Seguici

AD

Davvero si può contrastare l’ansia con l’olio di Cbd?

Il rimedio interamente naturale spesso indicato per gestire alcuni disturbi di lieve entità

© Rec News -

del

Davvero si può contrastare l'ansia con l'olio di Cbd? | Rec News dir. Zaira Bartucca
Sponsorizzato

Oggi si sente tanto parlare di oli considerati terapeutici, cioè di quei rimedi 100% naturali che molti utilizzano nel tentativo di affrontare la giornata con maggiore serenità. Le persone che vogliono prendersi cura del proprio benessere, senza con questo ricorrere a metodi invasivi, possono scoprire nell’olio al CBD un valido alleato. E’ quanto si può leggere in questo articolo. Sul punto si sono sviluppati diversi studi, sebbene non manchi tuttora una certa confusione. La prima cosa che bisogna sapere, è che – stando ai pareri degli esperti del settore – l’olio al CBD non genera gli effetti tipici della cannabis non legalizzata, anzi si tratta di un prodotto oramai protagonista della moderna fitoterapia.

Molti si domandano ancora quali sono le verità che riguardano la cannabis e se l’olio al CBD funziona realmente o si tratta solo di una trovata commerciale. A questo proposito si possono considerare i risultati delle numerose ricerche che sono state compiute in ambito medico e scientifico. Allo stato attuale, l’olio al CBD viene considerato un rimedio completamente naturale ma soprattutto fitoterapico. Questo spiega il crescente successo e la diffusione smisurata nei negozi (sia fisici e sia online) che commercializzano questi prodotti. In genere si tratta di attività commerciali specializzate nella vendita al dettaglio di vari prodotti che sono derivati dalla canapa, dunque perfettamente regolari e rispettosi della normativa vigente. Esistono diversi e-commerce che permettono di spaziare fra tante varietà di canapa legale e oli al CBD. Queste aziende hanno dato vita a un vero e proprio business a livello non solo nazionale, ma mondiale. Persone di ogni età e affette da disturbi di lieve entità si affidano alla canapa light per stare meglio.

Non tutti i rivenditori sono comunque seri e affidabili. Quelli seri che sono diventati un vero e proprio punto di riferimento commercializzano soltanto prodotti sicuri, ovvero controllati in laboratorio e con formulazioni ricche di principi attivi non alterati. Ecco perché l’olio al CBD è diventato il rimedio fitoterapico per eccellenza. Com’è noto, la fitoterapia non si basa su credenze, ma è una scienza riconosciuta che si fonda su lunghi anni di ricerche, dimostrazioni e prove. La fiducia delle persone verso questa branchia è cresciuta nel corso degli ultimi anni.

Nonostante tutto, l’olio al CDB è ancora oggetto delle considerazioni di molti critici, ma molti – al contrario – ne decantano le proprietà e i benefici. All’interno di questo olio è infatti racchiusa una molecola particolare, molto simile a quella che viene prodotta dallo stesso organismo umano. Questa molecola è anche in grado di agire positivamente sul sistema endocannabinoide, più in particolare di svolgere una funzione neuro-protettrice, che regola importanti processi. L’assunzione regolare e secondo la posologia consigliata dell’olio al CBD consentirebbe di regolare l’umore, quindi di combattere lo stress, gli stati ansiosi e più in generale le fasi post-traumatiche. Le ricerche scientifiche non fanno altro che confermare i dati che vengono raccolti da tempo, secondo i quali la cannabis light serve per avere uno stato di benessere e tranquillità.

Occorre segnalare un importante studio condotto in Brasile dall’Università di San Paolo di cui si può leggere un sunto consultando questo articolo. I ricercatori universitari sono impegnati da tempo nell’approfondire gli effetti positivi del CBD sull’organismo e più nello specifico con i neurorecettori CB1 e 5-HT1A, gli stessi sui quali agiscono i farmaci ansiolitici. La ricerca è iniziata nel 2011 e mette in evidenza lo stretto legame fra la molecola del CBD con questi recettori. Il processo ristabilisce l’equilibrio con i livelli di serotonina, dopamina e noradrenalina. Secondo i ricercatori, il CBD agisce quindi come fosse un ansiolitico ma completamente naturale, quindi utile per moltissime persone che si trovano ad affrontare periodi di forte stress e stanchezza. Del resto in tutta Europa il numero delle persone che soffre di ansia e attacchi di panico è in costante aumento e la necessità di contrastare queste condizioni senza ricorrere ai farmaci di sintesi, sta diventando una priorità. L’uso prolungato di farmaci, d’altra parte, potrebbe provocare tutta una serie di complicazioni e viene anche sconsigliato dai maggiori professionisti del settore.

Rimangono tuttavia persone che sono scettiche verso i prodotti a base di canapa light e verso l’olio al CBD. Le testimonianze postate sui forum e sui social, in particolare, riferiscono di attacchi di fame improvvisi, nervosismo e stati d’animo che poco invogliano a socializzare con gli altri. Va da sé che un potenziale acquirente interessato all’olio ad CBD inizia a porsi qualche domanda e a dubitare della reale efficacia dei prodotti derivati dalla canapa. Tra un estremo e l’altro, ovviamente, si colloca la soggettività di ognuno: è dunque sempre bene interfacciarsi con il proprio medico curante per comprendere se questi tipi di prodotto facciano al caso proprio.

In commercio sono inoltre apparsi diversi oli al CBD, con concentrazioni e gusti vari e un aspetto che spesso manda in confusione gli acquirenti. Non mancano anche balsami, creme, pasticche edibili e tanti altri prodotti per la bellezza. Come bisogna comportarsi e come fare un acquisto consapevole? Il consiglio è quello di puntare solo su oli al CBD certificati, quindi commercializzati da negozianti affidabili, in grado di fornire ogni utile indicazione e informazioni sulla provenienza delle materie prime. Molte aziende, cavalcando l’onda del momento, hanno proposto anche oli mediocri, dai quali bisogna stare alla larga. Solo un olio al CBD di qualità potrà garantire buoni risultati per corpo e mente. Si tratta di oli che racchiudono percentuali di THC molto basse e comunque inferiori a quelle prescritte dalla normativa di settore.

Mantenere l’equilibrio del proprio organismo dovrebbe essere una buona abitudine per tutti. Molte persone commettono l’errore di curare i problemi fisici quando diventano gravi, ma poi diventa più complicato liberarsene. L’olio al CBD di qualità agisce invece a livello fisiologico facendo in modo di ristabilire i processi in maniera naturale. Si tratta anche di un prodotto adatto per chi segue un regime alimentare vegano e vegetariano, oltre che per celiaci e per coloro che soffrono di intolleranze alimentari. Per quanto riguarda l’assunzione, si raccomanda sempre di non oltrepassare le dosi consigliate, in genere stimate in qualche goccia. L’importante è chiedere sempre il consiglio di uno specialista.

Continua a leggere
Commenta per primo
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

AD

Rum da investimento, le bottiglie da non perdere nel 2023

© Rec News -

del

Tra storia e leggenda, la nascita dei pregiati Rum Tabai del Diablo Cojuelo e Garras de Dragon
Sponsorizzato

Nell’immaginario collettivo è il distillato dei pirati, conservato in grandi botti, una bevanda per spiriti avventurosi. Nella realtà invece il rum è diventato uno dei chiodi fissi degli investitori, scalzando settori che sembravano più promettenti. Complice la facilità con cui si può avviare questo tipo di operazioni redditizie, le bottiglie di rum oggi si acquistano nelle aste di settore, si attende che il prezzo lieviti e si rivendono. Per comprendere la dimensione del fenomeno, basta dare un’occhiata ai dati del “Rumbase” di Velier, che hanno fotografato casi di incrementi di valore che sfiorano l’80% nel giro di appena 4 anni.

Come investire nei distillati di lusso e nei Rum dell'etichetta Tabai

Le bottiglie da comprare subito e quelle da cercare

Certo, non tutte le bottiglie e non tutti i rum sono uguali. Per i neofiti resta sempre da capire come orientarsi, mentre gli investitori esperti sono alla ricerca di quell’occasione che potrebbe fare la differenza. Quel che è certo è che anche nel 2023 si conferma l’ascesa dei rum Tabai, in particolare il Diablo Cojuelo N.1 e N.2 e i rum Garras de Dragon Costa Rica e Repubblica Dominicana. Il loro prezzo in questo momento oscilla tra i 600 e gli 800 euro a bottiglia, ma secondo gli appassionati potrebbe lievitare nel giro di qualche mese. Da cercare sono invece le edizioni limitate che hanno reso nota l’etichetta Tabai, non solo per i rum.

Il segreto del Rum del diablo cojuelo Tabai
Continua a leggere

AD

Due rum “top gamma” su cui investire prima della fine dell’anno

© Rec News -

del

Due rum "top gamma" su cui investire prima della fine dell'anno
Sponsorizzato. Consuma alcolici in maniera responsabile. I minori non devono acquistare e assumere bevande alcoliche

Se fossero un’auto, sarebbero due “top di gamma”. Invece sono i rum tra i più pregiati del momento che dalla loro uscita solleticano l’interesse degli investitori e, ovviamente, degli estimatori di distillati di lusso. Parliamo del Rum del Presidente e del Rum Garras de Dragon, entrambi dell’etichetta Tabai. Il secondo non ha quasi bisogno di presentazioni: tra le proposte più giovani dell’azienda vinicola, la sua storia misteriosa ha catturato il mercato nazionale e i mercati esteri.

Si tratta di un distillato pregiato radicato nella Repubblica Dominicana, luogo che per tradizioni e credenze continua a produrre elisir che sono considerati dei toccasana. Anche il rum del Presidente arriva, in purezza, dallo stesso luogo. Prezioso liquido ambrato dai sentori del legno e dalle note agrumate e vanigliate, se si riesce a tenere la bottiglia intatta, custodita nella sua scatola di legno, può rappresentare un ottimo investimento.

Due rum "top gamma" su cui investire prima della fine dell'anno: il rum del presidente e il rum garras de dragon Tabai

E’ piuttosto facile entrare nel settore del trading di rum ma, come per molte altre forme di investimento, il tempo da alleato può trasformarsi in un’insidia. Come saprà infatti chi gravita nel settore, gli ultimi mesi dell’anno sono sempre i più infuocati, perché è in questo periodo che si possono concludere gli acquisti più vantaggiosi e accaparrarsi bottiglie che nel giro di qualche mese – col nuovo anno – possono avere un valore anche raddoppiato, come nel caso dei rum Tabai. E’ necessario, dunque, essere tempestivi e selettivi e tenere d’occhio i prezzi.

Continua a leggere

AD

La storia dell’elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta

© Rec News -

del

La storia dell'elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta
Sponsorizzato

Della Regina Elisabetta nelle ultime settimane si è detto davvero di tutto, ma forse non che una delle sue abitudini era quella di concedersi – in tarda mattinata prima del pranzo – qualche sorso di grappa con ghiaccio e limone. Questo elisir che si ricava dalla vinaccia delle uve vinificate ha, del resto, contribuito a fare la storia dei reali britannici. Nel 1953, proprio in occasione dell’incoronazione di Elisabetta II, i sovrani inglesi iniziano una partnership che dura fino a oggi con la storica distilleria Nardini (nata nel 1779) che contribuisce a far conoscere questo distillato squisitamente italiano nel resto del mondo.

Le declinazioni per indicare la grappa nel nostro Paese sono davvero tante: in Lombardia si chiama “gregia”, in Piemonte “branda”: di regione in regione, c’è chi la preferisce fruttata e arricchita da erbe e chi pura, ma quello che accomuna tutte è la lavorazione tradizionale che avrebbe radici antichissime: una leggenda attribuisce infatti la nascita di questo distillato a un legionario romano del I secolo a.C., che avrebbe importato dall’Egitto le tecniche di distillazione apprese.

La storia dell'elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta

Luigi Papo, storico, fa risalire la prima produzione vera e propria al 511 d.C. e la colloca in Friuli, dove le tecniche di distillazione del sidro di mele vennero usate anche per le vinacce. In epoca moderna è la Distilleria Nardini a iniziare la produzione di massa, introducendo il metodo di lavorazione “a vapore”. Fino a giungere ai giorni nostri, quando la grappa è diventato un accompagnamento da dessert consolidato, un oggetto da collezione, una bottiglia da farsi consegnare a domicilio o un’idea di regalo natalizio che non tradisce le aspettative.

La storia dell'elisir di longevità preferito dalla Regina Elisabetta - nell'immagine Grappa Tabai Barbaresco

Certo, non tutte sono uguali e orientarsi non sempre è facile: il consiglio è sempre quello di affidarsi a etichette Made in Italy che puntano tutto sulla qualità come l’azienda vinicola Tabai. Due opzioni che mettono davvero tutti d’accordo sono la Grappa Gran Riserva Barolo ad edizione limitata del 2015 in confezione di legno inciso (con un prezzo che si aggira sui 750 euro) e la Grappa di Barbaresco Gran Riserva Cuvée, sempre dell’annata 2015.

Continua a leggere

AD

Farsi strada nel mondo delle aste dei rum pregiati, come investire e quali scegliere

© Rec News -

del

Farsi strada nel mondo delle aste dei rum pregiati, come investire e quali scegliere
Sponsorizzato

Non tutti lo sanno, ma tra tutte le possibilità di investimento esiste un mercato in forte crescita che ha scalzato le criptovalute, l’antiquariato e tutte quelle formule di accrescimento dei propri risparmi tradizionali. Parliamo dei rum e di un segmento considerato sicuro per un semplice fatto: non è ancorato a nessuna volatilità, per entrarci basta poco e non ci sono rischi di perdite. Investire nei rum ha inoltre dalla propria un prezioso alleato: il tempo. Acquistare un distillato di qualità e lasciarlo invecchiare, può regalare grandi soddisfazioni nel giro di qualche anno. Fin qui tutto liscio, ma non tutti i rum sono uguali e non tutti possono garantire un ritorno economico. Vediamo quindi come ci si può orientare e dove si può comprare e vendere.

Le piattaforme di trading di distillati

Secondo le statistiche di settore, in Italia le bottiglie pregiate di rum acquistano un valore medio del 30% ogni anno. Si moltiplica il loro valore e assieme a questo crescono i luoghi in cui ci si può dedicare alla compravendita di questi preziosi distillati: un esempio è Rum Trades, piattaforma italiana che opera sui mercati internazionali che esamina ogni singola bottiglia per garantire qualità e sicurezza nell’acquisto.

Quale rum scegliere

Si ma quale rum scegliere? La scelta è vasta e non sempre è facile orientarsi. Su Rum Trades sono presenti anche i distillati Tabai, prodotti di eccellenza che abbiamo già avuto modo di presentare e che rappresentano una garanzia in termini di ritorno economico. Le proposte dell’etichetta Made in Italy sono svariate e tutte interessanti: dai nuovi Rum Garras De Dragon ai Rum del Diablo Cojuelo, per arrivare agli intramontabili Rum del Vaticano e Rum del Presidente invecchiati cinque anni con un valore che di anno in anno sta lievitando di circa il 40%.

Farsi strada nel mondo delle aste dei rum pregiati, come investire e quali scegliere | Rec News

Consigli per neofiti

Tra i rum Tabai e tra i suoi prodotti vinicoli in generale, se si vuole ulteriormente sfruttare le tendenze del momento bisogna concentrarsi sulle Riserve, sulle edizioni limitate e sulle confezioni in legno incise, considerate molto attrattive anche nei mercati esteri. Si tratta di collezioni rare e di prestigio con prezzi in forte crescita: investire oggi in una bottiglia che ha un costo di 650 euro, significa rivenderla nel giro di qualche anno a migliaia di euro.

Continua a leggere

Ora di tendenza

© 2018-2023 Rec News - Lontani dal Mainstream. Iscrizione Registro Operatori della Comunicazione (ROC) n. 31911. Copyright WEB121116. Direttore Zaira Bartucca P.IVA 03645570791 - Vietata la riproduzione anche parziale

Accedi ai contenuti extra di Rec News!

X
error: Vietata ogni tipo di copia e di riproduzione