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Viale del tramonto per le recensioni false, una Direttiva le penalizzerà | Rec News dir. Zaira Bartucca Viale del tramonto per le recensioni false, una Direttiva le penalizzerà | Rec News dir. Zaira Bartucca

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Viale del tramonto per le recensioni false, una Direttiva le penalizzerà

In rete si assiste spesso a seguiti gonfiati artificialmente. Mi piace, repost, commenti: tutto è oggetto di possibile manipolazione. Non fanno eccezione le recensioni, da anni associate a un vero e proprio mercato dove a guadagnare sono venditori che non si fanno scrupoli e scribacchini che regalano opinioni fasulle su oggetti mai acquistati e spesso privi di qualità. A farne le spese, manco a dirlo, il malcapitato consumatore, che spesso non è informato dei rischi del web e tende a giudicare un prodotto dal numero di stelle a cui è associato.

A tutto metterà un freno la direttiva UE 2019/2161 e il relativo Codice del Consumo (n. 206/2005), negli scorsi giorni all’esame del consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva. Per i venditori cambieranno i criteri di gestione delle bacheche virtuali, visto che sarà obbligatorio pubblicare un’avvertenza in cui si garantisce che le recensioni sono state scritte da chi davvero ha acquistato il prodotto e si dovranno scremare le recensioni farlocche con dei filtri. Difficile se non impossibile dovrebbe poi diventare assoldare qualcuno che scriva commenti falsi favorevoli, oppure auto-recensirsi.

Una tegola pronta a colpire gli e-commerce più noti ma anche i motori di ricerca, che per dar seguito alla Direttiva in fase di approvazione saranno costretti a prevedere criteri di trasparenza su come organizzano le ricerche, e in base a quale algoritmo, pena multe salate. I parametri di classificazione, in particolare, dovranno essere esposti in chiaro e resi accessibili dalla pagina in cui sono presentati i risultati. Dovrà inoltre essere chiaramente indicato tramite appositi disclaimer quali risultati di ricerca sono frutto di campagne a pagamento.

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