Dalla Calabria nuovo guanto di sfida al fast food industriale


Una valida alternativa alle proposte poco genuine di determinate e note catene arriva dal centro di Crotone, dove si va affermando Ehilà Take Away. Il punto d’incontro pitagorico merita anzitutto per la qualità dei prodotti utilizzati, tutti a chilometro zero



Abbiamo già scritto di Mi’ndujo, la catena di fast food made in Calabria ormai lanciatissima, presente a Cosenza e a Roma. Un’altrettanto valida alternativa alle proposte poco genuine di determinate e note catene arriva ora dal centro di Crotone, dove si va affermando in maniera crescente Ehilà Take Away. C’è da dire subito che con la startup cosentina il punto d’incontro pitagorico ha l’attenzione per la qualità dei prodotti utilizzati – tutti, si legge sul sito, “a chilometro zero” – e l’accoglienza e la gentilezza del personale. In buono stile calabrese.


Freschezza, rapidità e gusto sono le tre parole che vengono per prime in mente quando si parla di Ehilà Take Away. Se c’è un piatto declinato meglio che si può gustare in questo semplice ma grazioso ritrovo arredato di nero e di giallo, è il pollo. Abbiamo assaggiato il “Come stai” con lattuga freschissima, pollo panato “interamente lavorato in giornata”, ci dice il proprietario, cheddar e salsa burger. A differenza degli omologhi, Ehilà, ha anche una vasta scelta di piatti, compresi quelli “slow”. Un motivo in più per preferire il suo timbro alla grande distribuzione.

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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.