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Le statistiche raccontano di “malori” e attacchi cardiaci che si sono moltiplicati negli ultimi anni, rendendo urgente la divulgazione a tutti di tecniche di primo soccorso e la diffusione di strumenti che possano permettere l’utilizzo di interventi salvavita. E’ di questi giorni l’avvio della campagna di informazione e sensibilizzazione “Mi stai a cuore” sull’uso del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) e sulle misure di primo soccorso nelle scuole.

Il nome della campagna rimanda alla necessità di prendere a cuore le vite degli altri, intervenendo in caso di pericolo senza lasciarsi trascinare da comportamenti cinici e menefreghisti che purtroppo si verificano sempre più spesso.  La campagna nasce nell’ambito dell’attuazione della legge 116 del 2021, approvata dal Parlamento per favorire la progressiva diffusione dei DAE e la loro installazione nei luoghi pubblici, nonché la conoscenza delle manovre di primo soccorso (comprese quelle di disostruzione o anti-soffocamento per adulti e neonati).

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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MADE IN ITALY

Il vino italiano protagonista a Praga

A Palác Žofín la dodicesima edizione dell’Italian Wine Emotion, il tradizionale evento dedicato ai vini italiani organizzato dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Praga e ICE Agenzia

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Il vino italiano protagonista a Praga con Italian Wine Emotion | Rec News dir. Zaira Bartucca

Nei suggestivi saloni del Palác Žofín, sull’isola Slovanský nel cuore della capitale ceca, si è tenuta la dodicesima edizione dell’Italian Wine Emotion, il tradizionale evento dedicato ai vini italiani organizzato dalla Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Praga e ICE Agenzia.

La manifestazione ha visto la presenza di 27 aziende vitivinicole in rappresentanza di oltre 180 etichette di 10 regioni italiane (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto), che hanno presentato i propri prodotti a distributori e importatori locali. Al termine degli incontri B2B si è tenuto un ricevimento cui hanno partecipato numerosi ospiti cechi, tra cui rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, operatori della filiera enogastronomica, giornalisti e personaggi pubblici.

L’Ambasciatore d’Italia, Mauro Marsili ha sottolineato come “la dodicesima edizione dell’Italian Wine Emotion” sia “l’occasione per celebrare un anno dal lancio della campagna mondiale di nation branding BeIT, che ha nella Repubblica Ceca uno dei Paesi obiettivo. L’IWE 2022 ci offre inoltre l’opportunità di promuovere la candidatura di Roma ad ospitare EXPO 2030. Roma è l’unica città europea candidata ed è un modo per riportare l’EXPO in Europa, oltre che in Italia, dopo il successo di Milano nel 2015.”

Il vino italiano protagonista a Praga con l'Italian Wine Emotion | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il presidente CAMIC Danilo Manghi ha confermato l’importanza delle attività promozionali B2B per il rafforzamento del Made in Italy sul mercato ceco: “L’Italia è ampiamente il primo fornitore di vino in RC, l’import ha superato i 60 milioni di euro nel 2021, segnando un trend di crescita fenomenale nell’ultimo decennio. Questo grazie a un potere di acquisto sempre maggiore, ma anche all’apertura del consumatore ceco a vini meno noti, di piccole produzioni e di regioni emergenti nella viticoltura, che spesso vengono conosciuti durante i viaggi in Italia e ricercati al rientro. Gli importatori cechi lo sanno e sono molto attenti e preparati in questo senso”.

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COVID

Verso il reintegro dei sanitari non vaccinati

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Verso il reintegro dei sanitari non vaccinati | Rec News dir. Zaira Bartucca

“Il Ministro della Salute Orazio Schillaci, a sei mesi dalla sospensione dello stato d’emergenza e in considerazione dell’andamento del contagio da Covid-19, ritiene opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa del ministero della salute.

“Pertanto anche in base alle indicazioni prevalenti in ambito medico e scientifico, si procederà alla sospensione della pubblicazione giornaliera del bollettino dei dati relativi alla diffusione dell’epidemia, ai ricoveri e ai decessi, che sarà ora reso noto con cadenza settimanale, fatta salva la possibilità per le autorità competenti di acquisire in qualsiasi momento le informazioni necessarie al controllo della situazione e all’adozione dei provvedimenti del caso”.

Verso il reintegro dei sanitari non vaccinati | Rec News dir. Zaira Bartucca
Il ministro della Salute Orazio Schillaci

“Per quanto riguarda il personale sanitario soggetto a procedimenti di sospensione per inadempienza all’obbligo vaccinale e l’annullamento delle multe previste dal dl 44/21 – fa sapere ancora il ministero della Salute – in vista della scadenza al prossimo 31 dicembre delle disposizioni in vigore e della preoccupante carenza di personale medico e sanitario segnalata dai responsabili delle strutture sanitarie e territoriali è in via di definizione un provvedimento che consentirà il reintegro in servizio del suddetto personale prima del termine di scadenza della sospensione”.

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LETTERE

Realizzare il sogno di Basaglia

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Realizzare il sogno di Basaglia | Rec News dir. Zaira Bartucca

A meno di una settimana dalla scomparsa del giovane di Lampedusa, che ha preferito gettarsi in mare dal traghetto piuttosto che subire un TSO, si è conclusa a Milano la mostra multimediale “Controllo sociale e psichiatria: violazioni dei diritti umani”. L’evento, organizzato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), ha attirato oltre mille visitatori in cinque giorni, molti dei quali hanno voluto esprimere parole di ringraziamento e di complimenti sul libro degli ospiti, e si è concluso con un convegno intitolato “180 – una riforma incompiuta”. 

Dopo i saluti del presidente del CCDU, avv. Enrico del Core, che ha voluto ricordare l’importanza vitale del diritto alla difesa nell’ordinamento costituzionale, il vicepresidente Alberto Brugnettini ha aperto i lavori ricordando le forti critiche e i dubbi espressi a suo tempo da Franco Basaglia nei confronti di una legge che, pur fregiandosi del suo nome, riproponeva le logiche manicomiali cambiandone solo il nome. 

I primi a parlare sono stati Fabio, che ha riferito i gravi maltrattamenti cui è stato soggetto suo fratello durante la sua lunga esperienza nei servizi psichiatrici ospedalieri, le angherie e i soprusi di cui è stato testimone oculare, e le condizioni ignobili in cui vivono i degenti – costantemente sotto il ricatto della contenzione se non fanno i bravi. 

Fabio ha concluso chiedendo che la medicina faccia un passo indietro e ammetta di non saper curare il disagio mentale. Maria Cristina Soldi, ha raccontato l’incredibile e dolorosa vicenda di suo fratello Andrea, ucciso a Torino nel 2015 durante un TSO. La vicenda legale si è chiusa recentemente con la condanna definitiva dei responsabili, ma resta l’amarezza per quanto è accaduto e per i particolari – assieme tragici e grotteschi. 

Andrea Soldi se ne stava tranquillamente seduto sulla panchina di un parco torinese quando lo hanno avvicinato due psichiatri chiedendogli di seguire uno di loro per un trattamento sanitario. Andrea avrebbe volentieri seguito il secondo psichiatra, di cui si fidava, ma fu obbligato con la forza a seguire l’altro. Sdraiato a pancia in giù e con le mani legate dietro alla schiena, Andrea morì soffocato durante il trasporto in ambulanza. I familiari si sentirono dire dai medici che il loro congiunto era morto d’infarto, per poi scoprire l’amara verità dalla stampa. 

La dottoressa Eleonora Alecci, psicologa e psicoterapeuta con un passato in un reparto psichiatrico in cui si praticava la contenzione, ha confermato che i fatti riferiti da Fabio sono la routine quotidiana, e ha ribadito il suo impegno verso il superamento di queste pratiche, impegnandosi in un programma di addestramento del personale medico e infermieristico, come anche spiegato nel corso di un suo recente intervento al congresso della Società Italiana di Psichiatria.  

La dottoressa Maria Rosaria D’Oronzo, collaboratrice per molti anni di Giorgio Antonucci – il medico e psicoterapeuta che liberò i “matti” del manicomio di Imola dimostrando al mondo intero che è possibile alleviare la sofferenza mentale senza usare forza o coercizione – ha ricordato il lavoro di Antonucci, e il suo profilo di umanitario, ben documentati nell’archivio online di cui la dottoressa D’Oronzo è curatrice. 

L’avvocato Michele Capano, dell’Associazione Radicale Diritti alla Follia e del Direttivo Radicale, ha denunciato l’incredibile contraddizione della legge italiana, che da una parte ha ratificato le risoluzioni ONU per la cessazione delle pratiche coercitive in psichiatria, e dall’altra mantiene in vigore una legge che le consente. L’Associazione Diritti alla Follia e il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani intendono lavorare assieme, e coinvolgere altre associazioni e individui, per una riforma della 180 in senso garantista, che superi questa contraddizione e realizzi il sogno basagliano. 

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