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Risparmiare sullo shopping online con il Cashback e con i codici sconto Widilo

I tre passaggi per diventare membro della piattaforma e i modi per accedere a tutti i vantaggi. C’è anche un gift di benvenuto

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Risparmiare sullo shopping online con il Cashback e con i codici sconto Widilo | Rec News dir. Zaira Bartucca
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Si sente molto parlare di Cashback, ma non tutti sanno che non esiste solo quello di Stato. Si vanno infatti affermando sempre più siti specifici che offrono diverse opportunità per chi intende risparmiare sullo shopping online grazie al riaccredito di una percentuale della cifra spesa e grazie ai codici sconto. Uno di questi siti è Widilo, che si sta affermando con apprezzamento crescente perché riconosce il 100% delle commissioni al cliente e mette a disposizione codici promozionali e ai tassi di Cashback sempre aggiornati.

I tre passaggi per diventare un membro Widilo

Risparmiare sullo shopping online con il Cashback e con i codici sconto Widilo

Ma come funziona, nel pratico? Anzitutto, per accedere ai vantaggi promossi è necessario registrarsi. Il secondo passaggio è ancora più semplice e riguarda la scelta del negozio dove si vuole acquistare. Le opzioni sono davvero tante, anche se in queste settimane particolare interesse stanno suscitando il Codice sconto H&M e il Codice sconto Zalando. Widilo si rivela però utile anche per chi è in cerca – complice la stagione estiva – di un autonoleggio o di un pacchetto vacanze, di chi vuole prenotare un volo o un soggiorno in hotel. Sulla piattaforma, in realtà, si trova davvero di tutto: dall’elettronica agli articoli per la cura del corpo, dalle attrezzature sportive ai biglietti per gli eventi. Il terzo e ultimo passaggio è il più atteso, e riguarda il rimborso che viene accreditato sul proprio account personale.

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Tutti i vantaggi per chi aderisce

I ritorni per chi decide di diventare un membro Widilo e di acquistare sul portale sono davvero tanti in questo periodo. La piattaforma, infatti, devolve sei euro di benvenuto a chi si registra (cinque euro in fase di iscrizione più un euro accreditato dopo il primo Cashback). Nei casi di Zalando e di H&M, i sei euro sono inoltre cumulabili con altre offerte. Copiuti i tre passaggi che abbiamo elencato in alto, si può quindi iniziare ad accedere ai codici sconto e al Cashback, ossia il rimborso di una percentuale di quanto si è speso. Adesso è anche possibile scaricare l’app Widilo (per Android e per Apple) e installare l’estensione del browser per non perdersi nessun Cashback.

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Farsi strada nel mondo delle aste dei rum pregiati, come investire e quali scegliere

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Farsi strada nel mondo delle aste dei rum pregiati, come investire e quali scegliere
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Non tutti lo sanno, ma tra tutte le possibilità di investimento esiste un mercato in forte crescita che ha scalzato le criptovalute, l’antiquariato e tutte quelle formule di accrescimento dei propri risparmi tradizionali. Parliamo dei rum e di un segmento considerato sicuro per un semplice fatto: non è ancorato a nessuna volatilità, per entrarci basta poco e non ci sono rischi di perdite. Investire nei rum ha inoltre dalla propria un prezioso alleato: il tempo. Acquistare un distillato di qualità e lasciarlo invecchiare, può regalare grandi soddisfazioni nel giro di qualche anno. Fin qui tutto liscio, ma non tutti i rum sono uguali e non tutti possono garantire un ritorno economico. Vediamo quindi come ci si può orientare e dove si può comprare e vendere.

Le piattaforme di trading di distillati

Secondo le statistiche di settore, in Italia le bottiglie pregiate di rum acquistano un valore medio del 30% ogni anno. Si moltiplica il loro valore e assieme a questo crescono i luoghi in cui ci si può dedicare alla compravendita di questi preziosi distillati: un esempio è Rum Trades, piattaforma italiana che opera sui mercati internazionali che esamina ogni singola bottiglia per garantire qualità e sicurezza nell’acquisto.

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Quale rum scegliere

Si ma quale rum scegliere? La scelta è vasta e non sempre è facile orientarsi. Su Rum Trades sono presenti anche i distillati Tabai, prodotti di eccellenza che abbiamo già avuto modo di presentare e che rappresentano una garanzia in termini di ritorno economico. Le proposte dell’etichetta Made in Italy sono svariate e tutte interessanti: dai nuovi Rum Garras De Dragon ai Rum del Diablo Cojuelo, per arrivare agli intramontabili Rum del Vaticano e Rum del Presidente invecchiati cinque anni con un valore che di anno in anno sta lievitando di circa il 40%.

Farsi strada nel mondo delle aste dei rum pregiati, come investire e quali scegliere | Rec News

Consigli per neofiti

Tra i rum Tabai e tra i suoi prodotti vinicoli in generale, se si vuole ulteriormente sfruttare le tendenze del momento bisogna concentrarsi sulle Riserve, sulle edizioni limitate e sulle confezioni in legno incise, considerate molto attrattive anche nei mercati esteri. Si tratta di collezioni rare e di prestigio con prezzi in forte crescita: investire oggi in una bottiglia che ha un costo di 650 euro, significa rivenderla nel giro di qualche anno a migliaia di euro.

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Auto aziendali elettriche, “tendenza in crescita”

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È in crescita il trend delle auto elettriche aziendali, almeno stando ai numeri che riguardano i primi sei mesi del 2022. La situazione, però, presenta luci e ombre: infatti le vendite a livello europeo rimangono su livelli non troppo alti, a dispetto degli incentivi che da qualche anno a questa parte sono stati offerti in vari Paesi europei. Se è vero che nel 2035 non potranno più essere vendute auto a diesel o a benzina, quindi, per il momento l’obiettivo appare ancora lontano. Il discorso è diverso, però, per le vetture elettriche aziendali.

Infatti in questo caso il comparto delle flotte ha cominciato a prestare molta attenzione, sia per il presente che in una prospettiva futura, alla mobilità a emissioni zero. Sono in aumento gli investimenti destinati ad aggiornare le flotte puntando sulle auto elettriche. Nel primo semestre di quest’anno sono aumentate le vendite a livello europeo di veicoli elettrici aziendali, con i numeri che dimostrano quanto tutto il settore sia attirato da questa tipologia di auto. Insomma, il settore va verso una graduale elettrificazione.

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Una soluzione intelligente può essere senza dubbio quella del noleggio auto aziendali a breve termine, magari attraverso i servizi che vengono offerti da Maggiore.it. Questo, infatti, è il partner migliore a cui si possa fare riferimento, per esempio per consentire ai dipendenti di viaggiare durante le loro trasferte di lavoro a bordo di veicoli nuovi, sicuri e all’avanguardia. I pro che il noleggio offre in confronto all’acquisto sono noti, dal punto di vista economico ma non solo: per un’azienda, questa soluzione consente di non immobilizzare il capitale e di non dover stanziare cifre esagerate per l’acquisto di veicoli che, nel giro di breve tempo, sono destinati a svalutarsi. Il noleggio, inoltre, assicura un turnover dei mezzi a disposizione, il che vuol dire poter contare sempre su veicoli performanti e in linea con le esigenze che ci si propone di soddisfare.

Nel novero delle vetture elettriche aziendali, a guidare il mercato a livello europeo è il Gruppo Volkswagen, che può vantare un market share del 24%, tenendo conto non solo del marchio Volkswagen, ma anche di Porsche, di Cupra, di Skoda e di Audi. Per il colosso tedesco, in effetti, le flotte aziendali sembrano costituire uno dei più importanti ambiti per lo sviluppo e la crescita di una gamma di veicoli elettrici aziendali che pare espandersi sempre di più.

Rec News dir. Zaira Bartucca – recnews.it

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Educazione finanziaria e nativi digitali, “c’è ancora molto da fare”

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Educazione finanziaria e nativi digitali, "c'è ancora molto da fare" | Rec News dir. Zaira Bartucca
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Oggi più che mai si pone l’accento su quella che è l’educazione finanziaria. In particolare è interessante studiare il rapporto tra quest’ultima e i cosiddetti nativi digitali. Chi sono? Si tratta delle nuove generazioni, nate nell’era della cosiddetta trasformazione digitale e abituate ad avere a che fare con internet e con tutte le nuove tecnologie. Tra questi si possono distinguere i cosiddetti nativi digitali “spuri”, nati a cavallo dell’inizio della transizione e che oggi hanno tra i 19 e i 25 anni, i Millenials che oggi hanno tra i 14 e i 18 anni e i nativi digitali veri e propri.

Fasce d’età differenti che, però, sono accomunate da un dettaglio: la necessità di approfondire i temi legati alla finanza. Si tratta di un’esigenza importante che, oggi come oggi, è anche facilitata dalle nuove tecnologie e dalla possibilità di avere sempre accesso alle informazioni. Tuttavia, nonostante questi strumenti sussistono dei gap da colmare. Grazie a una recente indagine condotta dall’Osservatorio sull’Educazione Finanziaria su un campione di 2500 under 30, si è scoperto che l’educazione in ambito finanziario non è uniforme e manca del tutto in alcuni casi.

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Nello specifico, un articolo del Sole 24 Ore che ha riportato i risultati di questa indagine mette in luce un quadro con non poche ombre. Stando a quanto emerso, circa il 50% degli intervistati non riesce a calcolare un rendimento bancario o a convertire un tasso di interesse in somme. Non solo. Risulta essere scarsa la conoscenza della teoria finanziaria che concerne risparmio, potere d’acquisto e molto altro ancora.

Si tratta di concetti chiave che non solo possono essere utili nella vita quotidiana ma aiutano anche a difendersi da possibili truffe online e non solo. C’è molto da fare, quindi, poiché le nuove generazioni sono il futuro. Cosa fare? Sfruttare i vari strumenti a propria disposizione per migliorare le conoscenze dei nativi digitali in tema di economia e finanza. 

L’evoluzione digitale ha permesso di avere accesso a molteplici tipologie di fonti di informazione, sia online che offline. Selezionarle scegliendo le migliori è un primo passo. Ad esempio, la guida di Affari Miei su dove investire  è una delle fonti più approfondite per approcciare l’argomento.

Ricercare in rete questo tipo di informazioni e di approfondimenti è la soluzione migliore per riuscire ad apprendere tutto ciò che potrà portare a una indipendenza finanziaria più consapevole e più semplice. Questo deve essere l’obiettivo delle nuove generazioni e in particolare dei nativi digitali. 

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