Genitori e studenti non chiedono passerelle, ma concretezza
Seguici

LETTERE

Genitori e studenti non chiedono passerelle, ma concretezza

di Giorgio Teani*

Ministro Azzolina, genitori e studenti non chiedono passerelle, ma concretezza | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina oggi è stata alla maturità di una scuola di Bergamo per dimostrare vicinanza a tutti gli studenti e alla città molto colpita dal Covid-19. Vede Ministro, molti genitori avrebbero preferito che lei fosse rimasta a Roma per dare certezze sul rientro a scuola a Settembre, e non date sparate così tutte d’un colpo stamattina. E sulle sue date le sollevo un problema che le opposizioni hanno già sollevato: a settembre molte regioni andranno alle elezioni. Apriamo le scuole due giorni per poi chiuderle per le votazioni? Non sarebbe forse meglio pensare ad un altra data? O decidere di votare in altri luoghi?

Ma torno alla maturità 2020, una maturità strana, diversa dal solito (come lei stessa dice) ma mi permetta di dirle che non è una vittoria ma una sconfitta, questa maturità. Sì una sconfitta, perché gli studenti fino a poche settimane fa non sapevano come sarebbe stata e in che modo si sarebbe svolta. Poi vorrei ricordarle, visto che sembra esserselo dimenticato, che durante il lockdown avete preso e sbattuto i ragazzi in una nuova didattica completamente sconosciuta a loro senza aiutarli.

Vi siete dimenticati di tutti quei ragazzi con disabilità, vi siete dimenticati di tutte le scuole paritarie, vi siete dimenticati delle famiglie che sarebbero rientrate a lavorare senza saper dove portare i figli, vi siete dimenticati di quei bambini che avevano i genitori malati, vi siete dimenticati di chi non disponeva di connessione a internet. Caro ministro come può definirla una vittoria se sono più le cose che vi siete dimenticati che quelle che vi
siete ricordati?

Le sottolineo inoltre che mentre nelle aule del Parlamento (e non sto parlando di Ville private ma delle aule della Repubblica Italiana) si discuteva del decreto scuola, Lei era assente. Una ennesima presa in giro a tutte le famiglie e a tutti gli studenti. Quella Sua a Bergamo è stata un’altra passerella politica perché piuttosto che lavorare e rispondere in modo concreto questo Governo preferisce le passerelle davanti a giornalisti.

* Fratelli d’Italia Bergamo
Adv

Ora di tendenza