“Salvini fa bene, il Vangelo non è fondamentalismo”

di Gianfranco Cerrelli – Politico

È avvilente che alcuni uomini di Chiesa, che non sono la Chiesa, abbiano contestato Matteo Salvini per aver tirato dalla tasca la corona del Santo Rosario durante il comizio di Milano, aver evocato la riscoperta delle radici cristiane dell’Europa, essersi affidato ai sei Santi Patroni d’Europa e infine per aver affidato al Cuore Immacolato di Maria la propria vita e quella degli astanti. Mi chiedo: perché disprezzare il legame tra la fede e la politica proprio in un’epoca di radicale laicismo politico che è cosa diversa dalla laicità? Perché non ricordare che la fede ha anche una valenza pubblica e non solo personale, e che portare il Vangelo nella vita di una nazione non è fondamentalismo, ma animazione cristiana dell’ordine temporale, come spiega il Concilio Ecumenico Vaticano II (1962-1965) nel decreto sull’apostolato dei laici Apostolicam actuositatem del 1965?


Perché attaccare l’unico politico italiano del dopoguerra che ha avuto il coraggio di affidare se stesso e la sua azione politica al Cuore Immacolato di Maria? Non temo le strumentalizzazioni, preferisco che la fede sia evocata, proclamata e possibilmente vissuta, e che non sia ignorato il suo aspetto pubblico. Chi ha alzato la voce contro Matteo Salvini ha propiziato negli anni una visione della fede che rimanesse nell’intimo del cuore e che non avesse alcuna valenza pubblica. 


Non meravigliamoci se tutto ciò ha provocato una sempre più crescente e marcata dicotomia tra fede, vita e politica e che purtroppo molti Cattolici si sentono pronti a sostenere, forse senza rendersene conto,  quei partiti che offendono scientificamente nei loro programmi e nella loro azione politica la vita, la famiglia e la libertà di educazione. Da Cattolico dico Grazie a Matteo Salvini per aver evocato l’unico vero progetto politico che ho sentito in questa campagna elettorale per le elezioni europee, cioè quello di una rifondazione dell’Europa, che parta dalla riscoperta delle radici cristiane del Vecchio Continente. Grazie Matteo.


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