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Dalla benzina ai pedaggi, anche il 2023 sarà un anno di rincari | Rec News dir. Zaira Bartucca Dalla benzina ai pedaggi, anche il 2023 sarà un anno di rincari | Rec News dir. Zaira Bartucca

ECONOMIA

Dalla benzina ai pedaggi, anche il 2023 sarà un anno di rincari

La manovra di Bilancio appena approvata dal governo Meloni avrebbe dovuto mettere al riparo gli italiani dagli aumenti repentini che hanno caratterizzato tutto il 2022, ma anche il nuovo anno si annuncia come caratterizzato da rincari e aumenti, soprattutto per quanto riguarda gli automobilisti. Già dal primo gennaio cesserà in fatti di essere in vigore la riduzione temporanea delle accise che era stata varata dal governo Draghi e prorogata con il Decreto Aiuti quater, il che potrebbe portare a nuove impennate quando si fa rifornimento. Niente di casuale e niente che riguardi in senso stretto l’Ucraina, dato che i prezzi si fanno alla borsa di Amsterdam e tutto sembra convergere verso il tentativo di far aumentare la mobilità elettrica.

Nemmeno il governo dell’aspeniana Meloni è lontano dai diktat dell’Onu: l’Agenda chiama e lei – prontamente – risponde, già immemore di quando, appena tre anni fa, si lamentava degli aumenti dal comodo posto di leader dell’opposizione (video in basso). Ma la poltrona più alta del governo, si sa, è in grado di trasformare anche l’anti-europeista e tradizionalista più convinta, o – almeno – questo racconta la parabola di “Yo soy Giorgia”.

L’istituzionalizzazione sembra colpire anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: un tempo critico con i rincari “che pesano sul portafoglio degli italiani”, oggi promuove un aumento dei pedaggi che inizierà ai primi del 2023 e toccherà tutte le tratte autostradali, eccezion fatta per l’Autostrade A24/A25 Roma-L’Aquila Teramo e la Diramazione Torano Pescara. I rincari previsti dovrebbero sfiorare, entro luglio prossimo, il 4%.

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