ECONOMIA
La piattaforma online Semrush: sempre più italiani costretti a ricorrere ai prestiti per andare in vacanza. I rischi
Le ricerche online sui bonus vacanze aumentano del 50% in un mese, quelle per i prestiti veloci dell’85% rispetto all’anno scorso. Ma ci sono insidie per chi ricorre ai prestiti per attività che non hanno come obiettivo quello di generare capitale
Secondo i dati Confturismo Confcommercio, 28 milioni di italiani andranno o sono andati in vacanza in questa estate 2022. La crisi economica è dunque alle spalle? In realtà, no. Sempre più italiani ricorrono ad un prestito per poter pagare le vacanze. Un fenomeno che, a dirla tutta, era già stato denunciato negli anni passati da realtà che aiutano persone e aziende ad uscire da situazioni di sovraindebitamento, fenomeno che oggi, con una nuova crisi economica in corso, preoccupa ancora di più.
Secondo quanto rilevato da Semrush, da maggio a giugno 2022 sono aumentate del 50% le ricerche online riguardo il bonus vacanze, e le modalità per farne richiesta. Ma ciò che sorprende maggiormente è che a maggio 2022 le ricerche relative ai “prestiti veloci” sono aumentate di quasi l’85% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“Guardando alle digitazioni fatte sui motori di ricerca in Italia, notiamo subito come la parola chiave ‘prestito’ sia digitata molto frequentemente, e da giugno 2020, anche se ancora in misura contenuta, inizia ad essere associata alla parola ‘vacanza’ nelle ricerche. – Commenta Chiara Clemente, Marketing Manager Italia di Semrush – Un chiaro segnale di come sempre più persone per andare in vacanza chiedano un prestito o valutino la possibilità di farlo”.
Ricorrere a prestiti per attività che non hanno come obiettivo quello di generare capitale in un momento in cui si è già in difficoltà e lo scenario economico è caratterizzato da una generale sofferenza ed una grande incertezza, può essere molto pericoloso.
“Appare evidente come in Italia scarseggi la cultura finanziaria, e questo può portare a fare scelte azzardate, che quasi sempre hanno conseguenze nefaste. – Spiega Gianmario Bertollo, fondatore di Legge 3 – Negli ultimi due anni tra settembre e ottobre abbiamo registrato un aumento tra il 30 ed il 40% di richieste di aiuto da parte di persone che avevano chiesto prestiti per andare in vacanza, per poi rendersi conto che quelle piccole rate, andandosi a sommare a mutuo o affitto, bollette, spesa e altri prestiti, erano tutt’altro che sostenibili. Anche per il 2022 stimiamo dati molto simili, se non anche più alti. Quest’anno, inoltre, si è verificata una cosa ancora più preoccupante: decine di persone che sono consapevoli di avere già una situazione economica precaria, e chiedono se sia davvero così semplice uscire dal sovraindebitamento con la Legge 3 del 2012 migliorata dal 15 luglio con l’entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, per continuare a chiedere prestiti e andare in vacanza. In realtà, questi strumenti normativi aiutano chi si trova oppresso dai debiti suo malgrado, non i furbetti.”
Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it
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