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A chi non è mai capitato di avere una telefonata importante mentre si trova in macchina (magari vicino a una galleria), in treno, in barca o comunque in un luogo con poco campo? Quando si tratta di lavoro, di un appuntamento importante o di qualche imprevisto, l’ammanco di linea può diventare parecchio spiacevole, ed impedirci di recapitare determinate informazioni che in quel momento si rivelano preziose. Per non parlare di internet: quando si lavora o si studia, o più semplicemente si guarda un film o si partecipa a un corso o a un convegno online, non averlo è davvero fastidioso.

Non è detto che serva “silurare” l’operatore telefonico

Quando l’operatore telefonico ci lascia “a piedi” di frequente o non ci fa connettere tranquillamente, l’istinto è quello di silularlo, optando per altre compagnie. Il problema è che, spesso, l’azienda a cui ci siamo affidati c’entra poco con la difficoltà a comunicare o a svolgere le nostre attività online. Magari abitiamo in una zona “nagativa” o frequentiamo spesso zone a copertura limitata, quindi, anche se optassimo per un nuovo operatore, risolveremmo ben poco.

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La soluzione è l’amplificatore di segnale

Pochi sanno, tuttavia, che esistono apparecchi specifici che consentono di trovare una soluzione semplice e accessibile a questo tipo di problemi. Si tratta degli amplificatori segnale cellulari, siano essi per telefonia mobile, per interni o per la connessione internet. Per quanto riguarda le abitazioni, ne esistono per tutte le esigenze: per case piccole, fino a 300mq, per edifici medi e per quelli che raggiungono i 3000mq. Non mancano neppure quelli adatti alle auto e alle barche.

La scelta in base al provider

Scegliere in base alle proprie esigenze è importante, ma lo è altrettanto affidarsi ad aziende certificate e compatibili con determinati provider. Quelli Nikrans, per esempio, hanno un ventaglio di compatibilità davvero alto. Fanno infatti al caso di chi ha operatori ormai molto utilizzati come Tim, Vodafone, Wind, Fastweb e Tiscali, ma anche a quello di chi ha optato per Three, Coop Voce, Digi Mobil, Lycamobile, Poste, Ringo o Uno.

Categorie e installazione

Fondamentalmente, le categorie di amplificatore di segnale sono quattro: GSM, 3G, 4G/LTE e Wi-Fi. E’ facile che si presentino in un kit base (che contiene un ripetitore di segnale del telefono cellulare, un’antenna esterna e una interna, un cavo esterno e un adattatore di alimentazione) da accessoriare in caso di ulteriori necessità. Ovviamente, a chi non è esperto, quello che interessa è la reperibilità e successivamente la facilità di installazione. Vediamo come può essere fatta, caso per caso.

Amplificatori di segnale per cellulari

Quando si tratta di telefonia mobile, anzitutto bisogna assicurarsi che ci sia il requisito della distanza: bisogna verificare, infatti, che ci siano 5 metri dall’antenna esterna e cinque metri da terra. Se l’utilizzo è domestico, bisogna installare l’antenna esterna sul tetto, e verificare successivamente l’aumento delle tacche. Se invece l’utilizzo è interno, bisogna installare l’antenna nei locali o nei mezzi in cui si vuole utilizzare il telefono. Ovviamente, bisogna disporre della loro proprietà o delle autorizzazioni necessarie. Fatto questo, si può procedere con i successivi passaggi, e cioè:

  • Assucurasi che l’antenna esterna sia lontana da altre antenne, cavi dell’elettricità, reti metalliche e trasformatori;
  • Collegare l’antenna esterna al cellulare e l’antenna interna al lato BS e MS del ripetitore mobile. L’antenna interna dovrebbe essere posta in una posizione stabile e perpendicolare al terreno, onde non inficiarne il funzionamento;
  • Assicurarsi che i cavi siano ben dritti, per evitare problemi nella ricezione del segnale;
  • Fare il cavo ad “anello”, per evitare che l’acqua piovana fluisca dal ripetitore all’ambiente interno;
  • Collegare il ripetitore mobile con l’alimentatore (quando non integrato);
  • Assicurarsi della presenza della luce al LED accesa: comparirà se tutti i passaggi saranno stati fatti correttamente;
  • Controllare la copertura di rete del proprio smarthone: l’aumento del segnale dovrebbe essere a questo punto considerevole, facendo ottenere non meno di quattro tacche.
  • Fare attenzione ad accendere il booster solo dopo aver compiuto correnttamente tutti i passaggi.

Come installare il booster in un’auto

Personalmente, l’utilizzo dell’amplificatore di segnale nell’auto è quello che preferisco e che trovo molto utile. Direi irrinunciabile. C’è chi, come me, ama spostarsi di frequente in auto per lavoro, per viaggi o per delle commissioni, e poi ci sono particolari categorie che letteralmente svolgono il proprio lavoro con una macchina e un telefono. I rappresentanti, gli agenti, vari tipi di operatori, chi fa consegne motorizzate. E’ vero che alcuni sono dotati di smartphone all’avanguardia, ma come abbiamo detto all’inizio spesso l’apparecchio o il provider c’entrano poco. Se devo fare una consegna da un cliente che abita in una zona in cui il cellulare non prende, che faccio? Se attendo una telefonata importante proprio mentre sto per fare un viaggio in autostrada, dove passerò per montagne e gallerie? L’amplificatore di segnale rimane la soluzione migliore e più conveniente. Ecco come installarlo in pochi semplici passaggi:

  • trovare un luogo adatto che sia al riparo da qualunque urto: un buon luogo potrebbe essere al di sotto del sedile del guidatore;
  • Assicurare la chinghia di nylon in dotazione al dispositivo per fare in modo che non si sposti mentre l’auto è in movimento;
  • Collegare l’antenna interna all’interfaccia dell’antenna per auto del ripetitore;
  • Porre l’antenna magnetica esterna sulla macchina;
  • Collegare l’antenna estern all’interfaccia dell’antenna per esterni;
  • Serrare le viti: devono essere ben salde;
  • Collegare la potenza con l’accendi-sigari dell’auto;
  • Verificare l’accensione delle luci al LED: se il booster è stato ben installato, dovrebbero comparire delle spie verdi.

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La cura di un cucciolo parte dal cibo e non solo

Prevenzione, alimentazione, igiene del cucciolo e dell’ambiente: gli imperativi da seguire per prenderci cura al meglio del nostro animale domestico

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La cura di un cucciolo parte dal cibo e non solo | Rec News

La cura dei propri cani è fondamentale, fin dalla nascita. È importante infatti, prestare attenzione al suo regime alimentare e ad eventuali sintomi che potrebbero essere indicatori di eventuali patologie. Sono importanti i controlli veterinari: visto che comprendono esami medici e visite, hanno anche scopo preventivo.

I vaccini anche sono importanti, così che il veterinario possa illustrare il piano vaccinale a cui deve sottoporsi il cucciolo. In linea generale il piano vaccinale inizia intorno ai due mesi, con richiami mensili che durano fino ai quattro mesi di vita. Il consiglio fondamentale è il rispetto delle date di richiamo, altrimenti si rischia di dover iniziare il protocollo da capo.

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L’alimentazione riveste un ruolo fondamentale per una crescita in salute del proprio amico a quattro zampe. La scelta del cibo da fornire viene infatti fatta insieme al veterinario. Per comprendere quali cibi somministrare in base alle esigenze dei cani, al loro gusto ed in base anche ad eventuali intolleranze. Soprattutto per chi non ha avuto mai un cane, è importante capire quando il proprio cucciolo sta poco bene, imparando a comprendere cosa sia normale e cosa non lo sia, così da riuscire ad individuare i sintomi di alcuni problemi di salute.

Gli alimenti del marchio Amusi sono progettati per soddisfare i fabbisogni nutrizionali dei cuccioli in base alla razza e alla taglia. Tale brand propone anche crocchette per cani cuccioli con all’interno olio di pesce utile per la promozione di un corretto sviluppo del cervello e della vista, proteine di qualità per lo sviluppo di massa muscolare magra e minerali ben bilanciati per denti e ossa forti; infine anche la presenza di antiossidanti che supportano le difese immunitarie del proprio cucciolo.

Anche la cura dell’igiene è importante, in quanto risulta essere fondamentale insegnare al proprio cane a farsi pulire denti e a farsi spazzolare, in quanto quest’ultima spesso risulta essere una manovra difficile da attuare, specie se il cane è piccolo. È dunque necessario abituare il cucciolo ad una piccola routine.

La cura dell’igiene dell’ambiente anch’essa è molto importante, così da eludere l’insorgenza di patologie correlate ad ambienti non propriamente salutari. Per quanto concerne l’alimentazione di un cucciolo, bisogna dire inoltre, che anche prestare attenzione alla tipologia di latte da utilizzare è importante, poiché non tutti i cani riescono a tollerare lo stesso prodotto

Nei primi mesi di vita, un cucciolo necessita di una moltitudine di nutrienti adeguati che contribuiscono al mantenimento del suo stato di salute. Il regime alimentare di un cucciolo quindi, deve essere fornire le giuste dosi di energia e proteine di elevata qualità al fine di supportare la crescita e la salute digestiva.

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Cambio ufficio, mai stato così semplice

Il trasloco da un ufficio all’altro è un momento importante nella vita lavorativa di ognuno, magari foriero di tante novità, come un nuovo ruolo aziendale. Eppure portare con sé tutti gli oggetti e i fascicoli usati in precedenza può essere piuttosto stressante. Ecco qualche idea su come traslocare senza dimenticare documenti importanti

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Cambio ufficio, mai stato.. | Rec News dir. Zaira Bartucca

Il trasloco da un ufficio all’altro è un momento importante nella vita lavorativa di ognuno, magari foriero di tante novità, come un nuovo ruolo aziendale, ma portare con sé tutti gli oggetti e i fascicoli usati in precedenza può essere piuttosto stressante.

Ecco qualche idea su come traslocare da un ufficio all’altro, senza dimenticare documenti importanti.
La prima cosa da fare è quella di organizzarsi per tempo, traslocare all’ultimo momento rischia solo di accrescere ansia e stress.

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Farsi aiutare dai propri collaboratori, assegnando loro ruoli diversi facilita il lavoro e permette una buona organizzazione, che è alla base della riuscita del trasloco.

Bisogna decidere quali sono i documenti da digitalizzare e quali, invece, da inscatolare.
Servirsi di scatole resistenti e di buona qualità è un ottimo modo per risparmiare tempo.
Si possono etichettare le scatole, così da sapere subito come andrà sistemato il contenuto.
Le cose più leggere o di piccole dimensioni possono essere trasportate in sacchetti resistenti e capienti, come quelli proposti dallo shop online di Raja, azienda leader nella vendita di prodotti da imballaggio e trasloco.

Usare sacchetti di dimensioni diverse e trasparenti, permette di vedere il contenuto all’interno, evitando errori o di lasciare qualcosa nel vecchio ufficio.
Per avere la sicurezza di portare tutto l’occorrente, è il caso di fare un inventario.

Cambio ufficio, mai stato.. | Rec News dir. Zaira Bartucca

Stilare una lista degli oggetti da portare e di quelli superflui, permette di fare anche un po’ di pulizia.
Spesso negli uffici vengono accumulati documenti vecchi e anacronistici, quindi il trasloco è il momento giusto per fare decluttering, tenendo solo le cose utili alla nuova mansione.
La lista permette di etichettare scatole e sacchetti, non solo specificando il tipo di materiale contenuto, per esempio se si tratta di cancelleria, fascicoli, telefoni, oggetti personali, ma anche la destinazione, alcune cose andranno negli armadietti, altre nei cassetti delle scrivanie etc.
Tutto il materiale, per facilitare lo spostamento, va comprato per tempo, è davvero confusionario dover uscire per comprare scatole, sacchetti, scotch o forbici nel bel mezzo del trasloco.
Sul sito di Raja è facile trovare tutto l’occorrente per la sistemazione delle cose da portare con sé.

Un’altra cosa che spesso si dimentica, presi dalla foga del trasloco, è quella di sistemare gli aspetti burocratici.
La burocrazia è sempre noiosa da fare, ma va fatta, affinché non rimangano pendenze o utenze aperte.

Ecco perché bisogna provvedere alla chiusura delle utenze, nello spostarsi da un ufficio all’altro vanno gestite le spese relative all’elettricità, al gas e all’acqua.
Inoltre, è il caso di pagare tutto ciò che è rimasto aperto, per non rischiare multe e sanzioni.
Fornitori e clienti vanno avvertiti del cambio di indirizzo, utilizzando sia una mail sia un cartello da apporre per un periodo fuori dalla porta dell’ufficio: comunicare il nuovo indirizzo, permette anche ai corrieri di consegnare la merce ordinata alla persona giusta.

Se si è in affitto, va comunicata la disdetta del contratto d’affitto, a mezzo raccomandata A/R almeno 12 mesi prima della scadenza, oppure 6 mesi, ma solo in casi particolari.

Anche nel nuovo ufficio, ci sono delle formalità da sbrigare prima di mettersi al lavoro.
Attivazione delle nuove utenze e cambio destinazione d’uso del locale a livello catastale e urbanistico.

Per essere in regola bisogna accertarsi di aver svolto correttamente tutti i lavori di adeguamento necessari e di aver sostituito tutte le componenti obsolete.
Lavorare con una rete wi.fi non efficiente o con computer datati, rallenta solo la produttività lavorativa.

Alla base di un ottimo trasloco, c’è l’organizzazione.
Avere a disposizione materiale come scatole, sacchetti, nastro adesivo, etichette, facilita il lavoro, permettendo di cominciare la nuova occupazione con serenità.

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Fissare facilmente il prezzo di vendita di un immobile

Il processo di vendita non è cosa semplice perché sono molti i fattori da tenere in considerazione. Dall’annuncio alla trattativa, ecco come districarsi tra le varie tappe e ottenere valutazioni immobiliari professionali

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Come fissare facilmente il prezzo di vendita di un immobile

Vendere casa può rivelarsi un’operazione più complessa del previsto, specie se i tempi in cui si auspica la chiusura dell’accordo devono essere brevi.

Si sa, infatti, che il mercato immobiliare è estremamente volatile, soprattutto negli ultimi periodi, per cui i tempi di realizzazione della vendita sono cruciali per la chiusura di un buon affare. Prima si riuscirà a vendere l’immobile, maggiori saranno le possibilità che il prezzo proposto sia in linea con il mercato di riferimento.

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Il processo di vendita, infatti, non è cosa semplice e il proprietario di casa dovrà tener conto di molti fattori oltre che adoperarsi per proporre sul mercato la migliore offerta possibile.

Questo implica, prima di tutto, prendersi cura dell’appartamento, ripulendo, riparando il necessario o addirittura ristrutturando, ma comporta anche seguire la pubblicazione dell’annuncio, la sua diffusione e pubblicizzazione, il calendario degli appuntamenti, tutta la fase della trattativa.

Quest’ultima, in particolare, richiede pazienza e doti professionali specifiche che si concretizzano, principalmente, nella proposta di un prezzo di partenza congruo con i trend di mercato e le caratteristiche dell’immobile in vendita.

In altre parole, per fissare il giusto prezzo, è fondamentale partire dal valore effettivo dell’immobile, più che da libere interpretazioni e stime.

Se è vero che esistono dei prezzi medi al metro quadro con cui vengono venduti gli appartamenti nelle diverse zone della città, è pur vero che la localizzazione geografica non basta a individuare il valore immobiliare.

Cos’altro serve dunque, per districarsi in questo compito apparentemente semplice?

Serve effettuare diversi calcoli, sulla base di dati oggettivi, come ci spiega con dovizia di dettagli la guida sulla stima del valore casa stilata da Dove.it, agenzia immobiliare online specializzata anche nelle valutazioni immobiliari professionali.

Sin dalle prime righe emerge l’importanza del valore della casa come base di partenza per l’elaborazione del prezzo di vendita, pena il rischio di vendere in perdita o prolungare eccessivamente i tempi delle trattative con i potenziali acquirenti.

Scorrendo lungo l’articolo si possono scoprire gli ingredienti necessari a effettuare questo calcolo in maniera corretta e in perfetta autonomia.

Il primo corrisponde con la metratura esatta dell’immobile, che non si ottiene sommando le superfici di tutti gli ambienti dell’appartamento, ma da una somma delle superfici calpestabili degli ambienti coperti considerati al 100% ed una quota ponderata di quelle scoperte.

In seguito, va attribuito il valore al metro quadro sulla base delle quotazioni riportate dall’Agenzia delle Entrate, per mezzo dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare – OMI. A questi va applicato, successivamente, il coefficiente di merito, una variabile che tiene conto di specifiche caratteristiche dell’immobile, non considerate nella quotazione precedente.

Ottenuti tutti questi dati, il calcolo finale restituirà il valore esatto dell’immobile da mettere in vendita.

Ogni singola variabile può essere approfondita nella guida di Dove.it, che può essere utilizzata come bussola per svolgere la procedura in modo esatto, seguendo semplicemente le “istruzioni” riportate.

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