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Coronavirus, ora è corsa ai prodotti Made in Italy


Se prima si faceva incetta di mascherine e disinfettanti, ora è la volta di cibi e prodotti italiani. I promotori dell’iniziativa “Mo’ mela mangio” spiegano perché



La cento metri piana per accaparrarsi un flacone di gel, la maratona per la candeggina o per una mascherina sono già acqua passata. Gli italiani stanchi delle chiusure e di una crisi voluta, sugli scaffali ora rincorrono frutta e verdura e carne di provenienza italiana, olio extra-vergine, parmigiano, vino o i super alcolici nostrani, quelli che secondo la tradizione sono in grado di far passare buona parte dei fastidi influenzali.


Sguardo lungo e passo lento

L’italiano medio frequentatore di supermercato si riconosce da questi dettagli: sguardo lungo (per individuare i prodotti di qualità) e passo lento ( per accertarsi che la produzione e la provenienza sia completamente italiana, dunque che i prodotti abbiano un codice a barre che inizi con “80”). Un modo per reagire allo stato di emergenza imposto dal governo, e per aiutare i nostri imprenditori e commercianti a rialzarsi in tempi di coronavirus.


Si pensa alla salute ma anche al portafogli

Sono gli effetti dell’iniziativa “Mo’ mela mangio”, nata per aiutare l’economia italiana e sostenere agricoltori, pescatori, allevatori e produttori vari. Cosa prevede? Semplicemente, pensare alla salute (perché i nostri prodotti sono pieni di nutrienti che fanno bene e in molti casi aiutano il sistema immunitario) e al portafogli (cosa che si può fare agevolando il chilometro zero dei piccoli produttori della propria regione).


Gli hashtag per sostenere l’iniziativa

I buoni motivi per aderire ci sono e sono importanti, e li ha riassunti il senatore Gian Marco Centinaio: “Aiutiamo le nostre aziende. Pensiamo alla nostra salute visto che i prodotti italiani sono i più controllati al mondo”. È possibile aiutare i produttori italiani, commercianti e aziende utilizzando sui social gli hashtag #compriamoitaliano e #mangiamoitaliano.


beenhere

Caro amico prima che caro lettore, Rec News ti ricorda che nella Costituzione sono regolati i Diritti inviolabili del cittadino. Essi riguardano il proprio domicilio, cioè il posto dove si abita: è il padrone o la padrona di casa che decide chi vi può accedere e cosa si può fare al suo interno. Ogni cittadino può circolare liberamente all’interno del territorio nazionale (Art.16), riunirsi pacificamente anche in pubblico (Art. 17), professare la propria religione (Art.19) senza limitazioni (Art. 20). Diritto inviolabile è l’espressione del proprio pensiero in forma scritta o parlata (Art.21). Secondo l’Articolo 32 della Costituzione, nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario (tamponi, vaccini, test, ecc.) se non è previsto dalla legge per gravi e documentati motivi. Allo stesso modo, può astenersene se le sue convinzioni religiose o sociali non gli consentono di ricevere trattamenti sanitari. Uno governo Democratico consente il confronto tra le varie forze politiche e include anche le forze d’opposizione. Un premier che agisce secondo principi democratici non fa le leggi da solo o con i tecnici, ma le sottopone al Parlamento.


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Let’s face it, no look is really complete without the right finishes. Not to the best of standards, anyway (just tellin’ it like it is, babe). Upgrading your shoe game. Platforms, stilettos, wedges, mules, boots—stretch those legs next time you head out, then rock sliders, sneakers, and flats when it’s time to chill.