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La cento metri piana per accaparrarsi un flacone di gel, la maratona per la candeggina o per una mascherina sono già acqua passata. Gli italiani stanchi delle chiusure e di una crisi voluta, sugli scaffali ora rincorrono frutta e verdura e carne di provenienza italiana, olio extra-vergine, parmigiano, vino o i super alcolici nostrani, quelli che secondo la tradizione sono in grado di far passare buona parte dei fastidi influenzali.

Sguardo lungo e passo lento

L’italiano medio frequentatore di supermercato si riconosce da questi dettagli: sguardo lungo (per individuare i prodotti di qualità) e passo lento ( per accertarsi che la produzione e la provenienza sia completamente italiana, dunque che i prodotti abbiano un codice a barre che inizi con “80”). Un modo per reagire allo stato di emergenza imposto dal governo, e per aiutare i nostri imprenditori e commercianti a rialzarsi in tempi di coronavirus.

Si pensa alla salute ma anche al portafogli

Sono gli effetti dell’iniziativa “Mo’ mela mangio”, nata per aiutare l’economia italiana e sostenere agricoltori, pescatori, allevatori e produttori vari. Cosa prevede? Semplicemente, pensare alla salute (perché i nostri prodotti sono pieni di nutrienti che fanno bene e in molti casi aiutano il sistema immunitario) e al portafogli (cosa che si può fare agevolando il chilometro zero dei piccoli produttori della propria regione).

Gli hashtag per sostenere l’iniziativa

I buoni motivi per aderire ci sono e sono importanti, e li ha riassunti il senatore Gian Marco Centinaio: “Aiutiamo le nostre aziende. Pensiamo alla nostra salute visto che i prodotti italiani sono i più controllati al mondo”. È possibile aiutare i produttori italiani, commercianti e aziende utilizzando sui social gli hashtag #compriamoitaliano e #mangiamoitaliano.

ATTUALITA'

Natale, così la crisi modifica le abitudini degli italiani

Meno regali e più attenzione alle spese vive, nel tentativo di far fronte ai rincari e agli aumenti in bolletta

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La crisi impedirà un buon Natale a decine di migliaia di famiglie | Rec News dir. Zaira Bartucca

In un contesto di incertezza e volatilità, diversi indicatori prevedono una frenata nei consumi degli Italiani. Per le festività 2022, in particolare, si faranno più prudenti. I cosiddetti “consumatori” – alle ancora prese con l’aumento dei costi dell’energia e dell’inflazione che ha bruciato i risparmi accumulati negli precedenti – questo Natale saranno costretti a modificare le proprie abitudini di spesa. Secondo un recente report prodotto da KPMG, un italiano su quattro acquisterà regali per meno persone rispetto al 2021 (principalmente la cerchia stretta dei familiari, in particolare i più piccoli). Sempre secondo KPMG, l’acquisto del dono natalizio è sempre più dilatato nel tempo, nel tentativo di approfittare di alcune offerte: il 72% dei cittadini ha iniziato a fare acquisti in previsione di Natale già tra ottobre e novembre, mentre solo il 9% acquisterà i regali comodamente a dicembre.

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ATTUALITA'

Bollette salate, l’Antitrust avvia le istruttorie contro le compagnie energetiche

Alcune delle compagnie non avrebbero informato adeguatamente la clientela delle modifiche di prezzo delle forniture di energia elettrica e di gas naturale. L’Antitrust provvederà ora a verificare se siano state attuate condotte non rispettose dei diritti dei consumatori.

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Bollette salate, l'Antitrust avvia le istruttorie contro le compagnie energetiche | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) ha avviato quattro procedimenti istruttori e quattro procedimenti cautelari nei confronti di Iren, Iberdrola, E.ON e Dolomiti, fornitori di energia elettrica e gas naturale sul mercato libero. Toccate anche altre società, cui sono state inviate richieste di informazioni. Si tratta di Acea Energia, AGSM ENERGIA, Alleanza Luce & Gas, Alperia, AMGAS, ARGOS, Audax Energia, Axpo Italia, A2A Energia, Bluenergy Group, Duferco Energia, Edison Energia, Enegan, Enel Energia, Engie Italia, Eni Plenitude, Enne Energia, Estra Energie, Hera Comm, Illumia, Optima Italia, Repower Italia, Sinergas, Sorgenia, Wekiwi.

Alcune delle compagnie non avrebbero informato adeguatamente la clientela delle modifiche di prezzo delle forniture di energia elettrica e di gas naturale. L’Antitrust provvederà ora a verificare se siano state attuate condotte non rispettose dei diritti dei consumatori.

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ATTUALITA'

Italia rieletta nel Consiglio delle telecomunicazioni delle Nazioni Unite

Tra i dodici membri del Radio Regulations Board anche un italiano

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Italia rieletta nel Consiglio delle telecomunicazioni delle Nazioni Unite | Rec News dir. Zaira Bartucca

L’Italia è stata rieletta al Consiglio dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU, International Telecommunication Union) nell’ambito della Conferenza Plenipotenziaria di Bucarest. La rielezione conferma il ruolo attivo del governo italiano nell’ITU, l’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione con sede a Ginevra. Tra i dodici membri del Radio Regulations Board – il comitato tecnico per le radiofrequenze – è stato inoltre eletto l’italiano Mauro Di Crescenzo.

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