POLITICA
“Stati membri permettano l’impiego dei disoccupati nel settore agricolo”
Altro che mobilità e regolarizzazione dei migranti irregolari. In tempi di crisi e di chiusure le forze politiche guardano sempre più all’impiego di risorse locali
“Accogliamo con favore tutti gli sforzi degli Stati membri a mobilitare le forze di lavoro locali. Durante questi tempi, gli Stati membri dovrebbero consentire alle persone che non possono lavorare al loro normale lavoro a causa della pandemia, di lavorare in agricoltura”. Lo ha detto Herbert Dorfmann, coordinatore del comitato del Ppe, il partito popolare europeo.
La concorrenza sleale di chi viene da fuori mentre dentro è dramma chiusure e disoccupazione
Rimane, tuttavia, aperto il dibattito relativo alla mobilità dei lavoratori stagionali. Per alcune forze politiche, una forma di concorrenza sleale, in grado di danneggiare la forza lavoro interna in un momento di estrema crisi e necessità. In Italia è fresco l’appello di quattro senatori, che hanno proposto di utilizzare i percettori del Rdc per i lavori agricoli.
Tre problemi, una soluzione
L’idea, che permetterebbe in un colpo solo di risolvere il problema del rinnovo degli irregolari – a scapito dei lavoratori locali – voluto dal ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, del caporalato e in parte della disoccupazione, è stata salutata con favore anche da Forza Italia e in particolare dalla senatrice Daniela Santanché.









