Greta dà lezioni al Pianeta ma non andrà a scuola per un anno

La testimonial di Agenda 2030 farà la profeta del clima a tempo pieno rinunciando alla formazione scolastica

Metti un esperto di ambiente come Gunter Pauli. Economista, ideatore della Blue Economy e della strategia Zeri che guarda all’annullamento delle emissioni ambientali. Vuoi che le istituzioni si rivolgano a lui o ai tanti professori sparsi per il mondo per sbrogliare la matassa sul clima? Lo hanno fatto in passato, ma oggi il volto nuovo dell’ambiente è incorniciato di trecce. Di due trecce: quelle di Greta Thunberg, la bambina svedese che ha deciso di insegnare a tutti (esperti compresi) come ci si deve comportare e soprattutto che ne sarà di noi. Quesito, quest’ultimo, su cui anche le massime menti si sentono di dover andare caute.


Anche l’Italia sta già iniziando a cavalcare i suoi proseliti, che sono parte di un disegno molto più vasto di cui abbiamo già parlato. Per snocciolare massime a ciclo continuo, la bimba resterà lontana dai banchi di scuola per un anno, con buona pace della necessità di istruirsi e di imparare davvero qualcosa oltre a reggere cartelloni pubblicitari. Lo rende noto l’agenzia di stampa Dpa. In questo modo la piccola Greta avrà modo di partecipare a settembre al summit sul clima di New York, all’Assemblea generale dell’Onu e alla conferenza sul clima delle Nazioni Unite che si terrà in Cile a dicembre.


Greta, del resto, è promotrice dei “venerdì per il futuro”, gli scioperi degli studenti apparentemente contro i cambiamenti climatici, che ovviamente sono un’occasione ghiotta per bambini e ragazzi per glissare lezioni che appaiono noiose. Di sicuro lo sono rispetto a ritrovi di piazza a favore di telecamere. Nel corso di un’intervista rilasciata a noi, l’economista Gunter Pauli è stato caustico: “Sono venerdì – ci ha detto – in cui i fast food fanno il tutto esaurito nelle città in cui ci sono le manifestazioni”. Ebbene sì: a quanto pare agli ambientalisti di oggi e di domani piace rimpinzarsi di cibo spazzatura, predicando in un modo e razzolando in un altro.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.