Periodico di Inchieste

Cosa non torna sulla vicenda Navalny. Cinque domande


Mosca accusa Berlino di voler frenare l’inchiesta sull’attivista di estrema sinistra. Merkel spedisce al mittente ma tanti sono gli interrogativi che restano. Per esempio, come ha fatto Yarmich a parlare di “avvelenamento” prima dei resoconti medici


Il caso Navalny, attivista di estrema sinistra, cavalca da settimane la stampa estera e quella nostrana. La vicenda è ottima per spolverare il vecchio cliché del Putin “dittatore”, talmente cattivo che nel giro di una settimana ha regalato l’equivalente di quasi 900 euro (75mila rubli) ai veterani di guerra e mandato bambini e ragazzi a scuola con tanto di festa di inizio anno, festeggiamenti e soprattutto possibilità di respirare a pieni polmoni. In Italia, intanto, è corsa alla mascherina anche per i più piccoli e a toppe come i 600 euro corrisposti a nessuno.


C’è da dire che l’attivista di estrema sinistra (che non è riuscito neppure a fare la quadra attorno al soggetto politico che voleva far nascere, Russia del futuro) non scalfisce minimamente Russia Unita, tanto che quello che in Europa viene considerato l’acerrimo rivale e il principale oppositore di Putin, in Patria ha un gradimento minore di quello di Emma Bonino e un’influenza pari a quella di Pippo Civati. Ancora una volta, dunque, la narrazione del mainstream traballa, è labile, piena di falle e punti oscuri. Diversi gli interrogativi che non trovano risposta, per esempio:


  1. Come ha fatto la segretaria e portavoce Kira Yarmich, che presumibilmente si trovava con Navalny nel corso del volo, a parlare subito di “avvelenamento”?

2) Perché Yarmich non è in grado di riferire con chi è venuto a contatto Navalny e chi (personale aereo? collaboratori?) ha servito a Navalny il the ritenuto “avvelenato”?


3) Chi ha registrato quelle che vengono considerate le urla di Navalny in preda al presunto avvelenamento?


4) Se ci fosse stata la reale intenzione di far fuori Navalny, sarebbe stato ancora vivo dopo il ricovero in Siberia?


5) Qual è il reale disegno politico di Angela Merkel e perché è in atto una rottura tra Russia e Germania col pretesto di un oppositore politico?


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge – non dai Dpcm – per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.