Periodico di Inchieste

Una manifestazione per dire no alle “altre Bibbiano” d’Italia (gallery)


Il dolore, la rabbia e lo stupore di vedersi strappare via un figlio o una figlia senza motivo. Tanti genitori riuniti a Milano, tante storie con un’unico denominatore: “Chi tace è complice”



Una mattina ti svegli e ti vedi piombare in casa l’assistente sociale che avevi avuto l’imprudenza di contattare per chiedere aiuto. Ti ritrovi senza figlio, magari perché in casa sistemavi le scarpe in un modo che alla dottoressa non piaceva. Oppure, separato, ti vedi strappare la figlia piccola da casa o dall’asilo senza che tu sappia nulla, perché l’assistente sociale ha deciso che sei un drogato, e lo ha messo nero su bianco in una relazione falsa, come quelle di Bibbiano.


Sono storie come queste a legare i genitori che ieri hanno deciso di far sentire la loro voce in Piazza Cadorna, a fianco del Tribunale dei Minori di Milano. Storie difficili, raccontate da occhi che sanno farsi coraggio, ma che non sanno nascondere l’incredulità e il dolore. Sono sguardi di madri e padri tenaci che non si rassegnano, e che non ce la fanno a nascondere un interrogativo: “Perché?”. Perché il numero dei “figli strappati” cresce di giorno in giorno, provocando una ferita profonda che attraversa tutto lo Stivale?


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Perché lo Stato “si appropria dei figli”, dicono i manifestanti, e anziché aiutare le famiglie che, sì, magari hanno qualche disagio economico o qualche problema (chi non ne ha?) le devasta con separazioni che provocano shock insanabili nei genitori ma soprattutto nei minori? Gli interrogativi che si sentono in piazza Cadorna sono tanti. Chi pagherà? Quando queste persone saranno richiamate alle proprie responsabilità? A che punto è il lavoro dei “bracci” della Legge, cui centinaia di genitori in tutta Italia hanno affidato fiumi di denunce e di querele? E soprattutto, quando torneranno a casa i bimbi “ostaggio” di strutture e di assistenti sociali che – sono in grado di dimostrare tante mamme e tanti papà – nell’ambiente domestico hanno sempre trovato un luogo accogliente e sereno?


Anche per questo Natale sarò senza mio figlio. Lo hanno portato via”: una confessione, quella affidata ai cartelli della manifestazione di Milano, che fa venire il magone. Perché quel “anche per questo Natale” cela anzitutto una verità amara: che la lontananza coatta e immotivata – proprio come accadeva a Bibbiano – può durare anche anni. “Chi tace è complice” è invece il messaggio di molti fogli alzati in aria. E non è complice Michele (nome di fantasia) che vuole parlare e confida: “Quando vedo la mia bimba in video-chiamata, è tutta graffiata. Sono scioccato e preoccupato. E loro – mastica amaro – dovrebbero aiutare i figli degli altri?”


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge – non dai Dpcm – per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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