REGIONI
Morra, il senatore che spara a zero sulla Calabria, deve alla regione la sua carriera politica e professionale
La Calabria per il grillino è “irrecuperabile”, e forse ha ragione. Più che di aver votato Jole Santelli, colpa dei calabresi è senz’altro l’aver favorito ascesa e scalata del senatore pentastellato
La Calabria per Nicola Morra è “irrecuperabile”, e forse ha ragione. Più che di aver votato Jole Santelli (la cui assenza non sarà colmata neppure dall’onnipresente sorella Paola, molto vicina ai ranghi politici) colpa dei calabresi è senz’altro l’aver favorito ascesa e scalata del senatore pentastellato. Che, infatti, è stato eletto nel collegio di Cosenza, dove risiede pur essendo genovese di nascita.
In Calabria Morra ha trascorso un’ampia fetta della sua vita (almeno vent’anni) insegnando nei licei cosentini Telesio e Scorza e imbastendo un’inspiegabile crociata contro Mario Occhiuto. La stessa che il grillino rinnova oggi, senza fermarsi neppure davanti alla morte e alla malattia (Jole Santelli è stata vicesindaco della giunta Occhiuto, nonché vicepresidente dello stesso Morra all’interno delle Commissione Antimafia).
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