Seguici

© Rec News -

del

Il sindaco di Roccaforte del Greco Domenico Penna punta il dito contro la Protezione Civile e la Prefettura. “Noi abbiamo assistito ad una macchina che non funziona la protezione civile fa acqua da tutte le parti. Nei momenti acuti di crisi vera e propria noi abbiamo avuto tavoli anche in prefettura. In alcuni momenti non hanno avuto l’autorevolezza. L’organizzazione non ha permesso interventi, diciamo…in momenti particolari, penso al secondo giorno a Roccaforte, dove erano interessati una parte di centro abitato che ci siano con dei ritardi non giustificati per quanto riguarda una copertura aerea in qualche misura….qualche lancio che avrebbe salvato una parte del paese“. In virgolettato una parte dell’intervista rilasciata a RTV oggi 25 agosto 2021.

CALABRIA

In Calabria la passeggiata della Salute

© Rec News -

del

In Calabria la passeggiata della Salute | Rec News dir. Zaira Bartucca

Si terrà il 23 ottobre presso il Villaggio dello Sport del Parco Peppino Impastato di Lamezia Terme l’iniziativa “Due passi per la Vita” organizzata da diverse associazioni del territorio. La passeggiata sarà anticipata dalla Santa Messa che si terrà alle ore 9 presso la Chiesa di San Raffaele, mentre alle 10 sarà la volta della “Passeggiata della Salute”. Chiusura alle 12 con l’installazione di una panchina rosa.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

Continua a leggere

CALABRIA

Calabria, Occhiuto limita le attività agricole per decreto

La scusa, inverosimile, è quella del “calore termico”. Le reazioni

© Rec News -

del

Calabria, Occhiuto limita le attività agricole per decreto

Dopo i lockdown, la crisi economica e – su scala nazionale – la “carenza” di acqua, una nuova mannaia si abbatte sul mondo del lavoro. Succede in Calabria, dove il governatore forzista Roberto Occhiuto ha deciso di limitare le attività agricole per decreto.

Vietato il lavoro agricolo nelle ore più calde. Ho emanato un’ordinanza che vieta – con decorrenza immediata e fino al 31 di agosto – le attività agricole nelle giornate ad alto rischio di calore termico dalle 12.30 alle ore 16.00. La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge. Un atto dovuto nei confronti di tanti lavoratori che la politica ha l’obbligo e il dovere di tutelare”. E’ quanto il governatore Occhiuto ha fatto sapere sul suo profilo social.

Dal covid in poi, sembra che i governatori si sentano in diritto di interferire in tutti gli aspetti della vita del cittadino, fino a credere di poter legiferare contro l’iniziativa economica privata e in danno agli imprenditori agricoli, che difficilmente si riprenderebbero dagli stop imposti, qualora venissero osservati. In questa stagione, infatti, a sentire Occhiuto non si può lavorare per colpa del “calore termico”. Il problema è che non tutti possono contare su comode attività al chiuso svolte nei freschi palazzi istituzionali, e forse qualcuno dovrebbe spiegarglielo.

I commenti si dividono tra quelli entusiastici, ai limiti della delazione (“Chi controllerà?”) e tra chi esprime forti riserve. Secondo questa logica – fanno presente alcuni utenti – si dovrebbe limitare anche l’attività lavorativa dei muratori e degli addetti alla manutenzione delle strade, che invece continuano – ovviamente – a lavorare anche in estate.

Continua a leggere

CALABRIA

“Nord Africa”, la Corte dei Conti respinge le eccezioni della difesa. Presunto danno erariale da oltre 5 milioni

La Procura ipotizza la presenza di “un sistema teso a favorire l’indebita percezione dei contributi pubblici concessi per assicurare un ricovero ai migranti”. Coinvolto anche l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano e alcuni componenti della sua giunta comunale

© Rec News -

del

Nord Africa, la Corte dei Conti respinge le eccezioni della difesa. Presunto danno erariale da 5 milioni. Coinvolto anche l'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano | Rec News dir. Zaira Bartucca

La Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti di Catanzaro ha rigettato le eccezioni presentate dalla Difesa dei sindaci e delle cooperative coinvolte nel procedimento “Nord Africa”. La Procura ipotizza un danno erariale di oltre 5 milioni e la presenza di “un sistema teso a favorire l’indebita percezione dei contributi pubblici concessi per assicurare un ricovero ai soggetti migranti”. I giudici Luigi Cirillo, Carlo Efisio Marré Brunenghi e Guido Tarantelli hanno dunque disposto il prosieguo dei giudizio.

Coinvolto anche l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano

A essere coinvolti sono 27 rappresentanti di cooperative con sede a Cosenza, Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria e 14 amministratori locali. Tra questi l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano e alcuni componenti della sua giunta, nelle persone di Giuseppe Gervasi (vice-sindaco), Antonio Rullo, Giovanni Nisticò e Maria Immacolata Cesare (assessori). Coinvolto anche Cosimo Damiano Musuraca. Alcuni dei soggetti sono stati condannati in primo grado – come abbiamo avuto modo di documentare – nell’ambito del Processo Xenia, che tra le altre cose si concentra sulla presunta distrazione di fondi pubblici e sul loro utilizzo a fini personali.

Gli altri nomi (ordine alfabetico)

A essere altresì interessati dal procedimento sono Ilario Ammendolia, Carlo Berardini, Angela Biondi, Francesco Cagliuso, Gennaro Capparelli, Antonio Cavallo, Anna Maria Costabile, Pino Piero De Lucia Lumeno, Angelo Ilario Di Masi, Carmine Federico, Daniela Ferrari, Pasquale Fragale, Francesco Giordano, Domenico Lia, Salvatore Maisano, Giovanni Manoccio, Salvatore Mazzeo, Vincenzo Pati, Federica Porcarelli, Silvestro Raso, Giovanni Riccio, Luisa Scalise, Giuseppe Sera, Caterina Spanò.

“Accordi illeciti”, assenza di gare pubbliche e distrazione di fondi

Da parte della Guardia di Finanza sono state inoltre evidenziate presunte irregolarità nella gestione delle convenzioni intercorse tra soggetto attuatore e contraenti. Secondo la Procura “l’emergenza migranti nella Regione Calabria era stata oggetto di un accordo illecito”. In particolare i soggetti interessati avrebbero agito “senza effettuare una gara anche informale”. “Senza avere i requisiti per garantire le prestazioni stabilite nei provvedimenti emergenziali” avrebbero inoltre “percepito compensi e remunerazioni non dovuti ed esorbitanti rispetto ai servizi offerti”.

Le origini del procedimento

Tutto nasce nel 2017, quando su input di varie denunce alle Fiamme Gialle vengono avviati diversi procedimenti penali dalla Procura di Paola e dalla Procura di Catanzaro. I finanzieri iniziano a concentrarsi sulle presunte gravi irregolarità che avrebbero determinato un ingiustificato arricchimento dei gestori dei progetti che avrebbero dovuto essere indirizzati ai migranti provenienti dal Nord Africa. La lente degli inquirenti non trascura neppure il soggetto attuatore Salvatore Mazzeo, delegato a stipulare le convenzioni per il ricovero dei migranti in rappresentanza del Settore Protezione Civile della Regione Calabria. In questo contesto sarebbe stata messa in atto una condotta illecita tesa a favorire società, cooperative e consorzi costituiti in data successiva alla presentazione delle offerte. Sarebbero stati inoltre liquidati corrispettivi sovrastimati rispetto alla reale ricettività, riconoscendo agli affidatari compensi per posti non occupati.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

Continua a leggere

Ora di tendenza

© 2018-2022 Rec News - Lontani dal Mainstream. Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione (ROC) n. 31911. Copyright WEB121116. Direttore Zaira Bartucca P.IVA 03645570791 - Vietata la riproduzione anche parziale

Accedi ai contenuti extra di Rec News!

X
error: Vietata ogni tipo di copia e di riproduzione