POLITICA
Meloni non sceglie tra Ue e sovranità. Il giano bifronte di FdI all’evento di Coldiretti
Nel primo discorso pubblico dopo le elezioni la leader di Fratelli d’Italia sceglie di dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Rispolvera i vecchi slogan che le hanno regalato la vittoria ma scandisce: “Non vogliamo fare da soli senza l’Europa e senza i corpi intermedi”
Nel primo discorso pubblico dopo le elezioni che si è svolto nel corso di un evento promosso da Coldiretti, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha scelto di dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Rispolverando vecchi slogan che le hanno regalato la vittoria ma scandendo, allo stesso tempo, la sua adesione completa all’Unione europea e a quelli che definisce “corpi intermedi”. Perché, dall’Aspen Institute al Forum Ambrosetti che nel 2021 teorizzava la siccità con un libro bianco, Giorgia ormai presidia e partecipa tutti i tavoli e tutti i think-thank che contano. “Non vogliamo fare da soli”, afferma rassicurando la platea e mettendo da parte il sovranismo di facciata che aveva caratterizzato la campagna elettorale.
“Abbiamo in mente di dare risposte ai principali problemi della Nazione”, promette. “Stiamo lavorando su questo. E’ un momento difficile per il nostro sistema agro-alimentare e per il nostro sistema produttivo. Ci siamo dati come grande obiettivo quello di modificare il rapporto tra Stato e cittadino e tra Stato e imprese. Non vogliamo disturbare chi produce lavoro, chi vuole assumere e chi vuole creare ricchezza. La ricchezza dello Stato la fanno le imprese”.
“Ci siamo dati come obiettivo – chiosa – anche quello di restituire a questa Nazione una strategia industriale con gli elementi identificativi del nostro sistema produttivo tra cui c’è il tema dell’eccellenza del prodotto, del marchio e dell’agroalimentare. Non possiamo fingere di non vedere che è un comparto che versa in situazioni molto complesse. Va citata la siccità e gli effetti atmosferici e il tema dell’aumento dei costi dall’energia fino ai fertilizzanti. Diverse aziende sono pertanto costrette a produrre in perdita e a non poter andare avanti”.
“E’ una tendenza che tuttavia si può invertire. Serve uno Stato che vuole lavorare con determinazione e coraggio. Sul tema del caro-energia sono in costante contatto con il governo uscente per cercare contatti a livello europeo perché facciamo un errore se pensiamo di poter fare da soli”.
Meloni riprende, a questo punto, la retorica agendista sulla sostenibilità già cara al governo Draghi, ribadendo di non volersi discostare dalle politiche portate avanti dall’attuale premier. “Di sicuro – afferma il presidente di FdI – c’è da affrontare il tema della sostenibilità ambientale che va difesa. Vogliamo difendere l’ambiente ma con l’uomo dentro, non vogliamo cacciare l’uomo dall’ambiente”.
Utilizzata anche, nel corso dell’incontro promossa da Coldiretti, la storica battaglia leghista sul Nutriscore, con Meloni che promette che nel caso di un governo da lei presieduto lavorerà sulla “sovranità alimentare” e sulla centralità delle catene di approvvigionamento nazionali.
Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it
-
VIDEOArticoloUniversità: Marson (Google for Education), ‘Luiss e Google avviano collaborazione su AI per
-
VIDEOArticoloIran e crisi dei prezzi, “l’Ue riduca i consumi” – Eurofocus podcast, Adnkronos
-
VIDEOArticoloCaro petrolio: la Russia guadagna fino a 150 mln al giorno
-
VIDEOArticoloMichele Lamaro, capitano e cuore dell’Italrugby









