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Un team di medici diffidò Burioni, Lopalco, Pregliasco e altri per “diffusione di notizie false sui vaccini”

Succedeva nel 2019. In una relazione di venti pagine i luminari pro-vax del mainstream venivano sconfessati dai colleghi per aver diramato “falsa scienza”

Un team di medici diffidò Burioni, Lopalco, Pregliasco e altri per "diffusione di notizie false sui vaccini" | Rec News dir. Zaira Bartucca

Un team di sette medici diffidò per iscritto Roberto Burioni, Walter (in realtà Gualtiero) Ricciardi, Pierluigi Lopalco, Fabrizio Pregliasco e Alberto Villani per la diffusione di “notizie fuorvianti, infondate ed errate sui vaccini”. Succedeva il 14 gennaio dell’anno scorso. In una relazione di venti pagine (in basso) contenente 73 tra rimandi alla letteratura scientifica di settore e dichiarazioni pubbliche, i luminari pro-vax del mainstream venivano sconfessati dai colleghi per aver diramato “falsa scienza”.

Alcuni di loro fanno parte del comitato tecnico-scientifico designato da Conte per gestire “l’emergenza coronavirus, altri del Patto per la scienza

E se già destavano preoccupazione i legami tra Bill Gates e il premier Conte (che il fondatore di Microsoft intimo di Epstein ringraziò pubblicamente per il suo sostegno al Global Fund), adesso il documento spolverato da Rec News desta una nuova luce inquietante su alcuni componenti del comitato tecnico-scientifico scelti proprio dal presidente del Consiglio. Non si tratta solo di quella che i sette medici nella lunga relazione definiscono “disinformazione sui vaccini”, ma del potere decisionale che Conte ha affidato all’organismo, che già in tempi di coronavirus è chiamato a prendere decisioni su tamponi, test, cerotti e vaccini.

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