ATTUALITA'
L’imposizione dell’auto elettrica non piace al 40,9 per cento degli italiani. Il sondaggio
Perché l’ultimatum dell’Ue non piace
GR Advisory e A.I.A.G.A. (Associazione Italiana Acquirenti e Gestori Auto Aziendali) hanno realizzato un’indagine conoscitiva sulle auto elettriche aziendali. Erogato via web nel periodo 9-20 febbraio e articolato in 23 domande, il sondaggio ha raccolto la partecipazione di 622 aziende. Ecco quanto emerso.
Le diverse alimentazioni a “basso impatto ambientale” – tolto l’impatto di produzione delle batterie elettriche, tutt’altro che green – sembrano oggi piuttosto diffuse. Tre quarti delle aziende interpellate affermano di aver intrapreso “azioni concrete per ridurre le emissioni”, anche se – in realtà – l’obiettivo “Net Zero 2030” è stato accolto solo dal 13% delle aziende. Il 18% dei manager dichiara inoltre di non avere nemmeno un veicolo elettrico in flotta.
Secondo il 54% dei Fleet Manager, più che l’ambiente a migliorare con l’acquisto di un veicolo elettrico è “l’immagine aziendale”. Tra gli aspetti critici emerge il rifornimento di energia per le vetture elettriche e ibride plug-in: il 55% delle aziende possiede colonnine di ricarica nei parcheggi aziendali, ma solo il 22% ha dotato i conducenti di quanto serve per ricaricare le auto.
Vasta la platea di chi non intende avvicinarsi all’elettrico per l’imposizione e per il costo dei veicoli troppo alto. Timori sono inoltre stati espressi rispetto alle possibilità di rifornimento elettrico e alla copertura geografica delle colonnine. La scarsità di modelli adatti alle esigenze di un’azienda (46%) e le difficoltà di rifornimento (56%) sono gli aspetti negativi segnalati anche dal campione che ha già adottato auto elettriche.
Gli italiani vogliono poter scegliere: le imposizioni sulle auto elettriche non piacciono al 40,9% della popolazione
Gli italiani non hanno accettato di buon grado l’ultimatum dell’Unione europea, che vorrebbe giungere allo stop della vendita di auto a diesel e a benzina dal 2035. Secondo quanto emerge da un’indagine commissionata a Nielsen, il 48,5% afferma di non essere preoccupato per il potenziale cambiamento legato ai futuri veicoli, mentre il 40,9% della popolazione si dice impensierito dalla eventualità di essere obbligato ad acquistare un mezzo ad alimentazione elettrica o ibrida. Il restante 10,6% degli italiani non si è fatto ancora un’idea. Tra quelli che si sono dichiarati non preoccupati il 19,3% si dice già pronto a effettuare il passaggio all’elettrico, mentre il 29,2% lo farebbe quando non sarà più possibile procrastinare oltre.
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