ULTIM'ORA
Eventi aperti al pubblico vietati in Italia, la Farnesina li organizza a due passi dalla Cina
Le proiezioni dal vivo avranno luogo nell’Auditorium dell’Istituto di Cultura italiana di Tokyo il 13 e 14 novembre
Sarà inaugurato il 13 novembre il XX Festival del Cinema Italiano in Giappone, co-organizzato dagli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo e Osaka, da Asahi Shimbun e dall’Istituto Luce-Cinecittà. I film saranno fruibili anche online – come annuncia la Farnesina – ma ci saranno anche proiezioni dal vivo aperte al pubblico. Quelle che l’Italia ha dovuto mettere da parte grazie al governo Conte, e che i funzionari che fanno capo al ministero degli Esteri organizzano in Giappone, isola geograficamente a ridosso della Cina.

Il 13 e il 14 novembre, in particolare, verranno presentati nell’Auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo La dea fortuna di Ferzan Özpetek, Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores e Cosa sarà di Francesco Bruni. Tutto a beneficio, dice l’ambasciatore Giorgio Starace, “del raffinato pubblico giapponese”, mentre quello italiano secondo Franceschini, Di Maio e gli altri può assolutamente rinunciare alla cultura.









