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Il gamer, ovvero colui il quale ama giocare con videogiochi e con le applicazioni del telefono cellulare, impazzirà per il modello Samsung Galaxy S22 plus, concepito proprio per chi trascorre diverso tempo davanti allo schermo sia per diletto e svago sia per motivi professionali. Acquistare il Samsung Galaxy S22 e comprare anche una bella cover Samsung S22 plus è una buona idea per avere tra le mani lo strumento ideale per giocare molte ore, divertendosi in modo professionale, e avere allo stesso tempo un accessorio performante e di tendenza; un telefono dalle straordinarie funzionalità.

Un telefono al top per gli amanti dei giochi

Il Samsung Galaxy S22 è particolarmente indicato per chi ama i giochi perché il suo processore Exynos 2200 è molto potente, e consente di usare il cellulare per molto tempo, con prestazioni incredibili. Un telefono di fascia alta che grazie alla GPU di AMD potrà effettuare ray tracing durante i giochi, con frame rate davvero grande e che rende il gioco effettuato comodamente sul telefonino un gioco con specifiche simili ai giochi giocati da console. Inoltre sarà possibile usare il telefono cellulare come un pezzo da desktop, quindi utilizzabile in ogni contesto e per ogni genere di gioco.

Caratteristiche innovative per il gaming

Chi ama il gaming e volesse dedicarsi a questo hobby in maniera quasi professionale, potrà giocare per tutto il tempo comodamente dal proprio telefono, e assolutamente senza l’ingombro dei fili collegati alla tv, perfettamente connesso. Con una fotocamera a configurazione tripla, con sensore da 50 MP e un teleobiettivo 3X, l’esperienza del gioco si farà totalizzante ed affascinante, rendendo il gioco se possibile ancora più divertente ed appassionante per il professionista e anche per chi invece è ancora alle prime armi e vuole iniziare a cimentarsi in questa attività.

Uno smartphone potente, destinato a diventare uno dei più amati

Probabilmente uno dei migliori telefonini di tutto il 2022, il Samsung Galaxy S22 non sarà solo il telefono del futuro e di chi ama i giochi, ma anche di chi ama la tecnologia in generale: grazie alla tecnologia RDNA2, infatti, la possibilità di effettuare gaming ad alti livelli diventerà la punta di diamante di questo dispositivo facile da usare, dalle dimensioni non eccessive che lo rendono facile da utilizzare e addirittura piacevole, senza essere di alcun ingombro. Poco spesso e poco pesante, ha un design semplice ed accattivante, che lo rende classico e molto moderno allo stesso tempo.

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Corsi sicurezza sul lavoro. Ok alla formazione online sincrona

Le novità rilevanti per chi si occupa di sicurezza sul lavoro

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Corsi sicurezza sul lavoro. Ok alla formazione online sincrona | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il Decreto legge del 24 marzo 2022 regola le attività di formazione per i corsi di sicurezza sul lavoro anche in modalità online purché sincrona e tracciabile.

Questo decreto è stato convertito in legge alla Camera il 5 maggio 2022. Per chi si occupa di sicurezza sul lavoro, la novità più rilevante è la piena equiparazione tra corso in presenza e corso online in videoconferenza.

In particolare l’art.9 bis specifica che la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza su la lavoro può essere erogata sia in presenza, sia in aula, sia modalità videoconferenza sincrona.

Fanno eccezione alcuni corsi di addestramento che richiedono, come concordato nella Conferenza Stato Regioni, una prova pratica in presenza.

L’intento del legislatore è evidente. Nello scenario attuale la formazione online sincrona è perfettamente equiparabile alla formazione in aula. Oggi però si può fare riferimento a una norma e quindi evitare ogni possibile fraintendimento sul tema.

Cosa s’intende per videoconferenza sincrona

Una videoconferenza sincrona è una sessione formativa online in cui docente e discenti sono collegati, da remoto, online, in diretta. Tutti partecipano alla videoconferenza nello stesso momento, quindi.

I software di videoconferenza specifici per la formazione online sincrona, come ad esempio Teleskill live webinar, hanno caratteristiche dedicate a poter replicare il più fedelmente possibile quanto potrebbe avvenire qualora la lezione si svolgesse in un’aula reale. È quindi possibile avere una lavagna virtuale, condividere ogni tipo di file, collaborare tutti su uno stesso file, condividere lo schermo del docente, comunicare in tempo reale con il docente in audio o video, comunicare con i compagni di corso tramite chat.

Reportistica su presenze, comportamenti e risposte ai test

Altra caratteristica fondamentale per la formazione online sincrona riguarda la possibilità di tracciare la presenza degli utenti e le loro prestazioni riguardanti test o questionari da compilare durante l’evento formativo, generando tutti gli opportuni report.
Molto apprezzata dai docenti è anche la funzione di separazione in gruppi della classe, suddividendoli, ricordiamolo, online in tempo reale, in stanze separate per permettere lavori di gruppo utili alla didattica.

Esistono poi degli strumenti che servono a validare altre specificità come il pulsante “inizia lezione” che permette di verificare il tempo netto di presenza alla lezione.
Ogni lezione dovrebbe poi poter essere registrata e trasformata in contenuto SCORM, adatto quindi a essere ospitato su una piattaforma LMS. Sempre con Teleskill live, un prodotto molto utilizzato e già citato sopra si può registrare la videoconferenza, procedere alla scelta del formato, del lay out e c’è anche la possibilità di di aggiungere manualmente un’alberatura di contenuti.

Cosa prevede la legge in materia di registrazione videoconferenze sincrone

Su questo punto occorre però una precisazione ove si tratti di corsi sulla sicurezza sul lavoro. Si possono convertire le videoconferenze in contenuti formativi asincroni, con attestati validi ai sensi d.Lgs 81/08, esclusivamente se si è soggetti formatori accreditati (o ope-legis).
In tutti gli altri casi le registrazioni potranno essere utilizzate esclusivamente per ripasso, o per permettere agli assenti una visione successiva.

Il vantaggio di corsi di sicurezza sul lavoro in videoconferenza sincrona

Il vantaggio di usare la videoconferenza sincrona in questo settore è particolarmente interessante per contrastare la rapida obsolescenza dei contenuti. Normative e adempimenti possono cambiare con rapidità e un software come Teleskill live permette di aggiornare tutti gli interessati favorendo interazione e coinvolgimento.
Si tenga inoltre presente l’importanza dei corsi di sicurezza sul lavoro. Per catturare l’attenzione dei partecipanti potrebbe non bastare l’organizzazione di una videoconferenza e di qualche slide di presentazione. Ecco allora che l’ampia possibilità di format che prevede l’applicazione è utile per avere sempre contenuti caratterizzati per il contesto. Questo favorisce l’interesse e l’attenzione dei discenti e gli consente di identificare meglio il tema.
Per essere più chiari è forse il caso di delineare un esempio di questi format. Si potrebbe prevedere un test in entrata condiviso coi discenti in diretta, e, successivamente proseguire con sessioni di lezione alternate a questionari multipli tracciati a cui l’utente può rispondere in un tempo limitato. Tutto questo lasciando attiva la chat, le domande al relatore, i like e ogni altra forma di interazione presente. Infine, si potrebbe concludere la lezione con un questionario di uscita e il rilascio dell’attestato di partecipazione.

Esistono poi vantaggi più generici, ma non trascurabili.
La formazione online permette di collegare tutti i discenti da remoto. Questo si traduce in un grande risparmio di tempo (spostamenti, viaggi, ecc.), ma anche di denaro perché non serve più avere aule capienti e attrezzate.

Permette inoltre di non distrarre i collaboratori dalle loro funzioni, se non per il tempo della videoconferenza sincrona. Subito dopo essi possono riprendere la normale operatività.
Un ulteriore vantaggio è la reportistica che offre dati utili sull’andamento del corso (livello di apprendimento, gradimento e altro ancora), ma è anche richiesta, in alcuni casi, dagli enti finanziatori della formazione.

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Mettere casa in affitto: quali tutele per il proprietario?

Il mercato degli affitti attraversa un periodo florido, complice anche la ripresa diffusa delle attività sociali. Sempre più persone pensano a nuove soluzioni abitative, senza tralasciare l’opzione di trasferirsi in altre città o semplicemente in un’altra abitazione. Ecco perché è necessario affidarsi a professionisti del mercato immobiliare

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Mettere casa in affitto: quali tutele per il proprietario?

Il mercato degli affitti attraversa un periodo florido, complice anche la ripresa diffusa delle attività sociali. Sempre più persone pensano a nuove soluzioni abitative, senza tralasciare l’opzione di trasferirsi in altre città o semplicemente in un’altra abitazione. Il rapporto tra proprietari e inquilini è tradizionalmente passibile di criticità. Da un lato, l’inquilino vorrebbe trovare un locatore disponibile, con cui sia sempre possibile un confronto: insomma ancor prima dell’appartamento giusto cerca il proprietario ideale. Dall’altro, il locatore ambisce a trovare locatari dal comportamento ineccepibile ma soprattutto affidabili. Affidabilità che si traduce anche nella puntualità nel pagamento del canone mensile.

Affidarsi al miglior consulente immobiliare della propria zona consente di trovare un inquilino velocemente, senza soccombere sotto il peso della normativa spesso ostica degli affitti. In tal senso, Zappyrent è l’interlocutore ideale per i proprietari di casa che vogliono mettere in affitto il proprio appartamento. Sempre più apprezzato dai consumatori, Zappyrent è il portale che mette in contatto proprietari e inquilini, selezionati preventivamente e rigorosamente, offrendo affitti sicuri. Come? Mettendo a disposizione di ogni proprietario una scheda contenente tutte le informazioni necessarie sul potenziale conduttore (profilo individuale, stabilità economica, ecc.). Inoltre, qualora l’inquilino non pagasse il canone, il locatore viene ulteriormente tutelato. L’importo, infatti, viene comunque versato da Zappyrent, che si occupa anche di un eventuale sfratto.

L’intenzione, però, non è quella di addentrarsi nell’annosa questione dei pagamenti puntuali. Un immobile in affitto deve essere il più aderente possibile alle aspettative dei futuri inquilini. Non basta che sia di valore: quel valore è necessario comunicarlo.

Far distinguere la propria casa in mezzo a migliaia di annunci è un’impresa ardua solo se non si riserva alla promozione della stessa il giusto tempo. Promozione che però è strettamente legata a mettere in risalto quelli che sono i reali punti di forza. Alcuni locatori tendono invece a farsi trasportare dall’onda emotiva dettata dal legame affettivo con la propria casa, dando per scontato che la casa piacerà a prescindere.

Prima di pensare di affittare casa, non bisogna inoltre dimenticare che c’è una precisa ripartizione delle incombenze di manutenzione. L’inquilino è tenuto ad occuparsi di tutte quelle attività che afferiscono alla manutenzione ordinaria. Il proprietario dell’immobile, invece, deve provvedere alla manutenzione straordinaria (lavori di riparazione o cambio di parti anche strutturali; integrazione di servizi igienico sanitari e tecnologici).

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Fibra ottica, il Piano Italia ai nastri di partenza

Novità per i consumatori e per le reti domestiche. Si diffondono ulteriormente le connessione fino a 1024 mega in download e 200 mega in upload. A essere interessati saranno circa 7 milioni di indirizzi, per un progetto di circa 3.7 miliardi di euro

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Fibra ottica, il Piano Italia ai nastri di partenza | Rec News dir. Zaira Bartucca

I fondi del PNRR – il Piano nazionale di ripresa e resilienza varato dal governo – verranno impiegati anche per aumentare la capacità e la qualità delle connessioni in fibra ottica. E’ di questi giorni la pubblicazione del “Piano Italia a 1 Giga”, che estenderà il numero di utenti in grado di fruire di questo tipo di servizio. Quest’ultimo garantirà, come suggerisce lo stesso nome, una connessione fino a 1024 mega in download e 200 mega in upload. A essere interessati saranno circa 7 milioni di indirizzi, per un progetto di circa 3.7 miliardi di euro. Saranno coinvolte nel piano soprattutto le regioni del centro Abruzzo, Molise, Marche e Umbria, la Puglia e un’isola, la Sardegna. I lavori, stando a quanto reso noto, dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026. Vediamo le principali novità e quali saranno le possibilità per il consumatore, fermo restando che prima di decidere di sottoscrivere un piano per le offerte fibra casa è necessario verificare la copertura nella propria abitazione.

Cosa prevede il bando

Le aree di interesse del bando sono divise in 15 lotti, per ognuno dei quali è stato fissato il valore massimo del contributo ottenibile. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è il 16 marzo 2021. Il criterio di base sarà quello dell’offerta economicamente vantaggiosa. Il bando – che fa parte della Strategia nazionale per la banda Ultra larga, che prevede anche interventi per gli istituti scolastici e per le strutture sanitarie – è in capo alla controllata del Ministero dello Sviluppo Economico Infratel Italia e a Invitalia. Per quanto riguarda i criteri di assegnazione, oltre all’offerta economica più vantaggiosa saranno esaminate anche le caratteristiche delle reti, la qualità dei piani di assunzione e formazione del personale e le categorie svantaggiate come i disabili, come reso noto dal Corriere delle Comunicazioni.

Come funziona la fibra ottica

La fibra ottica come molti sanno è una tecnologia di connessione ad internet che permette di trasmettere grandi quantità di dati ad altissima velocità. Dapprima poco più che una decorazione usata nell’ambito dell’illuminazione, da diversi decenni viene impiegata anche nel settore delle telecomunicazioni. Si tratta di un mercato in decisa espansione, se si considera che su questo tipo di connessione viaggiano anche le reti telefoniche e perfino i collegamenti sottomarini, tanto che c’è chi pensa che presto soppianteranno i cavi in rame che costituiscono la vecchia infrastruttura su cui si “spostano” le chiamate.

Il cantiere italiano

La storia della fibra ottica in Italia parte in realtà da molto lontano, cioè dalla sperimentazione digitale portata avanti dal Centro Studi e Laboratori Telecomunicazioni, che già negli anni ’70 porterà ad alcune città le prime reti ottiche. Nel ’95 la SIP con il Progetto Socrate garantisce la copertura ad alcune città venete, toscane e pugliesi, ma la tabella di marcia viene interrotta a causa dello sviluppo contestuale dell’ADSL. Oggi le reti in fibra ottica è diffusa su buona parte del territorio nazionale ed è tornata – per così dire – in auge. Nel 2018, 6,3 milioni di abitazioni avevano accesso alla banda ultra larga, e i numeri sono in costante crescita.

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