Quale futuro?


Lettera firmata


Buongiorno direttore, mi chiamo Donato e seguo recnews con molto interesse da quando questa folle gestione è iniziata. Spero che questa classe dirigente marcia letteralmente ubriaca di potere si spinga oltre fino a fare un passo falso. Ormai è chiaro che è nato un partito unico mondiale, con la scusa della cosiddetta “pandemia”, che osa subordinare l’economia e la vita democratica all’assunzione del siero “benedetto”. Se chi andrà a votare sarà “vaxinato” il suo orientamento sarà molto probabilmente a favore del regime. Chi è in dissenso con questo nuovo format di regime non avrà neanche diritto di votare.


L’operazione sovversiva e la nuova “ingegneria sociale” che ne consegue mi ricorda molto le dinamiche dell’esperimento Milgram e di altri esperimenti commissionati (chissà mai da chi) ad alcune università americane. Il film The experiment spiega esattamente cosa accade quando un gruppo viene arbitrariamente suddiviso in due entità potenzialmente ostili, ovvero carcerati e carcerieri. La cosa finisce ovviamente male con abusi di potere che infiammano la rivolta degli oppressi.


Sono ormai in isolamento volontario e occupo il mio tempo affinando i miei skills. Questo occupa molto la mia mente ma la mia coscienza (o cuore in senso più buddista) non può fare a meno di soffrire per il male fatto alla gente di questo povero mondo. Mi farà molto piacere ricevere due righe da lei…Grazie per l’impegno dimostrato.


Gentilissimo Donato,
anzitutto grazie per avermi scritto. Mi piace sempre pensare che tutti i regimi sono destinati a fallire, a cadere. E’ accaduto anche a quelli più longevi. Nel contesto odierno, la fortuna sta nel fatto che moltissimi cittadini hanno già “mangiato la foglia” e sono consapevoli di quanto sta accadendo. Non è che l’inizio di un moto di consapevolezza senz’altro in grado di incidere sugli eventi e sulla qualità della vita di ognuno. 
In qualche misura, la nostra disposizione personale è in grado di determinare quello che accade attorno a noi. 
Occorrono lucidità, coraggio, ottimismo, l’equilibrio che cita lei facendo riferimento alle dottrine buddiste. Un atteggiamento simile è positivamente “contagioso”, e in grado di prevenire le divisioni e i moti d’odio che si verificano sempre più spesso, e in alcuni casi tentano di danneggiare chi non intende piegarsi. 
Personalmente, ho molta fiducia nel popolo italiano: nelle nostre vene scorrono la grandezza dell’Impero Romano, del Rinascimento, dei tanti moti di liberazione popolare. Sapremo reagire e riprenderci la Democrazia anche ora, senza (si spera) tumulti, ma opponendo ai prevaricatori la logica, le Leggi, i fatti incontrovertibili, la nostra presenza pacifica ma risoluta nelle piazze. La normalità, a conti fatti, della nostra vita e del nostro Essere, che qualcuno vorrebbe provare a cancellare. 
Ognuno deve dare il suo contributo concreto divulgando, partecipando, proponendo e proponendosi: lo dobbiamo alle vittime di un sistema malato che ci provocano dolore, ma ci regalano anche tanta forza, angeli silenziosi che compongono la nostra corazza e accompagnano un cammino forse difficile, ma che avrà il suo lieto fine. zb

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Sarah Sulemsohn
Sarah Sulemsohn
1 mese fa

Bellissimo l’articolo, bellissima la risposta. Mi sono sentita molto stimolata e rincuorata, mentre lo leggevo. Grazie!

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