ATTUALITA'
Fissata la data dell’udienza sulla possibile estradizione negli Usa di Assange
L’ex ufficiale di Intelligence John Kiriakou: “Il fondatore di Wikileaks non avrà un giusto processo se sarà spedito negli Stati Uniti”
Dopo la firma di ieri della richiesta di estradizione negli Stati Uniti da parte del ministro degli interni del Regno Unito Sajid Javid, questa mattina alle 11 presso la terza Corte di Westminster si sono svolti i primi lavori sulla possibilità che il fondatore di Wikileaks Julian Assange (sopra, in una foto di Henry Nicholls – Reuters) possa essere trasferito negli Usa. Stando a quanto previsto, i cinque giorni di udienza si svolgeranno tutti a febbraio del 2020.
E’ la prima volta che l’America decide di chiamare in causa l’Espionage Act per un editore
L’ufficiale di Intelligence in pensione John Kiriakou ha affermato che in caso di estradizione negli Usa, Assange non potrà ricevere un giusto processo (sopra, un tweet di Wikileaks sull’argomento). Kiriakou negli scorsi anni ha scontato due anni di carcere a causa di una fuga di informazioni classificate e si è, quindi, trovato in una situazione simile a quella del giornalista e dell’informatore Manning. E’ tuttavia la prima volta che l’America decide di rifarsi all’Espionage Act per un editore. “Il suo potrebbe essere un caso – ha detto all’emittente inglese Sky – che le future generazioni di studenti di giurisprudenza studieranno”.
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