persone se nel lavoro, nello sport e nella vita sociale non ci sarà più posto per loro.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.